Wikipedia accusata di sessismo nei confronti delle scrittrici americane.


«Ci sono romanzieri americani e ci sono donne romanziere americane»: è questa la distinzione operata da Wikipedia, (la popolare enciclopedia libera online), che ha scatenato accuse di sessismo da parte delle interessate che si sono sentite "confinate in un ghetto". In pratica la polemica è esplosa sul New York Times, quando Amanda Filipacchi ed Elissa Schappell, (due autrici di discreta fama), hanno scoperto che nomi celebri come Harper Lee, (autrice de "Il buio oltre la siepe"), Donna Tartt, (scrittrice di "Dio di Illusioni"), ed Ann Rice, (autrice di "Intervista col Vampiro"), erano state "sfrattate" dalla lista generale e collocate nella più ristretta categoria, separate da altre firme più o meno celebri soltanto per questioni di sesso. In sostanza la protesta ha provocato contraccolpi nell'enciclopedia libera i cui redattori hanno cominciato il laborioso processo di riportare le donne nella categoria più vasta. Infatti al riguardo uno degli autori ha commentato scrivendo: «È un imbarazzo a livello globale». Inoltre, come ha spiegato la stessa Wikipedia, tutto è nato perché la voce "American Novelists" era diventata troppo lunga ed il sito aveva consigliato ai suoi estensori di spostare alcune voci in delle sottocategorie qual'ora fosse possibile. In tal proposito Amanda Filipacchi ed Elissa Schappell hanno scritto sul New York Times: «I redattori di Wikipedia avevano cominciato a far pulizia spostando le donne una per una, in ordine alfabetico, nella sottocategorie "donne romanziere". Se vai a cercare nella "storia" di queste autrici, scopri che prima apparivano nella categoria più generale, ma di recente sono state degradate. Mentre gli scrittori maschi, non importa quanto oscuri o minori siano, restano tra gli American Novelists». Ed oltretutto la stessa Amanda Filipacchi era una delle scrittrici sfrattate; infatti ha proseguito scrivendo: «Ci sono attualmente 3.904 nomi nella voce American Novelist e le prime centinaia sono uomini. A quanto pare per far posto ad altri nomi di autori maschi minori, scrittrici come Harper Lee, Donna Tartt ed altre 300 sono state messe da parte». Mentre Elissa Schappel ha concluso scrivendo: «Non esattamente il dietro dell'autobus o la tavola dei bambini se non che, quando su Google cerchi "romanzieri americani" la lista che appare è composta soltanto da uomini». Ovviamente la polemica è dilagata sul web e diverse "condanne" sono piovute su Wikipedia costringendola a fare marcia indietro. Al riguardo Abigail Grace Murdy sul blog della casa editrice Melville House Publishing ha, infine, scritto: «Le donne scrittrici sono costantemente sotto rappresentate ed il loro lavoro riceve meno attenzione e meno recensioni dei colleghi maschi. La sottocategoria "donne romanziere" esiste già nella realtà e riflette una percezione, e pensandoci Wikipedia non ha fatto altro che propagare questa percezione».

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