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lunedì 31 marzo 2014

3D Print Canal House, la prima casa creata con la stampa 3D.


Ormai le stampanti 3D stanno diventando ogni giorno più economiche e di conseguenza iniziano a diffondersi anche tra gli utenti privati: utilizzate inizialmente solo in ambito industriale, ad oggi esistono numerose applicazioni pratiche di questa tecnologia in diversi campi come, ad esempio, in medicina, (basti pensare che di recente è stato stampato un cranio trasparente). Ed a quanto pare anche gli architetti hanno scoperto la versatilità di queste periferiche, come testimonia la 3D Print Canal House, vale a dire la prima casa stampata, appunto, in 3D che verrà costruita ad Amsterdam dalla Dus Architects. In pratica per costruire l'edificio in questione, (costituito da ben 13 stanze), il suddetto studio di architetti dovrebbe impiegarci circa tre anni, assemblando i vari pezzi che saranno stampati direttamente sul posto dalla KamerMaker, ovvero un'enorme stampante 3D open source prodotta dalla Ultimaker, la quale potrà essere facilmente trasportata nel "cantiere". Attualmente è stato possibile costruire nel giro di tre settimane solo un angolo della futura casa, alto tre metri e stampato come un pezzo singolo pesante 180 Kg; quest'ultimo servirà per verificare il risultato finale e per testare i materiali. Infatti per stampare la 3D Print Canal House sarà utilizzato un mix bioplastico prodotto dalla Henkel e contenente il 75% di olio vegetale rinforzato con microfibre. Per di più i singoli blocchi sono stati riempiti con del calcestruzzo per rinforzare la struttura; cosa che tuttavia complicherà il riciclo delle parti, anche se è stato fatto sapere che in futuro verranno testati altri materiali che consentiranno di rendere il progetto più sostenibile dal punto di vista ecologico. Mentre gli spazi tra le pareti interne e la facciata serviranno per collocare i vari fili elettrici e tubature. Ad ogni modo al riguardo l'architetto Hedwig Heinsman ha spiegato: "Con la stampa 3D non ci sono materiali di scarto, dato che ogni pezzo può essere nuovamente fuso; inoltre, i costi di trasporto sono ridotti. Questo potrebbe rivoluzionare il modo in cui costruiamo le nostre città". Infatti le stanze e gli elementi di design potranno essere riordinati a piacimento, consentendo alle persone di progettare la propria abitazione ideale. Mentre le singole parti potranno essere facilmente disconnesse, (come i mattoncini LEGO), qual'ora si decida di spostare la casa da un'altra parte. Comunque sia la 3D Print Canal House situata all'indirizzo Tolhuisweg 7, 1031 CL (Amsterdam North) può essere, infine, visitata dai turisti tramite l'acquisto di un apposito biglietto da 2,50 euro.


Di seguito il video di presentazione della 3D Print Canal House:



domenica 30 marzo 2014

Dal 18 Settembre le Tartarughe Ninja ritornano sul grande schermo.


A 30 anni di distanza dalla pubblicazione del primo fumetto, le famosissime Tartarughe Ninja ritornano sul grande schermo con un film riporterà nei cinema uno dei franchise più amati in Italia e nel mondo intero. In pratica si tratta di "Tartarughe Ninja", (titolo originale: Teenage Mutant Ninja Turtles), un film diretto da Jonathan Liebesman, basato, appunto, sui fumetti di Kevin Eastman e Peter Laird, prodotto dalla Platinum Dunes di Michael Bay, (regista noto soprattutto per aver diretto la serie di film sui Transformes), e che rappresenta il remake del primo film "Tartarughe Ninja alla riscossa" del 1990, (pellicola che ha ottenuto un grande successo, tanto da far nascere 3 sequel: Tartarughe Ninja II - Il segreto di Ooze nel 1991; Tartarughe Ninja III, nel 1993; e TMNT, nel 2007), nonché il reboot della saga cinematografica. In sostanza le riprese del film in questione, che mescola sapientemente live action e CGI 3D, sono iniziate lo scorso Aprile e si sono svolte un po' per tutta New York grazie alla tecnica cosiddetta "motion capture"; tuttavia per mantenere segreto il vero titolo della pellicola ed il progetto stesso, inizialmente gli venne assegnato il nome Foursquare. Per di più in questo film le caratteristiche delle Tartarughe Ninja sono basate sulla serie televisiva del 2003, dove Leonardo è un samurai, Raffaello è un brutale combattente, Michelangelo è un punk pazzacchione e Donatello è un riparatutto. Ad ogni modo il cast vede: Megan Fox, nel ruolo di April O'Neil; Alan Ritchson, nel ruolo di Raffaello; Pete Ploszek, nel ruolo di Leonardo; Jeremy Howard, nel ruolo di Donatello; Noel Fisher, nel ruolo di Michelangelo; Danny Woodburn, nel ruolo del Maestro Splinter; William Fichtner, nel ruolo del malvagio Shredder; Will Arnett, nel ruolo di Vernon Fenwick; Whoopi Goldberg, nel ruolo di Bernadette Thompson; Abby Elliott, nel ruolo di Irma Langinstein; Malina Weissman, nel ruolo di April O'Neil da giovane; Kevin Eastman, nel ruolo del Dottore; e Taran Killam in ruolo ancora non ben precisato. Comunque sia l'uscita del film "Tartarughe Ninja", è, infine, prevista a partire dal prossimo 8 Agosto nelle sale cinematografiche, mentre in quelle italiane a partire dal prossimo 18 Settembre a cura della Universal Pictures e della Paramount Pictures.

Di seguito il primo trailer ufficiale in italiano:



sabato 29 marzo 2014

KURT COBAIN: In arrivo una biografia a fumetti per il 20° anniversario della sua morte.


Come molti sapranno, il prossimo 5 Aprile sarà una data importante quanto triste per il mondo del grunge; infatti ricorrerà il 20° anniversario della morte di Kurt Cobain, leader indiscusso dei Nirvana, avvenuta all'età di 27 anni ufficialmente a causa di un "colpo di fucile a pompa autoinflitto alla testa". E, com'è giusto che sia, per l'occasione sono state organizzate diverse celebrazioni ed innumerevoli tributi; tra questi c'è un'iniziativa piuttosto interessante a cura della casa editrice statunitense Bluewater Productions. In pratica si tratta di un libro a fumetti interamente dedicato alla vita del frontman, (insomma, una sorta di biografia a fumetti), intitolato "Tribute: Kurt Cobain" e la cui uscita è prevista per il prossimo 2 Aprile sia in formato cartaceo, (composto da 28 pagine), al prezzo di 3,99 dollari, che in versione digitale, (composto da 23 pagine), su iTunes, Google Play, Kindle e tanti altri store di ebook. Naturalmente si tratterà di un fumetto a colori e disponibile solo in lingua inglese, almeno fino a quando qualche editore italiano non deciderà di acquisirne i diritti; anche se al riguardo esiste un'iniziativa simile tutta italiana: "Nevermind", un comic-book disegnato da Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, in uscita il prossimo 9 Aprile tramite la Rizzoli Lizard al prezzo di 13 euro. Ad ogni modo le tavole di "Tribute: Kurt Cobain" sono state scritte e disegnate da Jayfri Hashim, che ha illustrato la vita del cantante/chitarrista a partire dalla sua infanzia, fino alla battaglia contro le problematiche legate alla fama ed al successo. Inoltre il fumetto in questione fa parte della collana battezzata "Tribute", in cui vengono, appunto, pubblicate biografie a fumetti di personaggi ed icone culturali, (non solo del mondo della musica e non solo scomparsi): tra quelle che sono uscite si possono trovare quella di John Lennon, Paul McCartney, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Michael Jackson, Keith Richards, Nelson Mandela e tanti altri; mentre sono attualmente in lavorazione quelle di Freddie Mercury, Bon Jovi ed il gruppo comico Monty Python.


Di seguito alcune immagini del fumetto "Tribute: Kurt Cobain":
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 http://a4.mzstatic.com/us/r30/Publication4/v4/46/8f/2d/468f2dc6-0d9c-43f2-173c-3185c0f9dc59/010.480x480-75.jpg
 http://a4.mzstatic.com/us/r30/Publication/v4/aa/c1/67/aac167b0-8d8c-8ff2-1627-d3ba421205bb/009.480x480-75.jpg
 http://static.stereogum.com/uploads/2014/03/Kurt-Cobain-comic-2.jpg
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venerdì 28 marzo 2014

Anche la Sicilia da' il via libera alla cannabis per uso terapeutico.


È ufficiale: anche in Sicilia è arrivato il via libera alla cannabis per uso terapeutico; o almeno questo è il passaggio "epocale", (tra l'altro già intrapreso da altre sette regioni: Toscana, Liguria, Friuli, Marche, Veneto, Puglia ed Abruzzo), annunciato in questi giorni dallo stesso presidente Rosario Crocetta. Infatti al riguardo l'attuale governatore della Regione Siciliana ha spiegato: "Il provvedimento nasce sulla base delle modifiche legislative italiane in merito all'uso della cannabis ma anche da più sentenze che hanno riconosciuto a diversi malati, in particolare a quelli affetti da Sclerosi Multipla, la copertura terapeutica con tale sostanza. Quello appena approvato è un provvedimento di particolare valore civile e sociale che rende la Regione Siciliana all'avanguardia". Inoltre per impedire l'abuso dei consumi di cannabinoidi, la prescrizione dell'uso dovrà essere effettuata da medici specialistici all'interno di strutture sanitarie ed il percorso terapeutico potrà essere eseguito anche al domicilio del paziente. In tal proposito Lucia Borsellino, assessore alla salute della Sicilia, ha annunciato: "Si prevede in particolare che, qualora l'inizio del trattamento avvenga nelle strutture ospedaliere o in quelle alle stesse assimilabili, i medicinali cannabinoidi siano acquistati dalla farmacia della medesima struttura, e posti a carico della stessa. Il paziente può proseguire il trattamento in ambito domiciliare, sulla base della prescrizione del medico, della struttura ospedaliera o assimilabile, che lo ha in cura; in tal caso, la fornitura del medicinale sarà assicurata dalla predetta struttura, sul cui bilancio graverà la relativa spesa". Ed ha poi aggiunto: "Al fine di favorire la diffusione della conoscenza delle evidenze scientifiche più aggiornate sull'efficacia e sicurezza dei trattamenti con medicinali cannabinoidi, l'assessorato alla salute adotterà iniziative volte alla informazione dei medici e dei farmacisti. Si tratta di un provvedimento volto a dare una adeguata risposta di cure, in mancanza di valida alternativa terapeutica, ad un'ampia casistica di patologie, che includono il trattamento del dolore e della spasticità muscolare causata da Sclerosi Multipla, ma anche la terapia sintomatica di alcune patologie e disturbi, quali, ad esempio, la nausea ed il vomito in seguito a chemioterapia, la sindrome da deperimento da AIDS, il dolore neuropatico, l'epilessia, il glaucoma, il dolore oncologico e reumatico". Per di più sull'argomento è intervenuto anche Giorgio Trizzino, coordinatore della rete regionale della "Terapia del dolore", il quale ha, infine, dichiarato: "Gli specialisti che potranno prescrivere farmaci a base di cannabinoidi sono quelli che si occupano di cure palliative, gli oncologi, i neurologi, ma potrebbero essere anche gli stessi medici di medicina generale. D'altronde già da tempo i medici di base prescrivono, sotto indicazione degli specialisti, farmaci a base di oppiacei. I farmaci cannabinoidi saranno somministrati attraverso aerosol, o sublinguali con spray o ancora con specifiche compresse".


giovedì 27 marzo 2014

Biden, il nuovo pianeta nano del Sistema Solare.


Che il nostro Sistema Solare fosse "più largo" del previsto lo si sapeva già; infatti, come molti scienziati hanno fatto sapere, oltre l'orbita di Nettuno, (ovvero il pianeta più lontano dal Sole), si trova un'enorme quantità di oggetti planetari che aspettano solo di essere scoperti e di cui attualmente si conosce solo una minima parte, tra cui l'ex-pianeta Plutone ed i pianeti nani HaumeaMakemake ed Eris. Ed a quanto pare adesso a questi se ne aggiunge un altro; infatti in questi Chad Truyjillo e Scott Sheppard, due astronomi che lavorano al National Optical Astronomy Observatory, (noto anche con la sigla NOAO), hanno osservato un nuovo oggetto "transnettuniano", (così vengono chiamati i corpi del Sistema Solare che ruotano al di là dell'orbita di Nettuno), prima sconosciuto e posto, appunto, al di là di tutti i pianeti noti fino ad oggi: si chiama 2012 VP113, ma i suoi scopritori lo hanno ribattezzato amichevolmente Biden, in onore del vicepresidente americano. Ad ogni modo anche se, come già spiegato, non si tratta del primo ad essere stato osservato con un telescopio, ciò che rende quest'ultimo assai raro è la sua orbita: il punto più vicino al Sole è di ben 80 UA, vale a dire 80 volte la distanza Terra-Sole e circa 3 volte la distanza Nettuno-Sole; mentre il punto più lontano è di 450 UA. Insomma si tratta di caratteristiche che risultano simili solo a quelle di un altro oggetto finora scoperto: Sedna, il quale si allontana dal Sole fino a 937 UA e gli si avvicina fino a 76 UA. Comunque sia, secondo le prime rilevazioni, Biden è largo circa 450 km, (circa la metà di Sedna), dovrebbe avere una forma sferica e dovrebbe essere composto quasi completamente da ghiaccio. Inoltre pare che potrebbe entrare a far parte nella schiera dei pianeti nani, mentre la sua caccia era iniziata dal 2003, ovvero proprio quando venne scoperto Sedna. Infatti all'epoca per gli scienziati era importante capire se quest'ultimo fosse un'eccezione del Sistema Solare o se invece, come volevano varie ipotesi, fosse solo uno delle migliaia di possibili oggetti che ruotano al di là di Nettuno. Al riguardo Chad Truyjillo ha spiegato: "Con la scoperta di Biden è ormai chiaro che Sedna è stato solo il primo di una serie di corpi che fanno parte di quella che potremmo definire la fascia più interna della Nube di Oort". Quest'ultima è una grande ipotetica nube sferica composta da miliardi di oggetti, (per lo più comete che ogni tanto la abbandonano per gettarsi verso l'interno del Sistema Solare), la quale si pensa che si estenda tra le 2.000 e le 5.000 UA fino ad arrivare alle 50.000 UA dal Sole. In tal proposito Scott Sheppard ha dichiarato: "Lo studio di questi lontanissimi oggetti è molto importante perché serve a meglio interpretare come si è evoluto il nostro Sistema Solare. Tra l'altro non è da escludere che alcuni di questi corpi possano avere dimensioni come quelle di Marte o della Terra. Il fatto è che sono così distanti che con gli strumenti attuali risultano inosservabili perché la luce che arriva dal Sole è troppo debole per essere riflessa". Per di più attualmente esistono 3 ipotesi che cercano di spiegare come questi oggetti celesti possano arrivare fino a distanze relativamente vicine al Sole: la prima dice che miliardi di anni fa un pianeta di dimensioni più o meno simili alla Terra, (se non superiori), sarebbe stato scagliato al di fuori del nostro Sistema Solare dai pianeti giganti e sarebbe andato a perturbare gli oggetti più vicini della Nube di Oort, così che da quel momento hanno assunto orbite che li portano vicino alla nostra stella. La seconda invece afferma che fu il passaggio ravvicinato con una stella, (ben visibile ad occhio nudo, anche di giorno, in quanto si pensa fosse più luminosa della luna piena e sarebbe stata visibile per ben 20.000 anni), a creare una perturbazione gravitazionale nella Nube di Oort con conseguenze simili alla prima ipotesi. Mentre la terza ipotesi sostiene che nella Nube di Oort sarebbero finiti pianeti appartenenti ad altre stelle in grado di alterare le orbite di oggetti più piccoli. Comunque sia solo studiando il percorso e le caratteristiche di molti corpi simili a 2012 VP113 si potrà capire quale di queste tre ipotesi si avvicina maggiormente alla realtà. Oltretutto, stando ad un'analisi statistica dell'area di cielo coperta dalla ricerca dei due astronomi, si deduce che potrebbero esistere almeno 900 oggetti con dimensioni attorno agli 800-1000 km di diametro e dunque la caccia promette buoni risultati. Inoltre per avere un'idea dell'ordine di grandezza dei corpi che costituiscono il nostro Sistema Solare andrebbe ricordato che i pianeti rocciosi e gli asteroidi si trovano tra 0,39 e 4,2 UA, i pianeti giganti tra 5 e 30 UA, mentre la cosiddetta Fascia di Kuiper, (composta da oggetti simili agli asteroidi a cui appartiene anche Plutone), si estende tra 30 e 50 UA. Ed infine, come già detto, la Nube di Oort si estende fino a 5.000 UA, anche se per qualcuno potrebbe arrivare anche a 100.000 UA.

Di seguito alcune immagini di Biden:
http://www.slate.com/content/dam/slate/blogs/bad_astronomy/2014/03/26/2012vp113_orbit.png.CROP.original-original.png
http://1.bp.blogspot.com/-EdANF4_W8Iw/UzNpVS3-xTI/AAAAAAABa7w/bufshwm-6-E/s1600/planetx02.jpg
http://images.spaceref.com/news/2014/dwarf_planet_2012_vp113_945.jpg
http://www.link2universe.net/wp-content/uploads/2014/03/2012-VP113-Eris-Plutone-Sedna-700x525.png



mercoledì 26 marzo 2014

PlayStation 4: A breve potrebbero arrivare alcuni giochi PS1 e PS2 in Full HD.


A quanto pare Sony sarebbe pronta ad introdurre sulla sua nuovissima PlayStation 4 un supporto locale ai titoli per PlayStation e PlayStation 2 con una risoluzione nativa Full HD, (nota anche come 1080p). O almeno questo è quanto ha fatto sapere di recente Ahsan Rasheed, un insider molto conosciuto nel mondo dei videogiochi e solitamente abbastanza preciso nel fornire informazioni in anteprima sulle novità in arrivo in ambito gaming. In pratica che la società nipponica sia al lavoro per portare il vecchio catalogo di videogame sviluppati per le prime due PlayStation anche sulla propria console "next-gen" non è una novità, ma tuttavia finora ci si era limitati ad ipotizzare che la compatibilità a tali titoli giungesse attraverso il servizio PlayStation Now, dunque tramite streaming. Invece pare proprio che non sarà così poiché, se Sony introducesse davvero questo supporto in maniera locale, gli utenti avrebbero la possibilità di accedere al catalogo di giochi PS1 e PS2 direttamente dalla stessa PS4. Per di più il suddetto insider ha sostenuto che alcuni dei suddetti titoli, (ma non tutti), gireranno nativamente a 1080p; una risoluzione tecnicamente impossibile ai tempi della PlayStation e della PlayStation 2. Tuttavia attualmente il software sviluppato dall'azienda avrebbe ancora qualche bug e di conseguenza potrebbe volerci ancora un po' di tempo prima che faccia il suo debutto sulla PlayStation 4; cosa che avverà tramite un aggiornamento. Ovviamente non è la prima volta che la società nipponica fa una cosa del genere; infatti durante la scorsa generazione ha lanciato una serie di remake in alta definizione di alcuni giochi PS2, (si trattava di importanti titoli come God of War, God of War II e Shadow of the Colossus), i quali sono arrivati su PlayStation 3, insieme ad un restyling grafico completo; anche se in questo caso i vecchi titoli in arrivo su PS4 potrebbero beneficiare di una risoluzione molto più alta e soprattutto in maniera nativa, con il cosiddetto "antialiasing". Ad ogni modo per il momento Sony non ha ancora fornito alcun commento circa l'indiscrezione appena lanciata ma, se tutto ciò fosse accurato, una buona parte dell'utenza PlayStation 4 potrebbe esser ben felice di poter rigiocare a vecchi classici come, ad esempio, Crash Bandicoot, Metal Gear Solid, Resident Evil, Viewtiful Joe, Tekken 3 e tanti altri in maniera nativa, senza doversi affidare allo streaming o dover andare a rispolverare le vecchie console.


martedì 25 marzo 2014

Glass Brain, il software per "leggere" la mente con un visore Oculus Rift.


Attualmente non esiste alcun tipo di tecnologia che permette realmente di leggere il pensiero; anche se i neuroscienziati dell'Università della California, San Diego, (nota anche con la sigla UCSD), e dell'Università della California, San Francisco, (conosciuta anche con la sigla UCSF), si dicono convinti di essere sulla strada giusta, grazie alla realizzazione di Glass Brain, vale a dire un software che mostra in tempo reale le reazioni del cervello umano agli stimoli. Certo non si tratta di un potere paranormale, (come, ad esempio, quello del Professor X), ma comunque una tecnologia simile potrebbe avere grandi implicazioni per la realtà virtuale e le comunicazioni digitali. In pratica per raggiungere l'obiettivo prefissato, gli scienziati hanno collaborato insieme a Philip Rosedale, (conosciuto soprattutto per essere il fondatore del mondo virtuale Second Life e di High Fidelity), il quale durante il recente festival South by Southwest, (noto anche con la sigla SXSW), ha mostrato il funzionamento di Glass Brain con l'auto della moglie Yvette Forte Rosedale. In sostanza dopo aver ottenuto un modello 3D del cervello, utilizzando la risonanza magnetica ed il motore grafico Unity 3D, il pubblico presente ha potuto vedere sullo schermo gli impulsi di luce che descrivevaono l'attività cerebrale, registrata dagli elettrodi dell'elettroencefalogramma, (detta anche EEG), posizionati sulla testa della stessa Yvette Forte Rosedale. Ad ogni modo la caratteristica principale della tecnologia in questione è quella che giustifica il nome, (in italiano "cervello di vetro"): indossando un comune visore Oculus Rift, il fondatore di Second Life è riuscito a "viaggiare" nel cervello della moglie, come se il cranio fosse trasparente. Inoltre, quando le ha toccato la testa, ha visto istantaneamente l'attività della corteccia motoria; ciò ha permesso di dimostrare che tra due persone si instaura uno stretto legame, nel momento in cui interagiscono tra loro, (per fare un esempio, i segnali EEG possono mostrare l'attività del cervello di una persona che ascolta la voce del suo interlocutore). Per di più Glass Brain può essere utilizzato per migliorare le espressioni facciali e le reazioni fisiche degli avatar per la realtà virtuale; in questo modo la comunicazione potrebbe sembrare più reale, come se le persone fossero faccia a faccia. Al riguardo Philip Rosedale si è, infine, detto sicuro che osservare la risposta del cervello potrebbe portare ad una maggiore onestà: ad esempio, durante un meeting sarà difficile mentire perché Glass Brain registrerà le reazioni del cervello; cosa impossibile da fare durante una normale telefonata.


Di seguito il modello 3D usato da Glass Brain:




lunedì 24 marzo 2014

METALLICA: Presentano "Ronnie Rising Medley", il medley per l'album tributo a Ronnie James Dio.


La scorsa settimana durante il live a Bogotá i Metallica hanno presentato un nuovo brano intitolato "The Lords of Summer", e questa settimana ne hanno presentato un altro. In pratica si tratta di "Ronnie Rising Medley", vale a dire un medley che la band ha appositamente composto per "This Is Your Life", album tributo dedicato al leggendario Ronnie James Dio, che, come già spiegato, sarà distribuita dalla Niji Entertainment Group, (etichetta fondata dallo stesso R.J. Dio con l'aiuto della moglie Wendy Dio), includerà diversi brani suonati da veri colossi del mondo dell'heavy metal, (come, appunto, i Metallica, gli Anthrax, i Motörhead, i Tenacious D, gli Scorpions e molti altri), la cui uscita è prevista per il prossimo 1 Aprile ed i cui proventi saranno tutti destinati alla fondazione Ronnie James Dio Stand Up And Shout Cancer Fund, (realizzata dalla stessa Wendy Dio dopo la morte del marito per sostenere la ricerca e l'educazione che favorisce la diagnosi precoce, la prevenzione ed il trattamento del cancro alla prostata, al colon ed allo stomaco). Ad ogni modo ritornando al brano "Ronnie Rising Medley", si tratta, come si può intuire dallo stesso nome, di una reinterpretazione della durata di circa 9 minuti in puro stile Metallica di ben quattro brani: "A Light in the Black", "Tarot Woman", "Stargazer" e "Kill The King"; tutti tratti dall'album Rising dei Rainbow. Inoltre la scelta di questi brani non è stata casuale; infatti sono brani della carriera di R.J. Dio particolarmente significativi per la band, soprattutto per il batterista Lars Ulrich. Al riguardo lo stesso batterista durante un'intervista della rivista Rolling Stone ha spiegato: "La musica di Ronnie, e quello che era, faceva parte della mia vita. Inoltre la sua musica ha influenzato una parte del "DNA" dei Metallica, ovvero il più duro, spigoloso, a base di blues, hard rock degli anni '70". Mentre parlando del medley in questione ha dichiarato: "Non è stato molto faticoso mettere insieme queste canzoni, perché è qualcosa con cui tutti noi siamo cresciuti. Non ricordo una vera e propria riunione della band o qualcosa del genere per decidere cosa suonare. Qualcuno si è messo a suonare "Stargazer", (che è qualcosa di simile a quello che abbiamo nel nostro arsenale di jam), e poi "Tarot Woman", "Kill the King" ed "A Light in the Black" non hanno fatto fatica ad inserirsi". Per di più, sempre secondo quanto dichiarato da Lars Ulrich, il processo di mettere insieme un medley come "Ronnie Rising" è un po' la seconda natura della band, perché è così vicino al modo di operare dei Metallica; qualcosa di simile a quanto fatto di recente con la loro nuova canzone "Lords of Summer". In tal proposito il batterista ha proseguito spiegando: "Ci piace fare questo genere di cose. Abbiamo pensato una coppia, tre o quattro brani degli inizi dei Rainbow si sarebbero adattatti a noi particolarmente bene". Ed ha poi voluto precisare che l'obiettivo della band non è stato tanto quello di copiare le registrazioni di R.J. Dio per una forma rispetto; infatti ha, infine, dichiarato: "Devi solo provare e fare le tue cose, rispettosamente, all'ombra di queste leggende. Diventa una cosa più di omaggio e di rispetto piuttosto che cercare di copiare la canzone; non si tratta nemmeno di fare a gara".

Di seguito il brano "Ronnie Rising Medley":



domenica 23 marzo 2014

Microsoft può leggere le e-mail degli utenti Hotmail ed Outlook.


Alcuni giorni fa un ex-dipendente Microsoft è stato arrestato con l'accusa di aver divulgato segreti industriali, (si parla di versioni preliminari di Windows 8, codici segreti, Software Development Kit o SDK e documentazione varia), ad un blogger francese, utilizzando Windows Live Messenger per inviare i link ai file conservati su SkyDrive, (per meglio dire OneDrive), ed una e-mail all'indirizzo Hotmail del destinatario. Tuttavia Microsoft ha scoperto tutto, leggendo il contenuto dei loro account; il che ha fatto sì che molti si chiedessero: "È legale l'accesso ad un account privato senza l'autorizzazione di un giudice?". La risposta a questa domanda sta nel fatto che i termini che regolano i servizi offerti da Microsoft prevedono chiaramente che, in determinate circostanze, (come, ad esempio, pirateria software), è consentita la lettura dei contenuti per proteggere le proprietà intellettuali dell'azienda. Quindi dato che lo scambio di "corrispondenza" tra l'ex-dipendente Alex Kibkalo ed il blogger francese è avvenuto mediante i servizi Microsoft, non è necessario nessun mandato del giudice per autorizzare le ricerche su sé stessi, ovvero informazioni conservate sui server di proprietà della stessa azienda. Al riguardo John Frank, Deputy General Counsel e Vice Presidente del team Legal and Corporate Affairs, (noto anche con la sigla LCA), ha sottolineato: "Le e-mail Hotmail ed Outlook sono e dovrebbero essere private. Tuttavia, in casi eccezionali, Microsoft può leggere i messaggi, come previsto dai termini del servizio. In ogni caso, prima di effettuare l'accesso ad un account, viene seguita una rigorosa procedura da due team separati: il team legale ed il team investigativo. E, se le prove sono evidenti, viene chiesto un mandato per cercare informazioni su altri siti". Ad ogni modo viste le molte preoccupazioni da parte degli utenti sul rispetto della propria privacy, Microsoft ha voluto chiarire che in futuro la lettura delle e-mail avverrà soltanto in determinate circostanze che giustificano un mandato del giudice. Inoltre prima di chiedere il mandato, sarà avviata un'indagine che prevederà l'invio delle prove ad un procuratore federale esterno; tra l'altro, la ricerca si limiterà ad informazioni strettamente correlate al caso in esame. Ed, infine, per garantire la massima trasparenza, Microsoft ha fatto sapere che ogni due anni verrà rilasciato un report in cui saranno specificati sia il numero di ricerche che il numero degli account interessati.


sabato 22 marzo 2014

Scoperto un possibile collegamento tra allergie e cancro.


La Primavera è ormai alle porte e chi soffre di allergie legate proprio a questo periodo sa benissimo quanto possano essere fastidiose. Ma a quanto pare l'aspetto più preoccupante non è questo; infatti di recente alcuni scienziati del VCU Massey Cancer Center hanno fatto sapere che dietro alla risposta agli allergeni potrebbe esserci in agguato nientemeno che il cancro, con particolar riguardo al collegamento tra l'istamina e la risposta infiammatoria, (che a sua volta è stata da tempo correlata al rischio di sviluppo dei tumori). O almeno questo e quanto è emerso da un nuovo studio pubblicato sul Journal of Leukocyte Biology, che ha valutato, appunto, l'effetto dell'istamina sullo sviluppo e la crescita del cancro. Per far ciò, il dottor Daniel H. Conrad del programma Cancer Cell Signaling, (noto anche con la sigla CCS), e professore di microbiologia ed immunologia presso la VCU School of Medicine, insieme a Rebecca K. Martin e Sheinei J. Saleem, hanno condotto una serie di test su modello animale, scoprendo che bloccando la produzione di istamina si interrompeva anche il processo che promuove la crescita del cancro; in questo caso del melanoma, ovvero il più pericoloso tumore della pelle. Inoltre il suddetto studio ha dimostrato che l'istamina, (un componente del sistema immunitario che risponde agli allergeni e agli agenti patogeni esterni e che, come già detto, risulta collegato all'infiammazione), svolge un ruolo importante nella protezione dai tumori del sistema immunitario. E pare che la chiave sia proprio questa: l'istamina può causare infiammazione, ed a sua volta l'infiammazione può causare il cancro. Quindi, se agire sulla produzione di istamina può ridurre il rischio di infiammazione, potenzialmente si può anche ridurre il rischio di cancro o magari bloccarne addirittura la crescita nel caso in cui questo si sia già sviluppato. Ed a questo scopo potrebbero risultare utili anche gli antistaminici utilizzati nella terapia per le allergie. Al riguardo il dottor Daniel H. Conrad ha spiegato: "Questa ricerca è molto interessante in quanto opera una connessione tra due malattie che non sono comunemente collegate: allergie e cancro. Tuttavia è importante rendersi conto che questa connessione è molto recente e sono necessarie ulteriori ricerche prima di sapere se gli antistaminici possono essere realmente ed efficacemente utilizzati nelle terapie contro il cancro". In sostanza l'istamina viene prodotta dai mastociti, presenti in gran numero nei vasi sanguigni del naso e della bocca, ed il suo ruolo principale è quello di difendere l'organismo dagli agenti patogeni ed aiutare nella guarigione delle ferite. Tuttavia durante lo studio in questione i ricercatori hanno scoperto che l'istamina induce l'attivazione, la sopravvivenza e la proliferazione delle cosiddette cellule derivate mieloidi soppressore, (note anche con la sigla MDSCs), le quali aiutano a promuovere la crescita tumorale sopprimendo l'azione del sistema immunitario. Per di più i ricercatori hanno scoperto che le MDSCs tendono a "migrare" verso i mastociti, che a loro volta aiutano le MDSCs a dirigersi verso i siti di infiammazione come il fegato ed i tumori. Successivamente il ciclo continua con l'istamina, (rilasciata dagli stessi mastociti), che favorisce ulteriormente la sopravvivenza e la proliferazione delle MDSCs. Tuttavia la notizia positiva è che, attraverso i loro esperimenti, i ricercatori hanno dimostrato che le MDSCs possono essere ridotte anche con dei semplici farmaci antistaminici da banco come, ad esempio, la cetirizina e la cimetidina. Insomma la correlazione tra MDSCs e sintomi dell'allergia, (e di conseguenza della possibile infiammazione), sono stati dimostrati dai ricercatori che hanno trovato un maggior numero circolante di MDSCs nel sangue dei pazienti che soffrono di allergie, rispetto a coloro che non ne soffrono. In tal proposito il dottor Harry D. Bear, coautore dello studio, ha sottolineato: "Le MDSCs hanno generato un grande interesse negli ultimi anni in quanto riducono gli effetti della risposta immunitaria contro il cancro. Ora che abbiamo dimostrato che gli antistaminici possono interferire con la produzione di MDSCs, siamo fiduciosi che possiamo essere in grado di usarli per ripristinare la capacità del sistema immunitario di combattere i tumori". Dunque, se quanto dimostrato dai ricercatori avrà un reale seguito, questa, infine, potrebbe essere una buona notizia.


venerdì 21 marzo 2014

Ubisoft annuncia "Assassin's Creed: Unity", primo capitolo "next-gen only".


Quest'oggi Ubisoft ha annunciato in via ufficiale lo sviluppo del nuovo capitolo della famosa serie di videogame Assassin's Creed, (per essere precisi il quinto, se si escludono i vari spin-off). In pratica si tratta di "Assassin's Creed: Unity" e dovrebbe fare il suo debutto entro la fine di quest'anno, (si parla di un possibile debutto durante il periodo natalizio), soltanto su Windows, PlayStation 4, Xbox One, in quanto sarà un capitolo cosiddetto "next-gen only"; vale a dire concepito per sfruttare al meglio le potenzialità delle console "next-gen". Infatti, secondo le prime indiscrezioni, "Assassin's Creed: Unity"avrà un comparto grafico senza precedenti; cosa dimostrata nella breve sequenza di circa un minuto racchiusa nel primo trailer rilasciato da poco: il livello dei dettagli è degno delle piattaforme di nuova generazione, tenendo conto anche che si tratta di sequenze provenienti dalla versione alpha del gioco. Tuttavia per quanto riguarda protagonista ed ambientazioni, al momento non sono state diffuse informazioni dettagliate, anche se nel suddetto trailer è possibile riconoscere uno scorcio di Parigi, con molta probabilità ambientata all'epoca della Rivoluzione Francese alla fine del XVIII secolo. Ad ogni modo, come già anticipato, il lancio ufficiale di "Assassin's Creed: Unity" sarebbe previsto per la stagione natalizia 2014, ovvero leggermente in ritardo rispetto alle ultime uscite della serie. Tra l'altro, Ubisoft per adesso non ha fatto sapere nulla riguardo una possibile versione destinata alla Wii U; anche se, secondo molti, il lancio del titolo sulla piattaforma di casa Nintendo aiuterebbe certamente la console a risollevarsi da una situazione che vede il gruppo giapponese carente di produzioni di alto livello. Comunque sia per saperne di più sarà necessario pazientare un po', considerando che di certo nei prossimi mesi il publisher diffonderà altre informazioni sul gioco. Infatti al riguardo la stessa Ubisoft durante la pubblicazione del suddetto trailer ha, infine, spiegato: "Sono ormai tre anni che stiamo lavorando al nuovo Assassin's Creed ed, anche se non siamo ancora davvero pronti per mostrarvi la nostra visione per un capitolo veramente next-gen, sembra che i Templari ci stiano costringendo a parlare! Allora ecco per voi una prima anteprima di alcune sequenze di gameplay di Assassin's Creed: Unity. Restate con noi: nei mesi a venire moltissimi dettagli vi aspettano!".


Di seguito i primi screenshot del gameplay trapelati ieri:




...ed il suddetto trailer:
 



giovedì 20 marzo 2014

Anzu wyliei, il "pollo infernale" vissuto 66 milioni di anni fa.


Di recente è stata scoperta una nuova specie di dinosauro alla quale i paleontologi hanno dato il soprannome "pollo infernale" e che rappresenta uno dei più grandi dinosauri piumati mai trovati finora in Nord America. In pratica si tratta dell'Anzu wyliei, un dinosauro lungo tre metri e pesante 225 chilogrammi, appartenente al gruppo degli oviraptosauri, ovvero dinosauri bipedi simili agli uccelli vissuti nel Cretaceo, ritrovati in Asia centrale ed in America del Nord e che, secondo un recente studio pubblicato su PLOS ONE, avevano un peso che potevano variare da pochi chili ad oltre una tonnellata. Ad ogni modo il cosiddetto "pollo infernale" aveva un becco sdentato, lunghe zampe posteriori, piedi enormi e zampe anteriori dotate di artigli appuntiti, che lo facevano assomigliare ad una versione "maligna" dell'attuale casuarius, vale a dire un grande uccello di terra che vive in Australia. Al riguardo Matt Lamanna, responsabile del suddetto studio, nonché paleontologo dei vertebrati presso il Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, ha affermato: "Era l'essere più simile ad un uccello, nonostante non lo fosse". Per di più le analisi effettuate sulle ossa ben preservate del dinosauro hanno suggerito che la sua alimentazione fosse varia: si nutriva di vegetazione e forse anche di piccoli animali. Tra l'altro i fossili di questa specie, risalenti a 66 milioni di anni fa, sono stati rinvenuti nella cosiddetta "Formazione Hell Creek", (nota per essere ricca di fossili e situata tra North e South Dakota): le prime ossa erano state scoperte alla fine degli anni '90; mentre un terzo fossile è stato trovato più recentemente e ci sono voluti anni per identificare e studiare tutti i resti. In sostanza questi tre fossili, risalenti, appunto, al Cretaceo, rappresentano i resti più completi di oviraptosauri dell'America settentrionale, i cui fossili sono molto più rari di quelli dei loro "cugini" asiatici. In tal proposito Matt Lamanna ha proseguito spiegando: "Abbiamo quasi uno scheletro completo e non sappiamo bene spiegare come mai i fossili si siano conservati così bene. Siamo in grado di descrivere non solo una nuova specie, ma un intero gruppo, per lungo tempo rimasto un enigma, (a causa dell'assenza di fossili intatti di oviraptosauri in America settentrionale)". Mentre Thomas R. Holtz Jr., paleontologo dei vertebrati dell'Università del Maryland, ha dichiarato: "Gli oviraptosauri sono animali misteriosi e meravigliosi, ma in precedenza le uniche ossa intatte appartenenti a questo gruppo erano state ritrovate in Asia. Finora non eravamo riusciti ad avere un quadro completo di questi animali". Comunque sia lo studio in questione conferma le ricerche precedenti, secondo cui, gli oviraptosauri dell'America del Nord erano imparentati con quelli asiatici, ma che erano geneticamente e fisicamente diversi. Infatti l'Asia e l'America, durante il Cretaceo, erano collegate da un ponte di terra sito sull'attuale stretto di Bering. Ed un esempio di ciò è che l'Anzu wyliei aveva zampe molto più lunghe e slanciate rispetto agli oviraptosauri asiatici. Al riguardo Matt Lamanna ha spiegato: "Grazie a questa scoperta siamo finalmente in grado di ricostruire l'aspetto dell'oviraptosauro: oltre a lunghi artigli, abbiamo scoperto che questo animale sfoggiava una coda tozza, probabilmente ricoperta di penne: nonostante non abbiamo ritrovato testimonianze dirette delle penne, questi animali erano così strettamente imparentati con gli uccelli da essere molto probabilmente ricoperti da un piumaggio uguale a quello degli attuali pennuti". Tuttavia nessuno sa a cosa servisse questo piumaggio; alcune teorie fanno riferimento ai rituali di corteggiamento ed all'isolamento termico, ma gli scienziati sono in grado di dire che l'ambiente in cui questo animale viveva era caldo. Infatti, come ha spiegato lo stesso Matt Lamanna, sulla base dell'analisi delle rocce ritrovate assieme ai fossili, l'Anzu wyliei viveva in una pianura umida e paludosa, lungo le coste di un mare interno, molto simile al bayou, (ovvero l'ecosistema tipico del delta del Mississippi, in Louisiana). Inoltre la testa di questo "pollo infernale" era ricoperta da una particolare cresta, alta ed ossea, che potrebbe essergli servita per comunicare con i suoi simili. Per di più il nome del genere di questo nuovo dinosauro, Anzu, fa riferimento ai demoni ricoperti di piume presenti nella mitologia dell'antica Mesopotamia; mentre il nome wyliei rappresenta un tributo a Wylie J. Tuttle, vale a dire il nipote dei benefattori del Carnegie Natural History Museum. Ed è stato soprannominato "pollo infernale" dall'antropologo Bill DeWalt, direttore del museo di Pittsburgh, quando sono stati acquistati i fossili provenienti dal South Dakota. In ogni caso Matt Lamanna ha spiegato che uno degli enigmi più difficili da risolvere è stato capire cosa mangiassero questi oviraptosauri. In pratica le caratteristiche fisiche dei fossili rinvenuti in America settentrionale hanno indicato che l'Anzu wyliei si cibava di una grande varietà di prodotti offerti dall'ambiente cretacico, come la vegetazione, piccoli animali e probabilmente anche uova. Infatti piccole protuberanze ossee trovate nei palati dei crani potrebbero aver aiutato i dinosauri ad ingoiare le uova; si tratta delle stesse protuberanze che ad oggi si trovano nei serpenti che, appunto, si cibano di uova. Oltretutto il dinosauro in questione aveva anche grandi mani dotate di artigli grandi e ricurvi, che di solito si ritrovano in animali che catturano piccole prede e le sbranano con voracità. Mentre la forma della mascella del "pollo infernale" ha suggerito che questo animale fosse capace di spezzare le piante. Ed anche Thomas R. Holtz Jr. si è detto d'accordo sul fatto che questo dinosauro fosse sia un erbivoro, sia un onnivoro predatore di piccoli animali. In tal proposito Matt Lamanna ha, infine, spiegato: "Una tale flessibilità nella dieta spiega probabilmente il perché l'Anzu wyliei e gli oviraptosauri in generale fossero così diversi e fossero riusciti ad adattarsi bene nel proprio ambiente. Erano il "coltellino svizzero" del Cretaceo".

Di seguito alcune immagini dell'Anzu wyliei:








mercoledì 19 marzo 2014

AVAST: "Abbandonare Windows XP è un grande sbaglio".


Come già noto da tempo, tra esattamente 20 giorni terminerà definitivamente il supporto da parte di Microsoft per quanto riguarda Windows XP e sarà proprio allora che inizieranno i problemi. Infatti, in base alle ultime statistiche di Net Applications, il vecchio sistema operativo possiede un cosiddetto "market share" vicino al 30%, quindi il rischio di un'invasione di malware è molto elevato. Per questo motivo, secondo Ondrej Vlcek, Chief Operations Officer di AVAST Software: "Abbandonare Windows XP è un grande sbaglio"; soprattuto perché Microsoft non è riuscita a convincere gli utenti "più affezionati" ad effettuare lo switch ad un sistema operativo più moderno. Difatti i dati raccolti hanno mostrato che il 23,6% dei 211 milioni di utenti Avast! utilizza ancora Windows XP, mentre il 21,5% utilizza Internet Explorer 8, ovvero l'ultima versione del browser compatibile con questo sistema operativo. Inoltre in generale è stato rilevato che per gli utenti Windows XP esiste una probabilità di essere attaccati sei volte maggiore rispetto agli utenti Windows 7; motivo per il quale a partire dal prossimo 9 Aprile inizierà una vera è propria caccia ai computer non più aggiornati da parte dei cybercriminali, i quali cercheranno di sfruttare le vulnerabilità per rubare informazioni sensibili, (come: password, numeri carte di credito, ecc...), in modo da poterle vendere al mercato nero. Insomma l'abbandono di Windows XP da parte di Microsoft avrà conseguenze negative per tutti, considerando che ad oggi decine di milioni di Pc, (dotati del suddetto sistema operativo), sono connessi ad Internet ed ognuno di loro con l'interruzione del supporto diventerà un facile e potenziale bersaglio degli hacker che li utilizzaranno come "ponte" per attaccare tutti gli altri sistemi operativi di casa Microsoft. Per di più i Pc casalinghi non sono gli unici dispositivi che saranno colpiti dalla sospensione del supporto: il 95% dei cosiddetti "Automated Teller Machine", (noti anche con la sigla ATM), di tutto il mondo usa ancora Windows XP; molti studi medici conservano le informazioni riservate dei pazienti su computer dotati di questo sistema operativo; ed anche i cosiddetti "Point of sale", (conosciuti anche con la sigla POS), eseguono versioni specifiche del sistema operativo in questione. Per tutti questi motivi AVAST ha, infine, deciso di supportare Windows XP per altri tre anni, sviluppando moduli di protezione ad hoc per bloccare i malware creati per sfruttare le vulnerabilità che, dall'8 Aprile in poi, non verranno più risolte tramite patch; non a caso le più recenti versioni dell'antivirus sono state ottimizzate per funzionare al meglio su vecchi Pc dotati ancora di Windows XP.