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domenica 31 luglio 2016

Game of Thrones: HBO conferma che l'8ª stagione sarà l'ultima.


Negli ultimi mesi alcune voci di corridoio l'avevano ipotizzato ed a quanto pare adesso è ufficiale: Game of Thrones, (nota in Italia anche con il nome "Il Trono di Spade"), la popolarissima serie fantasy che ha sconvolto il mondo delle serie Tv battendo record su record di ascolti negli ultimi anni, si concluderà con l' stagione, (che se tutto andrà come previsto andrà in onda nel 2018). In pratica ad annunciarlo è stato Casey Bloys, presidente della programmazione di HBO, il quale ha spiegato: "La produzione ha le idee chiarissime su quante stagione fare. Fosse stato per me ne avrei fatte almeno altre 10. Ma abbiamo preso atto della scelta della produzione e siamo sicuri che faranno del loro meglio per lo show". Tuttaviacome era stato spiegato esattamente un anno, esiste una possibilità che la serie Tv in questione non si concluda definitivamente ed abbia un suo spin-off, (per la precisione si pensa possa essere un prequel). Al riguardo lo stesso Casey Bloys ha dichiarato: "Ne abbiamo parlato. Non sono contrario alla cosa, ma deve avere senso creativamente. Non sono sicuro che i ragazzi possano pensarci seriamente adesso che stanno iniziando a girare. Noi siamo aperti alla cosa; i ragazzi non sono contrari, ma per ora non ci sono progetti concreti". Comunque sia, spin-off/prequel o no, Game of Thrones tornerà, infine, per la sua ed, (a questo punto si può dire), penultima stagione nell'estate 2017, (invece che, come di consueto, del prossimo Ottobre, per favorire le riprese nel periodo invernale), a quanto pare con un ciclo di episodi ridotto a 7, invece dei soliti 10.


sabato 30 luglio 2016

METALLICA: Svelata la data di uscita del libro "Metallica: Back to the Front".


In questi giorni i Metallica sono tornati a parlare di "Metallica: Back to the Front", il libro annunciato lo scorso Dicembre, realizzato dallo scrittore Matt Taylor grazie anche alla collaborazione dei fan e che, (come già spiegato in precedenza e come intuibile dallo stesso titolo), si presenta come una "storia visiva" di "Master of Puppets", (ovvero quello che da molti è considerato uno dei più grandi album del mondo thrash metal), e del tour che ne è seguito. In pratica questa volta, (a differenza dello scorso Febbraio quando hanno rilasciato in anteprima la copertina ufficiale ed alcune immagini), la band ha fornito qualche informazione in più sull'uscita del libro in questione, (già in pre-ordine sul loro store ufficiale), svelando che quest'ultimo approderà sugli scaffali delle librerie a partire dal prossimo 13 Settembre; mentre un'edizione speciale da collezione e composta da 276 pagine sarà disponibile a partire dal prossimo 30 Agosto sui siti Metallica.com e MoonriseMedia.net. Al riguardo i Metallica nel comunicato ufficiale pubblicato proprio in questi giorni sul loro sito ufficiale hanno spiegato: «Abbiamo saccheggiato le soffitte e gli scantinati dei magazzini per riempire il libro di centinaia di immagini mai viste, prese dai nostri archivi personali, e siamo stati coinvolti in prima persona per raccontarvi la storia completa. La versione deluxe include un'edizione limitata del libro di 276 pagine ed un portfolio contenente un pezzo 1.25" x 1.25" di una custodia originale utilizzata per trasportare gli strumenti della band in Danimarca per la registrazione dell'album e per il tour che ne è seguito. Matt si è seduto con noi per delle intense, esclusive interviste, e noi abbiamo scavato nella nostra memoria per raccogliere storie, aneddoti, racconti dallo studio, dal tour e oltre. Matt ha anche individuato l'intera crew del tour di MOP, tra cui John Marshall e membri di altre band quali Anthrax e Armored Saint, che sono venuti in tour con noi. Il nostro booking agent ed i nostri agente e manager Cliff Burnstein e Peter Mensch sono stati generosi di memorie ed anche Jim Martin e Mike Bordin, il chitarrista ed il batterista dei Faith No More, e Brian Tatler dei Diamond Head hanno parlato con Matt di quei tempi folli. Infine, siamo onorati che anche Ray, il padre di Cliff Burton, abbia voluto prestarsi ad una lunga intervista". Ed hanno concluso parlando anche della versione rimasterizzata del loro 3° album dichiarando: «Oh, un'altra cosa. Siamo abbastanza sicuri che molti di voi si stiano interrogando sulla versione rimasterizzata di Master of Puppets di cui vi abbiamo parlato. Beh, è ancora in lavorazione. Mentre scaviamo, stiamo trovando una grande quantità di musica e video, per cui speriamo di fornirvi una versione dell'album ancora più grande e completa. Come sempre, restate sintonizzati per ulteriori informazioni!». Comunque sia la band ha chiuso il suddetto comunicato rilasciando altre immagini e due video di presentazione di "Metallica: Back to the Front" ad opera di Lars Ulrich e James Hetfield, visibili di seguito:
 
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venerdì 29 luglio 2016

KeySniffer, la vulnerabilità presente nelle tastiere wireless.


Al giorno d'oggi le tastiere wireless sono molto popolari perché, (come dice lo stesso nome), possono essere utilizzate a distanza senza essere vincolate dalla lunghezza massima del cavo. Tuttavia di recente alcuni ricercatori della Bastille Networks Internet Security hanno scoperto una grave vulnerabilità, alla quale è stata data il nome KeySniffer, presente in diversi modelli economici e che consente di intercettare la comunicazione radio e quindi registrare l'esatta sequenza dei tasti premuti dall'utente. In pratica entrando un po' nel dettaglio, le tastiere wireless che non usano lo standard Bluetooth generalmente sfruttano protocolli proprietari per comunicare con il cosiddetto "dongle USB" inserito nel computer. In sostanza quando l'utente preme un tasto, l'informazione ad esso associata viene trasmessa al suddetto "dongle" su una banda ISM a 2,4 GHz. Successivamente i pacchetti radio generati vengono convertiti nei corrispondenti numeri e lettere: per i modelli di fascia alta è prevista la crittografia dei dati, mentre per quelli economici il segnale non viene cifrato, consentendo, appunto, di intercettare i tasti premuti. In parole povere è sufficiente utilizzare un dispositivo radio da pochi euro per "ascoltare" e registrare la battitura, anche da una distanza di circa 80 metri. Così facendo un cybercriminale potrebbe rubare i dati della carta di credito, (numero, data di scadenza e codice CVV), nome utente e password dell'account bancario, password delle reti Wi-Fi ed altre informazioni sensibili. Inoltre i responsabili di sicurezza hanno fatto sapere che il segnale radio può essere intercettato perché le tastiere wireless trasmettono in maniera continua, permettendo addirittura di inviare comandi al computer della vittima ed installare malware. Ad ogni modo i ricercatori della Bastille Networks Internet Security hanno esaminato 12 tastiere di altrettanti produttori, 8 delle quali sono risultate vulnerabili a KeySniffer. Comunque sia queste tastiere purtroppo non possono essere aggiornate, quindi l'unica soluzione sarebbe optare, infine, per un modello Bluetooth o con cavo USB.

Di seguito un video che spiega come funziona KeySniffer:



giovedì 28 luglio 2016

Life Is Strange: In lavorazione una serie "digitale" live-action.


A quanto pare, dopo il rilancio e la distribuzione gratuita per tutte le piattaforme del primo episodio, per i fan di Life Is Strange, popolarissima avventura grafica interattiva per Pc ad episodi sviluppata dalla Dontnod Entertainment, (nonché uno dei titoli più amati e sorprendenti dello scorso anno, attualmente in attesa di una già confermata 2ª stagione), arriva un'altra buona notizia: in questi giorni Square Enix ha annunciato una collaborazione con Legendary Digital Studios per la creazione di una serie "digitale", (quindi molto probabilmente destinata ad essere distribuita secondo i moderni canali di streaming e digital delivery), ed essa dedicata. In pratica l'annuncio ufficiale è arrivato nella giornata di ieri tramite un post pubblicato direttamente sul blog ufficiale di Life Is Strange e tramite un secondo comunicato pubblicato sul sito della stessa Legendary Digital Studios. In sostanza nel primo si può leggere: «Proprio come molti di voi, sia Legendary che noi di Square Enix & Dontnod siamo d'accordo sul fatto che Life Is Strange rappresenti alla perfezione l'immaginario live-action. Anche se non vediamo l'ora di vedere cosa produrrà Legendary con questa serie "digitale", al momento non abbiamo altri dettagli da condividere». Mentre nel secondo si legge: «Legendary Digital Studios e Square Enix uniranno le forze per lo sviluppo di una serie digitale basata sul videogioco più acclamato dalla critica e più premiato, Life Is Strange, come è stato annunciato oggi da Greg Siegel, vice presidente senior dello sviluppo e produzione per Legendary Studios Digital». Inoltre il progetto potrà avvalersi della collaborazione di Dmitri Johnson e Dan Jevons della DJ2 Entertainment, azienda che ci occupa, tra le altre cose, di animazione digitale ed attualmente già al lavoro su contenuti riguardanti Sonic ed Alone in the Dark. Al riguardo lo stesso Greg Siegel ha spiegato: "Life Is Strange è uno di quei rari titoli che unisce personaggi incredibilmente sviluppati e le storie con un gameplay profondamente coinvolgente. Si presta perfettamente alle fantasie live-action. Non potremmo essere più entusiasti di collaborare con Square Enix, Dontnod Entertainment e DJ2 per portare il mondo di Arcadia Bay in vita in un modo nuovo ed entusiasmante". Mentre Jon Brooke della Square Enix ha dichiarato: "Siamo orgogliosi e felici di essere al fianco di Legendary per realizzare una nuova versione di Arcadia Bay e Blackwell Academy completa con il nostro ricco cast di personaggi credibili, realistici ed eventi memorabili. Ora che il primo episodio del gioco Life Is Strange è scaricabile gratuitamente su PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360, Mac e Pc, non c'è mai stato un momento migliore per giocare o per presentare ad un amico il bel mondo di Arcadia Bay". Comunque sia attualmente i lavori sembrano appena iniziati ed in piena pre-produzione, considerando che mancano ancora alcuni elementi chiave per portare avanti il progetto, tra cui uno sceneggiatore ed un regista; i quali tuttavia, (come, infine, annunciato dalla stessa Legendary Digital Studios), verranno trovati nell'immediato futuro.


mercoledì 27 luglio 2016

Scoperto un legame tra smog e lo sviluppo di carie.


Tra le malattie più diffuse al mondo c'è sicuramente la carie dentaria che, se non trattata adeguatamente, può portare alla perdita dei denti o causare altre patologie più o meno gravi. In pratica sono numerosi i fattori che possono contribuire alla sua diffusione, come il consumo di soft drink, il fumo o, in generale, le condizioni di vita, tra cui sicuramente va considerata la qualità dell'aria. Difatti, secondo una ricerca condotta dal dottor Roy Praveen dell'Indian Institute of Science Education and Research esiste una correlazione diretta tra l'inquinamento ambientale ed, appunto, l'insorgenza di carie. In sostanza dallo studio in questione è emerso che gli abitanti delle grandi città, la cui bocca è più esposta su base quotidiana ad alti livelli di inquinanti, come l'anidride solforosa, o le molecole di acido cloridrico ed acido solforico, provenienti principalmente dagli scarichi di auto, caldaie e fabbriche industriali, hanno maggiori possibilità di sviluppare carie o altre patologie. Questo perché le svariate sostanze presenti nell'aria vanno a dissolversi nella saliva rendendola più acida e, di conseguenza, più pericolosa per la salute orale. Al riguardo Jacopo Gualtieri, odontoiatra di Lucca e membro dell'European Association for Osseointegration, (noto anche con la sigla EAO), specializzato in implantologia e rigenerazione ossea, in forza anche al reparto di odontostomatologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano, ha commentato: "Nonostante gli sforzi fatti per la riduzione dei livelli degli inquinanti nell'aria, le persone che abitano nelle grandi città saranno sempre più esposte ai pericoli che lo smog può causare alla salute orale. In molte metropoli, come Roma e Milano, i valori di alcune molecole acide nell'aria spesso superano i livelli di guardia ed, oltre ai problemi più o meno gravi che possono causare alle vie respiratorie, queste sostanze possono alterare il pH della saliva portandolo sotto il livello di 5,5 e creando di conseguenza i presupposti per la diffusione della carie". Tuttavia non è solamente l'aria che si respira a mettere a rischio la salute dei denti: altri inquinanti che possono mettere a repentaglio la salute orale sono i metalli pesanti che possono essere presenti nell'acqua o in altre sostanze con cui si entra quotidianamente in contatto. Infatti diversi altri studi in precedenza hanno dimostrato la correlazione tra inquinamento da metalli pesanti, (come il piombo), ed una maggiore usura delle pareti dentali, (soprattutto quelle degli incisivi), il che apre la strada agli attacchi batterici che causano la carie, in particolar modo per le popolazioni residenti in grandi città. In tal proposito lo stesso Jacopo Gualtieri ha proseguito affermando: "È indubbio che alti livelli di metalli nell'acqua, o in generale nell'ambiente, a lungo andare possano rovinare i denti e, tra questi, va sicuramente annoverato il fluoruro che, sebbene sia spesso utilizzato per la protezione dello smalto dei denti, se assunto in quantità elevate, (si può trovare nei dentifrici ed, in quantità variabili, nell'acqua potabile, ma anche in gomme da masticare, medicinali ed altre fonti), può rappresentare un pericolo per la salute orale, oltre a causare un'antiestetica perdita del colore originale dei denti". Ad ogni modo un discorso a parte andrebbe fatto per la diossina, un agente inquinante che si sprigiona nell'aria in vari processi di combustione industriale, nello smaltimento di materiali di scarto o in occasioni indipendenti dalla nostra volontà, come incendi ed esplosioni all'interno di industrie chimiche. Difatti dversi altri studi hanno dimostrato che l'esposizione alla diossina può causare diversi effetti tossici per l'organismo umano, tra cui anomalie nella crescita e nello sviluppo dentale, in particolare per i bambini. Al riguardo Jacopo Gualtieri ha concluso dichiarando: "Sempre in tema di metalli ed inquinanti non vanno dimenticate le vecchie otturazioni in amalgama che, pur non essendo un pericolo per la salute di denti e bocca, a lungo andare potrebbero causare un eccessivo accumulo di metalli nel corpo. Per questo il mio consiglio è quello di farsi controllare da un professionista per valutare la possibilità di una sostituzione con materiali di ultima generazione". Comunque sia i consigli generali degli esperti per proteggere i denti dall'inquinamento ambientale sono: verificare che nel comune di residenza vengano mantenuti standard elevati nei controlli della qualità dell'aria e dell'acqua attraverso i dati pubblicati online e segnalando eventuali anomalie; nei giorni di maggiore inquinamento andrebbe limitato il tempo trascorso fuori facendo attenzione a non respirare attraverso la bocca, (l'uso di una mascherina potrebbe aiutare); per evitare di assumere troppo fluoruro, assicurarsi di non utilizzare un dentifricio al fluoro; visite dentistiche regolari che possono essere utili per rilevare i danni per i denti e valutare se è necessario sostituire il vecchio amalgama con nuove otturazioni dentali; e se i denti hanno subito danni estetici sarebbe, infine, opportuno che vengano riparati con le faccette in porcellana o altre procedure poco invasive.


martedì 26 luglio 2016

OZZY OSBOURNE: "Non sono felice da sobrio, ma non voglio ricominciare ad ubriacarmi".


Di recente Ozzy Osbourne durante una lunga intervista concessa alla rivista Goldmine, oltre a parlare della fine dei Black Sabbath, ha anche parlato di sé facendo un'analisi approfondita dei suoi trascorsi di dipendenza dall'alcool, della sua situazione attuale per quanto riguarda la sobrietà e della difficoltà di lottare ogni giorno contro le possibili ricadute, seppur riconoscendone i pregi. Infatti al riguardo il leader della band inglese ha spiegato: "Sono sobrio da 3 anni e mezzo e sono appena rientrato da un incontro. Sono arrivato ad un punto molto strano. Non son felice da sobrio, ma non voglio ricominciare ad ubriacarmi. Qualcun altro mi ha detto che dopo 3 anni da sobrio si sentiva esattamente così. Comunque, gli incontri ti aiutano a non essere mai solo con i tuoi pensieri. Quando passo troppo tempo da solo con i miei pensieri, inizio a dire a me stesso: «Potresti prendere questo, o potresti prendere quello»". Inoltre alla domanda se abbia qualche rimorso, a proposito del suo consumo di alcool e droga, Ozzy Osbourne ha risposto: "Non ho nessun rimpianto, perché era il mio destino. Sono stato abbastanza fortunato da aver visto i miei errori e da aver voluto sistemare le cose. La prima cosa con cui ho chiuso è stato il fumo. Ero a Cuba con mio figlio e non andavo agli incontri da un po'. Eravamo in un ristorante ed un tizio ci fa: «Volete andare al piano di sopra e fumarvi un sigaro?». Io non fumo, ma mio figlio Jack disse che avrebbe voluto fumarne uno. Così siamo andati in questa sala privata e c'erano bottiglie di fottuto rum dappertutto. Ho pensato: «Non sarebbe poi così male». Ma poi mi sono detto: «Fanculo! Cominci con una tirata di sigaro e sai che finirai a sbevazzare». Così ho detto a mio figlio: «Devo andarmene da qui!»". Mentre il leader dei Black Sabbath ha, infine, concluso dichiarando: "Da quando sono rientrato, sono andato agli incontri tutti i giorni. Ho paura. Sento tutti i giorni persone che raccontano di essersi fatte un altro drink, ma che potrebbero non tornare più sobrie. Non voglio mettermi in quella situazione. Quando sono solo con me stesso, mi viene un'idea stupida che però in quel momento ha senso. Finisco per dirmi: «Che cavolo c'è di sbagliato in me?». Le persone che vanno in chiesa, i Re e le Regine fanno degli errori, perché sono umani. Io ho detto delle cose sbagliate ed ho fatto delle cose sbagliate, ma sono umano. Ora come ora cerco solo di non commettere due volte lo stesso errore. Ad essere sinceri, mi chiedo: «Cosa c'era di sbagliato in me quando pensavo che per passare una bella serata servissero una pancia piena di alcool ed una fottutissima busta di cocaina?». Ti siedi in una stanza d'albergo, strafatto e di colpo fuori c'è il Sole e devi andare in concerto. È fottutamente terribile! Non ho alcuna intensione di rifarlo. Quando abbiamo scoperto quella fottuta polvere è stato l'inizio della fine… ma siamo tornati ad avere un album numero uno e stiamo facendo il nostro tour di addio".


lunedì 25 luglio 2016

Verizon acquista ufficialmente Yahoo! per 4,8 miliardi.


A quanto pare in queste ore Verizon, (nota azienda statunitense fornitrice di banda larga e telecomunicazioni con sede a New York), ha ufficializzato l'acquisizione di Yahoo!: le due aziende hanno trovato un accordo che ha visto il pagamento della modica cifra di circa 5 miliardi di dollari, (per la precisione 4,8 miliardi), per acquistare, appunto, il core business del gruppo californiano. In pratica l'annuncio ufficiale dell'acquisizione in questione è arrivato proprio nella giornata di oggi all'apertura dei mercati; anche se adesso l'operazione dovrà comunque essere approvata dagli organi regolatori americani per poter essere portata a termine. Ad ogni modo nell'accordo di vendita non sarebbero incluse la partecipazione di Yahoo! nel gigante dell'ecommerce Alibaba, (ovvero la divisione Yahoo! Japan ed un piccolo portafoglio di brevetti), ma andrebbe a spolpare definitivamente l'azienda californiana separandola da quelle attività che ne hanno contraddistinto il successo negli ultimi 20 anni. Inoltre con l'ufficializzazione della vendita di Yahoo! si chiude un lunghissimo periodo di speculazione in cui l'ormai ex-gigante del Web era stato dato vicino a moltissimi grandi nomi di internet: prima Google, poi Microsoft e nel corso degli ultimi mesi le cronache avevano riportato l'interesse all'acquisizione di Yahoo! da parte di moltissimi grandi player del mondo dell'informazione; anche se negli ultimi tempi la posizione di Verizon si era fatta sempre più forte. In ogni caso adesso, grazie a questa acquisizione, la società newyorkese potenzierà enormemente la sua posizione nel mercato della pubblicità online collocandosi subito dietro a Google e Facebook, pur dovendo gestire una situazione complessa come quella di Yahoo!: un grande marchio, alcuni grandi servizi, ma anche molti rami secchi di difficile fioritura. In sostanza l'obiettivo finale di Verizon era sempre stato quello di puntare decisamente al mercato dell'advertising unendo sotto lo stesso "tetto" AOL, (acquistata lo scorso anno per la modica cifra di 4,4 miliardi di dollari), ed, appunto, Yahoo!. Comunque sia adesso la fine di Yahoo! come aziende indipendente dovrebbe segnare la fine anche dell'era di Marissa Mayer che con buona approssimazione dovrebbe lasciare l'azienda. Difatti, secondo alcune indiscrezioni, l'attuale amministratrice delegata dell'azienda californiana potrebbe lasciare il suo incarico ed al suo posto potrebbe arrivare Tim Armstrong, attuale amministratore delegato di AOL. Insomma per Marissa Mayer sarebbe una scelta obbligata, ma non esattamente quella auspicata quando il suo nome fu invocato per tentare di risollevare le sorti di Yahoo!, dopo i difficili anni seguiti alle avance miliardarie di Microsoft, (nello specifico i 44 miliardi offerti da Steve Ballmer nel lontano 2008), all'amministrazione di Carol Bartz ed al pesante sbandamento occorso, infine, su più fronti ad una azienda ormai senza più timone né rotta.

*(Aggiornamento del 10/01/2017): In questi giorni è stato confermato che Yahoo!, dopo la suddetta acquisizione da parte di Verizon, cambierà nome in "Altaba" e smetterà di esistere in quanto colosso della tecnologia conosciuto da tutti, pur continuando ad operare come una sorta di investment company che ricoprirà il ruolo di azionista del colosso cinese dell'e-commerce Alibaba e Yahoo! Japan. Tra l'altro tale operazione di riorganizzazione porterà anche ad un netto taglio del consiglio di amministrazione, che passerà a 5 membri: al comando di "Altaba", una volta conclusa la cessione a Verizon, resteranno Tor Braham, Eric Brandt, Catherine Friedman, Thomas McInerney e Jeffrey Smith. Mentre Marissa Mayer, la quale, secondo molti, è la figura che ha contribuito all'affossamento di Yahoo! durante i suoi anni di gestione come amministratrice delegata, si dimetterà non appena la nuova azienda sarà pronta; anche se potrebbe mantenere un ruolo all'interno di Verizon oppure della divisione di Yahoo! non compresa nell'accordo: al momento la sua posizione appare ancora in bilico.


domenica 24 luglio 2016

Ottenuta la prima mappa del cosiddetto "universo oscuro".


Ci sono volute diverse osservazioni su ben 1,2 milioni di galassie e circa 13 articoli scientifici firmati da centinaia di fisici ed astronomi, ma alla fine è stata ottenuta la prima misura della misteriosa "energia oscura", ossia quella che occupa il circa 75% dell'universo e che lo fa espandere costantemente. In sostanza le misure sono state il risultato del progetto internazionale BOSS, (acronimo che sta per Baryon Oscillation Spectroscopic Survey), condotto nell'ambito del programma Sloan Digital Sky Survey-III, (noto anche con la sigla SDSS-III); mentre gli articoli sono pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Al riguardo Jeremy Tinker, dell'Università di New York, uno dei coordinatori della ricerca ha spiegato: "Abbiamo trascorso 5 anni raccogliendo misure di 1,2 milioni di galassie, esplorando un quarto del cielo per ottenere la mappa della struttura dell'universo su un volume di 650 miliardi di anni luce cubi. Questa mappa ci ha permesso di ottenere la migliore misura mai ottenuta del ruolo dell'energia oscura nell'espansione dell'universo". Inoltre la mappa in questione fornisce anche informazioni importanti sulla materia oscura, l'altra misteriosa componente dell'universo che lo occupa per il 25% e la cui composizione è ancora sconosciuta. In tal proposito l'astrofisico David Schlegel, del Lawrence Berkeley National Laboratory nonché responsabile del suddetto progetto BOSS, ha affermato: "Abbiamo ottenuto la più grande mappa dell'universo oscuro, che equivale al 95% dell'universo. Nella mappa possiamo vedere le galassie mentre vengono spinte verso altre galassie dalla forza della gravità esercitata dalla materia oscura". Mentre Shirley Ho, del Berkeley Lab e della Carnegie Mellon University, ha, infine, concluso dichiarando: "Si tratta di dati che potrebbero permettere di sottoporre ad un nuovo esame la teoria della relatività formulata da Albert Einstein su una scala cosmologica".

Di seguito la suddetta mappa:
http://assets.inhabitat.com/wp-content/blogs.dir/1/files/2016/07/SDSS-Galaxy-Map.jpg



sabato 23 luglio 2016

Scoperto che l'alcool può essere la causa diretta di 7 tipi diversi di cancro.


A quanto pare il consumo abituale di alcool, (anche quantità moderate), può aumentare il rischio di sviluppare fino a 7 tipi di cancro; o almeno questo è quanto ha fatto sapere di recente uno studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Otago, coordinati da Jennie Connor, e pubblicato sulla rivista Addiction. In pratica tale ricerca ha passato in rassegna le evidenze scientifiche accumulate nel corso degli anni sul legame tra alcool e sviluppo del cancro al seno, al colon, al fegato ed altri tipi di tumore. Infatti, secondo i ricercatori esistono prove scientifiche sufficienti per concludere che bere alcolici è una causa diretta della malattia in questione. Al riguardo la stessa Jennie Connor ha affermato: "Anche se non si conoscono del tutto i meccanismi biologici per cui l'alcool provoca il cancro, gli studi epidemiologici dimostrano che bere alcolici può causare il tumore orofaringeo, alla laringe, all'esofago, al fegato, al colon, al retto ed alla mammella. Sempre più evidenze scientifiche, poi, suggeriscono che è un fattore di rischio anche per il cancro alla prostata, al pancreas ed alla pelle. Ma in questi casi il rischio di ammalarsi dipende anche da quanto si beve".  In sostanza, come già anticipato, i ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver passato in rassegna gli studi degli ultimi 10 anni effettuati dal World Cancer Research Fund International, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, (nota anche come OMS), e di altri organismi autorevoli. In tal proposito Jennie Connor ha spiegato: "I pericoli maggiori li corre chi beve in modo eccessivo, ma è a rischio anche chi consuma quantità moderate. Le campagne di sensibilizzazione dovrebbero incoraggiare tutti a ridurre il consumo di alcolici, non solo i forti bevitori". Mentre secondo Jana Witt del Cancer Research, le suddette campagne dovrebbero informare anche sul legame tra alcool e cancro; difatti ha dichiarato: "Sappiamo che 9 persone su 10 lo ignorano. Per ridurre il consumo di alcool può essere utile evitare di bere almeno qualche giorno a settimana, provare a sostituire la bevanda alcolica con una bibita analcolica e non tenere scorte di alcolici dentro casa". Tra l'altro le stime indicano in mezzo milione di morti in un anno l'incidenza del consumo di alcool sulle possibilità di insorgenza del cancro: si tratta del 5,8% di decessi per tumore a livello mondiale. In merito a ciò la stessa Jennie Connor spiega che non può essere stabilita una soglia minima di sicurezza nel consumo di alcool, aggiungendo che il rischio sale in maniera progressiva rispetto al numero di bicchieri consumati. In realtà i medici parlano di "unità alcoliche", corrispondenti a circa 12 grammi di etanolo ciascuna. In altre parole una quantità riscontrabile in un bicchiere da 125 ml di vino di media gradazione, in una lattina di birra da 330 ml oppure in 40 ml di superalcolico. Oltretutto lo studio in questione ha rivelato che le donne che consumano regolarmente 2 unità alcoliche al giorno mostrano un rischio di cancro al seno più alto del 16% rispetto alla media; mentre chi beve 5 unità alcoliche al giorno accresce il proprio rischio di cancro del 40%. Per di più lo studio dell'Università di Otago ha confermato che il rischio di sviluppare il cancro aumenta quando all'alcool si associano anche gli effetti del fumo. Tuttavia pare ci sia una buona notizia: alcuni studi scientifici hanno dimostrano che smettere di bere fa ridurre il rischio di cancro alla laringe, alla faringe ed al fegato; quanto più tempo si è passato lontano dall'alcool, tanto più si riduce il rischio. Comunque sia, in generale sarebbe consigliabile non superare le soglie raccomandate: 2 bicchieri al giorno per gli uomini ed un bicchiere al giorno per le donne, da consumare preferibilmente durante i pasti.


venerdì 22 luglio 2016

The Walking Dead: Il trailer ufficiale della 7ª stagione al Comic-Con 2016.


Niente da fare! I fan di The Walking Dead dovranno aspettare fino al prossimo Ottobre per scoprire chi dei sopravvissuti nel gruppo condotto da Rick Grimes è stata la vittima di Negan e della sua amata Lucille nel finale della 6ª stagione, andato in onda lo scorso Aprile. Difatti in queste ore, in occasione del panel all'edizione di quest'anno del Comic-Con, la AMC ha rilasciato in anteprima mondiale il trailer ufficiale della già annunciata e tanto attesa 7ª stagione, nel quale però, (come già anticipato e come era prevedibile), la domanda "Chi ha ucciso Negan?" rimane ancora senza risposta. In pratica il trailer in questione inizia con dei commoventi flashback riguardanti, in ordine, Glenn, Carl, Daryl, Maggie, Sasha, Michonne, Abraham, Rosita, Eugene, Aaron ed, infine, Rick; tutti in attesa della decisione di Negan. Successivamente il trailer taglia su Morgan, il quale è intento a seguire un gruppo di persone a cavallo per chissà quale destinazione. Mentre, dopo aver mostrato, (in parte), l'esecuzione effettuata da Negan e Lucille, (grondante di sangue), il trailer passa a Carol, la quale si risveglia su una panchina chissà dove, dopo essere scappata nella scorsa stagione alla custodia di Morgan. In seguito, oltre a mostrare vaganti sempre più trasandati, il filmato di circa 3 minuti mostra Negan ed i Salvatori prendere il controllo di Alexandria e dei suoi abitanti. Tra l'altro, dopo una rapida sequenza di combattimenti vari contro i vaganti ed oltre a mostrare alcune immagini di Dwight, Jesus, di una sorridente Carol, (che afferma: "Non so cosa diavolo stia succedendo nel modo più meraviglioso!"), e di Negan, (intento a battere la sua Lucille contro il cancello di Alexandria; dall'esterno), il trailer passa all'introduzione di un nuovo interessante personaggio e della sua mastodontica e magnifica "migliore amica": si tratta ovviamente del, già annunciato, (King) Ezekiel e della sua bellissima ed allo stesso tempo spaventosa tigre Shiva, il quale da il benvenuto nel "Kingdom", (vale a dire una nuova colonia nella cui inquadratura dall'alto si può vedere Carol su una sedia a rotelle spinta da Morgan). Comunque sia, dopo un'altra sequenza di immagini di combattimento in rapida successione, (nelle quali compare anche Enid ed, appunto, Shiva), il filmato si chiude con Tara con un coltello in mano intenta a nascondersi da chissà chi e, dopo un'altra rapida sequenza di combattimento, (nella quale, oltre ad altri vaganti, appare anche Heath), si vede la stessa Tara impugnare e puntare un fucile a pompa verso qualcuno, per poi colpirlo con il calcio dell'arma in questione. Insomma, il tutto farebbe pensare che nella tanto attesa 7ª stagione si assisterà, ancora una volta, ad un combattimento tra due fazioni, (se non di più): da un lato Negan ed i Salvatori, (e molto probabilmente una parte dei sopravvissuti comandati da Rick, costretti loro malgrado ad obbedirgli), e dall'altro (King) Ezekiel ed i suoi "sudditi", (e probabilmente i restanti membri dei sopravvissuti riusciti a raggiungere "The Kingdom"). Comunque sia, come già più volte detto, si tratta solo di ipotesi e resta ancora da capire a chi tra i protagonisti principali i fan dovranno dire addio per sempre già a partire dalla prima puntata: per scoprirlo bisognerà, infine, attendere fino al 23 Ottobre, (in Italia, il 24 Ottobre), quando la nuova stagione farà finalmente il suo debutto.

Di seguito il suddetto trailer:



giovedì 21 luglio 2016

KickassTorrents: Chiusi tutti i domini ed arrestato il fondatore.


Un paio di anni fa la Guardia di Finanza di Cagliari, tramite l'operazione "Last Paradise", lo aveva oscurato nel territorio italiano, ma a quanto pare adesso KickassTorrents, uno dei siti di riferimento per i file Torrent, da oggi non sarà più raggiungibile in tutto il mondo. Difatti in questi giorni il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha chiuso il sito a seguito di un'operazione che ha portato anche all'arresto di Artem Vaulin, un ragazzo di 30 anni originario di Charkiv, (Ucraina), accusato di essere il proprietario, appunto, di KickassTorrents. In sostanza l'arresto è avvenuto in Polonia per conto delle autorità americane, che ne hanno richiesto l'estradizione per condurlo velocemente sul suolo statunitense a causa di crimini legati alle operazioni del sito web: il ragazzo dovrà ora rispondere alle accuse molto pesanti di violazione di copyright e riciclaggio di denaro; mentre nel frattempo, come già anticipato, tutti i domini legati a KickassTorrents, (più volte spostati a causa di ripetute cause civili), sono stati bloccati e posti sotto sequestro da una corte federale di Chicago, perciò l'accesso al sito attualmente risulta impossibile, anche provando ad utilizzare alcuni "trucchetti", (come, ad esempio, il classico cambio dei DNS). In pratica per chi non lo conoscesse, Kickass Torrents, con oltre un milione di visitatori unici al giorno era diventato il sito Torrent più utilizzato della Rete, battendo anche il precedente primato di The Pirate Bay. Tuttavia, secondo l'accusa, il sito avrebbe distribuito contenuti protetti da copyright, (come film e musica), per un controvalore di circa 1 miliardo di dollari: complessivamente il portale di file sharing avrebbe fatturato complessivamente oltre 16 milioni di dollari in pubblicità solamente nel corso del 2015. Infatti al riguardo Leslie R. Caldwell, assistente procuratore del Dipartimento di Giustizia americano ha spiegato: "Artem Vaulin è accusato di essere alla guida del sito web illegale più visitato al mondo, responsabile della distribuzione di oltre 1 miliardo di dollari di contenuti coperti da copyright. Cercando di eludere le autorità, Artem Vaulin ha utilizzato server localizzati in diversi Paesi del mondo ed ha continuamente modificato i domini per evitare chiusure e cause civili. Il suo arresto in Polonia dimostra ancora una volta che i cybercriminali possono scappare, ma non possono nascondersi dalla giustizia". Tra l'altro, sempre secondo l'accusa, in passato il fondatore di KickassTorrents avrebbe più volte fatto ostruzionismo alle richieste delle major sulla rimozione di link illegali, allungando in questo modo volontariamente i tempi per la loro rimozione. Al riguardo, molto probabilmente, la difesa continuerà probabilmente ad appellarsi al Digital Millennium Copyright Act, (noto anche con la sigla DMCA), sostenendo che nessun file illegale risiede fisicamente nei server di KickassTorrents: il portale, infatti, mette a disposizione degli utenti solamente i link per raggiugnere tali contenuti. Comunque sia alcuni dettagli curiosi sull'indagine sono emersi dal documento federale contenente la denuncia: gli investigatori avrebbero comprato pubblicità sul sito, fingendosi inserzionisti, per conoscere il conto corrente associato; alle indagini avrebbe partecipato anche Apple, fornendo i dati su Artem Vaulin acquisiti, infine, attraverso una sua transazione su iTunes.


UNICUSANO presenta l'infografica "Stop alla violenza contro le donne: Dati ed analisi per un cambiamento".


Dall'inizio dell'anno sono molte le donne che hanno subìto un qualsiasi tipo di violenza, (vittime di stalking, picchiate, abusate o addirittura uccise), da parte di estranei, mariti, amanti, fidanzati, compagni, figli e nipoti: tutti uomini accomunati dall'incapacità di controllarsi, frenare i propri istinti ed accettare la fine di una relazione. Ad esempio, uno dei casi più agghiaccianti ed eclatanti in Italia è stato quello che nelle scorse settimane ha riguardato Sara, la giovane 22enne romana di Pietrantonio arsa viva dall'ex-fidanzato lungo via della Magliana e ritrovata carbonizzata dalla madre. Ed è stato proprio alla sua storia ed a quella di tutte le altre donne nel mondo di cui non si conosce neppure il nome o il cui ricordo svanisce nel nulla che la Facoltà di Psicologia dell'Università Telematica di Roma "Niccolò Cusano", (conosciuta anche con la sigla UNICUSANO), ha deciso di dedicare l'infografica "Stop alla violenza contro le donne: Dati ed analisi per un cambiamento". In pratica, come purtroppo noto, il femminicidio è una delle piaghe più cupe e preoccupanti della società contemporanea, un fenomeno in crescita in Italia e nel mondo. Non a caso, secondo la mappa riportata nella prima parte dell'infografica in questione, a livello mondiale la percentuale di donne che hanno sperimentato una violenza fisica o sessuale almeno una volta nella propria vita è del 35%: le percentuali più elevate riguardanti le vittime di violenza subìte dal proprio partner si registrano in Australia, (68%), Asia, (67%), ed Africa, (64%); mentre, sempre a livello mondiale, 2 donne su 3 sono state vittime di omicidi in ambito familiare ed il 50% delle aggressioni sessuali sono state registrate nei confronti di ragazze di età inferiore ai 16 anni. Per di più nel mondo il numero di Paesi che hanno approvato leggi e provvedimenti su violenza coniugale, violenza domestica e molestie sessuali è rispettivamente di 52, 119 e 125. Tuttavia in Italia pare che il numero di femminicidi nel 2015 sia calato del 6,5% rispetto al 2014, (rispettivamente 128 contro 136): in media è stata assassinata dal proprio marito o compagno una donna ogni 3 giorni. Tra l'altro, secondo alcune fonti ministeriali, nei primi 6 mesi del 2016 i casi di femminicidio sono stati 36, ovvero quasi il 23% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Insomma, si tratta di dati certamente confortanti, ma non per questo inconfutabili e che ci si augura incoraggi ancora di più l'azione di prevenzione e contrasto del fenomeno. Ad ogni modo scorrendo l'infografica realizzata dai ricercatori dell'UNICUSANO, è possibile osservare come, sempre nel nostro Paese, le donne vittime di stalking siano circa 3,5 milioni, (equivalenti a circa il 16% delle italiane, di cui il 59% da parte di estranei ed il 41% dall'ex-partner): quasi la metà rispetto a coloro che subiscono violenza fisica o sessuale, (ossia il 31,5% delle italiane di età compresa tra i 16 ed i 70 anni). Inoltre i casi più frequenti di violenza psicologica si verificano al Sud e nelle Isole e, (dato al quanto allarmante), la quasi totalità delle donne risulta essere paralizzata di fronte all'ossessione ed alla instabilità dei propri uomini: solo il 12% di loro ha, infatti, il coraggio di reagire e denunciare. Motivo per il quale di fronte ad un'emergenza chiara e dilagante come, appunto, quella della violenza sulle donne, (di qualunque tipo essa sia), l'impegno dei Centri Antiviolenza presenti in tutte le regioni italiane e delle apposite ONLUS, (come, ad esempio, la Casa delle Donne), è quello di aiutare le potenziali vittime a sviluppare la consapevolezza del rischio e comprendere quando è il momento di chiedere aiuto. In ogni caso a chiudere la suddetta infografica sono alcuni consigli della stessa Casa delle Donne, (al fianco delle vittime di violenza da oltre 20 anni), ed il parere della criminologa Cinzia Mammoliti, la quale ha spiegato: "L'ultimo appuntamento è sempre il più pericoloso. L'abusante capisce di aver perso la donna e chiede l'ultimo appuntamento, magari cercando di convincerla con regali, fiori, ricatti affettivi. Negare sempre l'ultimo appuntamento è essenziale". Mentre rispondendo alla domanda su quali siano i primi campanelli d'allarme di una relazione "malata", l'esperta ha, infine, concluso dichiarando: "Quando la vittima sente che sta vivendo un disagio e non riesce più a comunicare con il partner. Quando l'uomo non ha il controllo di sé. Campanelli d'allarme sono anche i ripetuti ed eccessivi messaggi, quando si chiede di essere lasciate in pace".

Di seguito l'infografica in questione:
http://www.unicusano.it/blog/images/infografiche/infografica_femminicidio2016.jpg
In collaborazione con BizUp ed UNICUSANO.



mercoledì 20 luglio 2016

Twitter decide di aprire gli account verificati a tutti.


A partire da oggi Twitter ha deciso di consentire a tutti i suoi iscritti la possibilità di richiedere un account verificato, annunciando la disponibilità di una nuova form attraverso la quale chiunque potrà richiedere, appunto lo status di "account verificato". In pratica per chi non lo sapesse gli account verificati su Twitter permettono alle persone di identificare gli iscritti e le organizzazioni come autentici e sono segnalati attraverso il famoso badge con la spunta azzurra. In sostanza fino ad oggi questa possibilità era offerta in automatico dai responsabili del sito solamente ad organizzazioni e personaggi famosi ma, come già anticipato, adesso il Social Network dai 140 caratteri ha deciso di adottare un'altra strategia per distribuire il suddetto badge di account verificato. Ad ogni modo l'obiettivo di questa scelta sembrerebbe essere quella di aiutare gli utenti Twitter a trovare gli account di maggiore qualità indipendentemente da dove si trovino: un modo per ampliare la propria rete all'interno del Social Network sicuri che i nuovi contatti siano affidabili e di qualità. Tuttavia per il momento non è ancora ben chiaro il vero scopo di questa scelta considerando che ad oggi gli account verificati sono circa 187.000 su oltre 310 milioni di utenti attivi. Per di più resta ancora da capire anche se tutti gli iscritti potranno davvero ricevere lo status di "account verificato" o se il riconoscimento verrà dato solamente a specifiche figure. In effetti nella pagina di verifica di Twitter si può leggere: «Approviamo account gestiti da utenti che si occupano di musica, moda, spettacolo, politica, religione, giornalismo, comunicazione, sport, imprenditoria ed altre aree chiave di interesse. Se ritieni che il tuo account sia di interesse pubblico e debba essere verificato, in questo articolo trovi le informazioni su come inviare una richiesta». Insomma, appare evidente che, sebbene la richiesta possa essere fatta da tutti, il riconoscimento dovrebbe essere dato solamente a specifiche figure iscritte a Twitter. Tra l'altro all'interno della suddetta pagina di supporto è ben specificato che per ottenere lo status di "account verificato", (ottenibile compilando un apposito modulo), gli utenti debbano possedere alcuni requisiti fondamentali quali: un numero di telefono verificato; un indirizzo e-mail confermato; una biografia; una foto del profilo; una data di compleanno, (se non si tratta dell'account di un'azienda, un brand o un'organizzazione); un sito web; ed i tweet impostati come pubblici nelle impostazioni sulla privacy. Comunque sia, secondo alcuni, questa scelta potrebbe anche essere ricondotta anche al tentativo di bloccare contenuti di tipo razzista ed offensivo, incoraggiando, infine, l'uso di nomi e cognomi reali.


martedì 19 luglio 2016

Realizzato il più piccolo hard disk al mondo con atomi di cloro.


Un po' di tempo fa la Seagate aveva annunciato un hard disk da 10 TB, ma in un futuro non troppo lontano simili capacità non saranno sufficienti per conservare i miliardi di gigabyte di dati che verranno creati ogni giorno dagli internauti. Motivo per il quale di recente un team di scienziati del Kavli Institute of Nanoscience presso la Delft University of Technology si è messo al lavoro ed, attraverso la manipolazione degli atomi di cloro, ha ottenuto una densità di storage 500 volte superiore a quella attualmente disponibile con i migliori hard disk sul mercato. In pratica già nel 1959 il fisico Richard Feynman aveva preso in considerazione la possibilità di disporre singoli atomi in uno specifico ordine per memorizzare l'informazione a livello nanometrico. Ed è stato proprio in suo onore che il team di scienziati del Kavli Institute of Nanoscience si è messo all'opera riuscendo a codificare una parte della sua famosa lezione "There's Plenty of Room at the Bottom" in una memoria di 1 KB che occupa un'area larga 96 nanometri ed alta 126 nanometri, in cui la posizione di un singolo atomo di cloro rappresenta i bit 0 ed 1. In sostanza durante lo studio dei ricercatori neerlandesi gli atomi di cloro sono stati posizionati uno ad uno con un microscopio ad effetto tunnel, (noto anche con la sigla STM), utilizzando una tecnica denominata "sliding puzzle". Entrando un po' più nel dettaglio la memoria è stata organizzata in blocchi da 8 byte, (equivalenti a 64 bit), e ad ogni blocco è stato associato un marcatore che trasporta l'informazione sulla posizione e permette di rilevare eventuali danni alla struttura, (ad esempio, la presenza di agenti contaminanti). Tuttavia questa memoria da 1 KB può funzionare solo sotto vuoto e con temperature molto basse, (ossia 77 K, equivalenti a -196,15 °C), quindi per il momento non può essere certamente utilizzata nei comuni datacenter. Comunque sia c'è da dire che la densità di storage è davvero impressionante: 500 terabit per pollice quadrato; teoricamente sarebbe, infine, possibile memorizzare tutti i libri scritti finora in una memoria grande come un francobollo.

Di seguito la suddetta parte della lezione di Richard Feynman:
http://cdn.phys.org/newman/gfx/news/hires/2016/3-1kbatomicmem.jpg
...ed un video che riassume un po' il tutto: