AC/DC: Phil Rudd parla della sua situazione con la band.


Nel corso degli ultimi mesi Phil Rudd, batterista degli AC/DC, è stato costantemente sotto i riflettori in seguito all'arresto ed alle varie accuse imputategli per possesso di droga e minacce di morte; accuse per le quali tra l'altro si sarebbe dichiarato colpevole. Difatti, anche se attualmente Phil Rudd sta aspettando una sentenza, (attualmente prevista per il prossimo 26 Giugno e rischierebbe fino a 7 anni di carcere; anche se la legge neozelandese, nonostante ci sia un ammissione di colpa, prevede che il giudice possa comunque non emettere una condanna), secondo un recente reportage della CNN, l'artista avrebbe tentato di ingaggiare un killer per uccidere il suo assistente a causa delle scarse vendite del suo primo album solista, (intitolato "Head Job" e rilasciato ad Agosto, il quale sarebbe stato un fiasco totale anche in termini di classifica), ed avrebbe elargito una grossa somma di denaro, seguita poi da una cessione di alcuni beni mobili, per compiere il terribile misfatto. In sostanza il batterista avrebbe contattato un suo collaboratore rivelandogli di voler far fuori il suo assistente personale per poi telefonare alla sua vittima, intimandogli le sue intenzioni di ucciderla. Tuttavia nonostante le continue telefonate, l'assistente avrebbe più volte riagganciato, ignaro di ciò che stava succedendo e, non appena resosi conto della gravità della situazione ed aver capito chi lo stava minacciando, si sarebbe rivolto alle autorità per sporgere denuncia. Ad ogni modo in merito a questa brutta situazione Phil Rudd non ha mai voluto fare dichiarazioni pubbliche; o almeno fino ad oggi. Infatti in una recente intervista rilasciata al programma televisivo australiano "A Current Affair" il musicista ha rivelato di aver tentato di stabilire un contatto con Angus Young, chitarrista della band, ed avrebbe esternato la sua delusione non appena saputo che gli AC/DC lo avevano rimpiazzato con Chris Slade in modo da poter portare avanti l'attuale tour intrapreso dalla band. In pratica le sue parole sono state: "Ho scritto loro una lettera, ho cercato di mettermi in contatto con Angus ma non ho ricevuto alcun feedback, da nessuno di loro. All'epoca ero parecchio stressato, sono tornato qui e la gente con la quale lavoravo per la promozione di quest'album ha fatto un disastro. Ero veramente incazzato!". Comunque sia, in attesa di sapere se il batterista sarà condannato o meno, gli AC/DC stanno andando avanti con la promozione di "Rock or Bust", (il nuovo album rilasciato lo scorso Ottobre). Mentre in merito alla situazione che l'ha coinvolto, portando i suoi colleghi ad allontanarlo momentaneamente, Phil Rudd ha, infine, dichiarato: "Sono convinto che si stanno divertendo alla grande e sono sicuro che si staranno divertendo a suonare. Mi sono reso conto dei miei errori. Vado avanti ed oltre, partendo da qui".

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