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giovedì 28 febbraio 2013

Mozilla presenta ufficialmente il suo Firefox OS al Mobile World Congress 2013.


Di recente Mozilla ha presentato la prima build commerciale del suo Firefox OS, ovvero il sistema operativo mobile open source e compatibile con gli standard del web, a partire dal nuovo linguaggio di programmazione HTML5. In sostanza da adesso la prima serie di smartphone con sistema operativo Firefox OS integrato sarà disponibile per gli utenti in Brasile, Colombia, Ungheria, Messico, Montenegro, Polonia, Serbia, Spagna e Venezuela grazie ad operatori del calibro di América Móvil, Deutsche Telekom, (che la prossima estate presenterà un nuovo prodotto in Polonia), Telefónica e Telenor. Mentre altri mercati dovrebbero essere svelati prossimamente. In pratica l'annuncio è arrivato al Mobile World Congress, (vale a dire la più importante fiera al mondo sulla telefonia mobile che anche quest'anno ha avuto luogo a Barcellona, però dal 25 Febbraio fino ad oggi, 28 Febbraio), e si tratta un nuovo atto ufficiale in un percorso iniziato non molto tempo fa, e che circa un mese fa ha visto l'annuncio dei due smartphone per sviluppatori chiamati Keon e Peak. Ad ogni modo finora le aziende che si sono impegnate a supportare l'iniziativa di Mozilla sono: América Móvil, China Unicom, Deutsche Telekom, Etisalat, Hutchison Three Group, KDDI, KT, MegaFon, Qtel, SingTel, Smart, Sprint, Telefónica, Telenor, TMN, VimpelCom ed anche Telecom Italia Group. Inoltre Mozilla sta lavorando con i produttori Alcatel, LG e ZTE per realizzare i primi dispositivi con sistema operativo Firefox OS, e successivamente nel corso dell'anno dovrebbe iniziare a lavorare con Huawei per realizzare dispositivi con system on chip Snapdragon di Qualcomm. Comunque sia per il momento sono state svelate soltanto le specifiche di due prodotti, cioè lo ZTE Open e l'Alcatel One Touch Fire, che a quanto si apprende sono tecnicamente identici. Infatti entrambi sono stato dotati di uno schermo da 3,5 pollici TFT con risoluzione HVGA, (ovvero 480x320 pixel), un processore Qualcomm Snapdragon MSM7225A, un single-core Cortex A5, (la cui frequenza non è al momento nota, ma, secondo le prime indiscrezioni dovrebbe aggirarsi tra i 600 e gli 800 MHz). Oltretutto entrambi hanno 256 MB di RAM e 512 MB di spazio di archiviazione, (è presente anche uno slot microSD). Mentre sulla parte posteriore è stata posizionata una fotocamera da 3,2 megapixel con focus fisso. Ovviamente non mancano il Wi-Fi 802.11a/b/g/n, Bluetooth 2.1 (EDR3), GPS, micro USB 2.0 e radio FM. Per di più i due dispositivi supportano le bande UMTS 850/1.900, 850/2.100 e 900/2.100 MHz ed hanno una batteria da 1.200 mAh. Per quanto riguarda i sensori, sono stati dotati di un accelerometro ed un sensore di luce ambientale. Insomma si tratta di prodotti cosiddetti di "fascia bassa", ed è proprio da qui che Mozilla vuole partire, conquistando i futuri possessori di smartphone dei Paesi emergenti. Inoltre Mozilla ha sottoscritto anche rapporti strategici con partner chiave per i contenuti ed i servizi. Il frutto di questo lavoro porta il nome di Firefox Marketplace, che offrirà applicazioni nelle categorie giochi, notizie e media, affari e produttività. Queste applicazioni saranno collegate all'identità online del singolo utente che le conserva nel passaggio da un dispositivo all'altro e da una piattaforma all'altra; e si potranno acquistare anche con il traffico della SIM. Al riguardo i rappresentanti di Mozilla hanno spiegato: "Su Firefox Marketplace si potranno trovare non solo le applicazioni più diffuse quali AccuWeather, Airbnb, Box, Cut the Rope, Disney Mobile Games, EA Games, Facebook, Nokia HERE, MTV Brasil, Pulse News, SoundCloud, SporTV, Terra, Time Out e Twitter, ma anche quelle create su misura oppure legate al territorio di appartenenza dei singoli utenti". Oltretutto un'anteprima del Firefox Marketplace è disponibile su Firefox Aurora per Android e sarà ufficialmente disponibile con i primi terminali. Tuttavia il sistema operativo mobile non è stata l'unica novità della fondazione. Infatti Mozilla, Ericsson ed AT&T nel corso del Mobile World Congress, hanno tenuto una dimostrazione in cui hanno spiegato come, tramite la tecnologia WebRTC, i consumatori potranno fare e ricevere chiamate video dal browser dei loro smartphone o Pc desktop, oppure condividere le proprie esperienze Web con amici o parenti che potrebbero trovarsi su un Pc desktop o smartphone dall'altra parte del mondo.

 Di seguito le immagini dei due prodotti di "fascia bassa":

ZTE Open
Alcatel One Touch Fire



mercoledì 27 febbraio 2013

WhatsApp nel mirino del Garante della Privacy italiano: "Come utilizzate i dati degli utenti?".


Ormai tutti, o quasi, conoscono WhatsApp, una delle più popolari nel mondo applicazioni di messaggistica istantanea, (e non solo, considerando che oltre a permettere di scambiare i messaggi di testo con i contatti della propria rubrica, che però a loro volta devono avere installato il programma sul loro dispositivo mobile, l'applicazione consente di instaurare chat di gruppo ed inviare file audio, video ed immagini), disponibile per iOS, BlackBerry, Android, Nokia, Windows Phone e Symbian, e che anche in Italia sta riscuotendo un grande successo. Tuttavia adesso la WhatsApp Inc. dovrà dare delle risposte chiare al Garante della Privacy italiano che sta semplicemente chiedendo: "Come utilizzate i dati degli utenti italiani?". Insomma la società californiana, (che ha contribuito non poco al crollo dei tradizionali SMS, e che a fine anno ha raggiungo i 18 miliardi di messaggi scambiati), è chiamata a comunicare ogni informazione utile per valutare il rispetto della privacy dei tanti utenti del nostro Paese. In pratica, (come accaduto per Skype, a cui l'Autorità aveva chiesto di snellire le procedure di cancellazione degli account), questo intervento si basa sui risultati di un recente rapporto dei Garanti per la Privacy canadesi ed olandesi dal quale sono emerse alcune caratteristiche nel funzionamento dell'applicazione in questione che potrebbero, appunto, comportare implicazioni e rischi specifici per la protezione dei dati personali degli utenti. Infatti sono quest'ultimi che per poter usufruire del servizio di messaggistica, devono consentire che l'applicazione acceda alla rubrica dei contatti presente sul proprio smartphone o sul proprio tablet e cioè a dati personali di soggetti terzi, e tra questi anche molti che non hanno scaricato l'applicazione e non utilizzano il servizio. Inoltre nel rapporto dell'Autorità canadese sono state ipotizzate anche possibili criticità nelle misure di sicurezza adottate, in particolare modo quelle relative alla conservazione dei dati trattati ed al loro accesso da parte di terzi non autorizzati. Ad ogni modo al riguardo il Garante italiano ha scritto una lettera nella quale si può leggere: "Adesso Whatsapp Inc. deve spiegare quali tipi di dati personali degli utenti vengono raccolti ed usati al momento dell'iscrizione e nel corso durante l'utilizzo dei servizi di messaggistica e condivisione file; come vengono conservati e protetti questi dati; le misure adottate, (es. cifratura, generazione di credenziali etc...), per limitare il rischio di accesso da parte di soggetti diversi dagli interessati, ed in particolare se siano stati previsti sistemi contro gli attacchi di tipo "man in the middle", che vengono condotti per acquisire illecitamente il contenuto dei messaggi scambiati mediante l'applicazione". Oltretutto l'Autorità italiana ha, infine, chiesto di sapere per quanto tempo vengono conservati i dati degli utenti ed il numero degli account riferibili a quelli italiani.


martedì 26 febbraio 2013

Scoperto che dormire meno di 6 ore per notte altera l'attività di molti geni.


Che riposare fosse importante per la nostra salute è stato dimostrato nel corso del tempo da diversi studi; infatti dormire bene aiuta i bambini a crescere, ed i grandi a ricordare. Ma nessuno finora aveva pensato che ridurre le ore di sonno potesse alterare l'attività di centinaia di geni. O almeno questo è quanto ha affermato una nuova ricerca che ha scoperto che dormire meno di 6 ore per notte influenza l'attività di circa 700 geni diversi. In pratica lo studio condotto da un team interdisciplinare di ricercatori composto da fisiologi, da esperti del sonno e di genomica funzionale e bioinformatica dell'Università del Surrey ha rivelato che dormire meno di quanto necessario nel corso di una settimana mette in difficoltà i nostri geni. In sostanza per scoprirlo i ricercatori hanno arruolato 26 persone in salute e le hanno sottoposte alla "dieta del sonno insufficiente", (ovvero dormire per meno di 6 ore per notte per 7 giorni), ed in più un altro gruppo di controllo che invece doveva dormire anche 10 ore per notte. Per di più le persone del primo gruppo sono stati anche "obbligati" a 40 ore ininterrotte senza sonno. Successivamente i ricercatori effettuando i prelievi di sangue e monitorato l'attività di tutti i geni del DNA, hanno notato che il "sonno insufficiente" era stato in grado di influenzare l'attività di oltre 700 geni, alcuni dei quali incaricati del controllo delle infiammazioni e del sistema immunitario. In pratica senza sonno, il DNA sembra lavorare in maniera meno regolare: in alcuni casi i geni risultano eccitati, in altri invece deboli e poco attivi; ad essere particolarmente influenzati sono i geni che controllano il metabolismo, il senso di fame e di sazietà, ma tuttavia un cortocircuito genetico si è dimostrato anche nei geni che controllano il cuore e la circolazione sanguigna. Inoltre durante la ricerca in questione è risultato che il "sonno insufficiente" era stato in grado di ridurre anche il numero di geni che normalmente lavorano nell'arco della giornata da 1.855 a 1.481 unità. Al riguardo, secondo gli esperti britannici, il numero di geni colpiti dalla mancanza di sonno è sette volte superiore dopo una sola settimana di "sonno insufficiente". Ed insomma questo non è uno studio da sottovalutare, considerato che spesso la carenza di sonno è legata anche all'obesità, alle malattie cardiache e al deficit cognitivo; anche se fino ad ora agli scienziati non era chiaro il modo in cui gli schemi di espressione genica venissero modificati dal "sonno insufficiente". Oltretutto questi modelli forniscono importanti indicazioni sui potenziali meccanismi molecolari che collegano il sonno alla salute generale. In tal proposito Derk-Jan Dijk, direttore del Centro di Ricerca sul Sonno dell'Università di Surrey, ha, infine, spiegato: "Questa ricerca ci ha aiutato a comprendere gli effetti della mancanza di sonno sull'espressione genica. Ora che abbiamo identificato questi effetti si possono utilizzare le informazioni per approfondire i legami tra l'espressione genica e la salute generale".


lunedì 25 febbraio 2013

METALLICA: Annunciata la line-up di quest'anno del loro Orion Music + More Festival.


Quest'oggi i Metallica hanno annunciato la line-up, (vale a dire la lista delle band), del loro Orion Music + More Festival che, come avevano annunciato circa due mesi fa, quest'anno avrà luogo a Detroit i prossimi 8 e 9 Giugno. In pratica durante l'edizione di quest'anno, (ovvero la seconda), del Festival creato dalla band stessa, oltre ai "Four Horsemen", (che, secondo le prime voci, saliranno sul palco solo in una delle due giornate; molto probabilmente durante l'ultima per il concerto di chiusura), si esibiranno anche altre 30 artisti: i Red Hot Chili Peppers; i DEATH; i Rise Against; i Deftones; Bassnectar; i Dropkick Murphys; i Gogol Bordello; i Flag; i Silversun Pickups; i Foals; i Tomahawk; i Destroid; i The Joy Formidable; i Datsik; i Borgore; i Japandroids; i Dillon Francis; gli Adventure Club; i 12th Planet; i Death Grips; i The Dillinger Escape Plan; i Dirtyphonics; i The Dirtbombs; i Fu Manchu; i The Bronx; i Fidlar; gli All Shall Perish; i The Orwells; i Battlecross; ed i Cauldron. Ma non è tutto; anche quest'anno ci saranno molte altre "attrazioni" come: il "Car Show", vale a dire una vera e propria mostra di macchine e motociclette personalizzate, alle migliori delle quali alla fine del festiva verrà assegnato un premio; gli "Hit The Lights Films", ovvero la proiezione di una raccolta di film raccolti personalmente dal batterista della band, Lars Ulrich, ognuno dei quali ha un legame speciale con lui e/o con i Metallica; la "Kirk's Crypt", che come dice il nome stesso è una tenda in cui il chitarrista della band, Kirk Hammett, metterà in mostra la sua collezione horror; la "Mini Ramp", appunto una rampa in cui si esibiranno alcuni skater; il "Museum", vale a dire un vero e proprio museo in cui verranno esposti cimeli rari dei Metallica; l'"Enter Met Club", ovvero uno spazio riservato ai membri del Met Club ed a chi ha acquistato i biglietti VIP; il "Ktulu's Emporium", cioè un emporio dove verranno esposte e messe in vendita diverse collezioni "Rock 'N' Roll"; ed il "My World Village", ovvero un mini villaggio composto da vari stand che supportano varie cause. Ad ogni modo i Metallica hanno pubblicato un video in cui viene riassunto il tutto; all'inizio del quale si può vedere una statua di un uomo che nella mano destra tiene Doris, (vale a dire la famosa statua bendata rappresentante la giustizia). Per questo motivo molti fan hanno ipotizzato che i Metallica durante la loro esibizione all'Orion Music + More Festival per la prima volta potrebbero finalmente suonare live l'intero album ...And Justice for All, (come successo lo scorso anno per Ride the Lightning e l'omonimo album, Metallica). Comunque sia per chi fosse interessato i biglietti costeranno 150$ per la versione normale, invece 750$ per la versione VIP e saranno messi in vendita a partire da domani fino al 28 Febbraio per tutti i membri del Met Club; ed a partire dal 27 Febbraio fino al 28 Febbraio per tutti coloro che si sono già iscritti alla newsletter del sito ufficiale del festival. Mentre, infine, per tutti gli altri fan saranno disponibili a partire dal 1 Marzo. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito: www.orionmusicandmore.com.

Di seguito il suddetto video riassuntivo:



domenica 24 febbraio 2013

Rustle League viola un account Twitter appartenente ad Anonymous.


In questi giorni sul sito della BBC è stata pubblicata una notizia che racconta la strana vicenda riguardante la violazione di un account di Twitter utilizzato da Anonymous, l'ormai popolare legione di hacktivisti. Infatti, ricordando che la sigla Anonymous nasconde numerose ambiguità e non è facilmente individuabile in una organizzazione organica, sembra proprio che i colleghi/rivali del meno noto gruppo Rustle League avrebbero crackato la password dell'account @Anon_Central, forte di oltre 166 mila followers, da cui gli anonimi del web sono soliti diffondere notizie e proclami. Comunque sia l'accaduto di per se è particolarmente curioso, perché ci si aspetterebbe che i "professionisti della violazione della sicurezza" sappiano come tutelarsi al meglio degli altri possibili hacker. Ed invece, dopo gli account di Burger King e di Jeep, nonché del personaggio televisivo britannico Jeremy Clarkson, (famoso soprattutto per essere uno dei presentatori di Top Gear), anche i più temuti hacker della Rete avrebbero fatto uno scivolone; forse per colpa di password troppo semplici da decodificare. Anche se in realtà l'attacco ad Anonymous sferrato lo scorso Giovedì ha avuto vita breve; infatti, secondo quanto riportato dal sito della BBC, nel giro di circa tre ore i legittimi proprietari del suddetto account ne erano già rientrati in possesso. Tuttavia malgrado ciò, in molti stanno discutendo sullo stato di salute della legione hacker, colpito da una serie di arresti e forse superato da una nuova filosofia pirata. Al riguardo Raj Samani, Chief Technical Officer di McAfee per quanto riguarda l'Europa, il Medio Oriente e l'Africa, in un'intervista della BBC ha dichiarato: "Molti cominciano a preferire la realizzazione di un profitto su uno spunto politico, non solo attraverso la realizzazione di azioni autonome, ma anche offrendo un hacker-as-a-service per chi è meno tecnicamente preparato". Ma furor di popolo a parte, c'è da dire che in quest'ultimo periodo la sicurezza di Twitter, e non solo, è stata al centro del dibattito tecnologico. Infatti in un post pubblicato Martedì scorso sul blog, Bob Lord, direttore della Sicurezza delle Informazioni dell'ormai famoso Social Network dai 140 caratteri, ha spiegato: "Negli ultimi due giorni, si è parlato un bel po' sulla sicurezza degli account su Twitter. E spesso le colpe vanno cercate nelle abitudini degli utenti: la password deve essere di almeno 10 caratteri che includano i caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e simboli". Ed in effetti, in generale quando si parla di password rubate, (a meno che non siano state sottratte direttamente dai database dei provider), le responsabilità ricadono quasi sempre sulle scelte degli utenti, fatta eccezione il caso in cui non si metta in discussione alla base il sistema delle password stesso come strumento di protezione. Ad ogni modo in molti pensano che il contrattacco da parte di Anonymous nei confronti di questo nuovo gruppo emergente non si farà attendere, anche se per il momento se si prova a visitare l'account Twitter di Rustle League, quest'ultimo risulta sospeso per motivi non ancora noti.



sabato 23 febbraio 2013

Presentata a New York la nuova PlayStation 4; ma di fatto lei non era presente.


Allo speciale evento del 20 Febbraio scorso organizzato da Sony, (ovvero il PlayStation Meeting 2013), la nuova PlayStation 4 c'è stata ma non si è vista. Nel senso che non ha ancora una forma concreta né un prezzo, mentre per quanto riguarda la data di uscita è prevista entro il prossimo Natale. In sostanza Sony all'Hammerstein Ballroom di Manhattan ha mostrato quel che per lei sarà il futuro dei videogames, ma lasciando fuori il pezzo più importante: la sua prossima console da casa, della quale però è stato fatto vedere il joypad. Inoltre all'inizio del suddetto evento davanti a circa cinquecento giornalisti provenienti da ogni parte del mondo, sono state mostrate le immagini dei principali videogame che hanno segnato questi ultimi 20 anni; il che ha puntato a ribadire che l'azienda giapponese è molto attaccata alle vecchie glorie dei tempi passati. Successivamente Andrew House, a capo della Sony Computer Entertainment, ha spiegato: "La PlayStation 4 permetterà di liberare l'immaginazione e consentirà di proporre nuovi modelli di business". Per di più nel suo discorso ha elencato i trend in atto, (dalla condivisione di contenuti ai Social Network, dalla interazione con i dispositivi mobili fino allo streaming), per includerli nella nuova console. Il tutto tradotto in cinque parole chiave: semplicità, immediatezza, social, integrazione, e personalizzazione. Mentre Mark Cerny, sviluppatore di esperienza che ora lavora per Sony, ha illustrato le caratteristiche tecniche della nuova PS4, però senza mai svelarle esplicitamente. In pratica sono state confermate, oltre a tutte le altre caratteristiche, il pocessore AMD e la scheda grafica ATI, invece la memoria che si pensava sarebbe stata di 4 GB, sarà addirittura di 8 GB GDDR5; insomma, per farla breve sarà molto simile ad un Pc. E dunque il lavoro dei programmatori diventerà più facile, (almeno sulla carta), e la console sarà ben più economica da costruire rispetto alla PS3 del 2006. Successivamente Mark Cerny ha spiegato: "Ormai il mondo è connesso. Ma con la PlayStation 4 abbiamo voluto creare una piattaforma soprattutto per chi gioca e per chi i giochi li fa". Ad ogni modo, come già spiegato, di concreto si è visto soltanto il nuovo joypad DualShock 4. Quest'ultimo è stato dotato di una superficie tattile e di un tasto per condividere immediatamente le proprie prodezze nei videogames con amici e parenti; si potranno mandare dei video anche sui tablet e smartphone. Oltretutto c'è anche una nuova versione di PlayStation Eye, ovvero un sistema di telecamere, (in stile Kinect di Microsoft), che dovrebbe permettere alla PS4 di percepire e riconoscere il movimento del giocatore. Infine la nuova console permetterà la personalizzazione dei menù e la trasformazione degli avatar in contatti veri con tanto di nome, cognome e foto, (come su Facebook). Per di più con Gaikai, il servizio acquisito dalla Sony per giocare in streaming, sarà possibile provare i titoli in uscita prima di comprarli e condividere la propria esperienza su Facebook oppure su Ustream; e questo significa poter trasmettere in tempo reale da una console. Ma non solo: grazie alla PS Vita, si potrà giocare usando il suo schermo come display remoto della PS4; (idea non troppo distante da quella della Wii U della Nintendo). Come se non bastasse, sempre grazie a Gaikai tutti i titoli delle passate generazioni, (da quelli per la prima PlayStation fino a quelli per la PlayStation 3), saranno accessibili via smartphone, Pc, smart Tv e tablet; e per questo motivo Sony sta creando un apposito network abbastanza veloce da consentirlo, anche se al momento non si sa né dove né quando. Successivamente sono state presentate anche varie anteprime di videogames, (che sono state quelle che hanno strappato gli applausi più sinceri). In pratica a colpire particolarmente l'attenzione dei presenti è stata la qualità della grafica di Killzone:Shadow Fall, ovvero il nuovo capitolo della saga di fantascienza Killzone; Driver Club, cioè un titolo di corse che combina la guerra fra clan degli sparatutto con i giochi di guida; ed Infamous:Second Son, vale a dire un nuovo episodio delle serie Infamous. Mentre ad attirare grande attenzione per quanto riguarda l'originalità è stato The Witness gioco creato da Jonathan Blow, (l'autore di Braid). In pratica si tratta di una strana avventura onirica fatta di enigmi che non ha nulla a che spartire con le invasioni dei fascisti da Marte ed il rombare dei motori. In merito ai giochi in generale David Cage, uno dei game designer di maggior talento, lo stesso di Omikron:The Nomad Soul ed Heavy Rain, ha ribadito: "Non ci sono più barriere. Con PS4 l'immaginazione non ha limiti". E poi ha mostrato il volto di un anziano riprodotto in digitale che assomigliava molto ad una fotografia; il tutto per mettere in evidenza i progressi della potenza della grafica rispetto a dieci anni fa, quando una console si misurava unicamente in base al numero di poligoni che poteva gestire nello stesso momento. Ed in questa stessa direzione sta andando anche il nuovo motore grafico Panta Rhei della Capcom usato in un progetto intitolato Deep Down. Così come il Luminous Engine di Square Enix, già visto a Giugno, che sarà alla base del prossimo Final Fantasy. Comunque così facendo Sony ha anticipato la presentazione da parte di Microsoft della sua nuova Xbox 720; (presentazione che fino a poche settimane fa era stata data per imminente e che invece adesso è prevista forse per il mese di Aprile). Comunque sia le due console teoricamente si somigliano e di fatto si spartiscono lo stesso tipo di pubblico, eppure hanno anime ed obbiettivi differenti. Infatti quella di Microsoft sarà parte del mondo complesso e per ora un po' claudicante di Windows 8, che va dagli smartphone alle console, mentre quella di Sony punta ancora una volta ai giocatori vecchio stile, aggiungendo alcuni nuovi servizi forse inevitabili ai tempi dei Social Network. Tuttavia è ancora presto per dire come andrà a finire. Ma di certo il passo in avanti della multinazionale di Tokyo è sembrato un voltarsi all'indietro, o quantomeno un puntare a certezze ed a modelli del passato che non è detto funzioneranno altrettanto bene in futuro.

Di seguito le immagini del nuovo DualShock 4:
...ed i trailer di Killzone: Shadow Fall:
...e di Infamous: Second Son:



venerdì 22 febbraio 2013

METALLICA: "Non abbiamo mai chiesto ai militari di non usare la nostra musica".


Circa una settimana fa la Marina Militare USA, (nello specifico il Navy SEAL che il 2 Maggio 2011 uccise il ricercatissimo Osama Bin Laden, nel corso di una missione in Pakistan), durante un'intervista dell'Esquire Magazine aveva raccontato il raid ed altri dettagli della suddetta missione. In particolar modo aveva raccontato che era solita utilizzare la musica dei Metallica per alleviare il terrore nei sospettati prima che venissero sottoposti ai dovuti interrogatori. Al riguardo The Shooter, ovvero uno dei "Frogmen", (soprannome dato ai membri del Navy SEAL), avevano spiegato: "Durante la guerra in Iraq usavamo la musica dei Metallica per ammorbidire i prigionieri prima degli interrogatori. I Metallica non hanno apprezzato questa cosa e ci hanno scritto: "Hey, vi preghiamo di non usare la nostra musica, perché non vogliamo supportare la violenza". Ho pensato: "Ragazzi, avete un album intitolato Kill 'em All". Ad ogni modo abbiamo smesso di usare la loro musica ed un'altra band di nome Demon Hunter ci ha contattati e ci ha detto: "Noi supportiamo quello che fate". Ci hanno inviato i loro album e delle toppe. Ho portato la mia toppa dei Demon Hunter in ogni missione. La portavo anche quando ho sparato ad Osama Bin Laden. In pratica a quanto pare questa non sarebbe stata la prima volta che i Metallica hanno reagito in questo modo; Infatti durante una presunta intervista del 2008 riguardante, appunto, l'utilizzo della loro musica nel campo di prigionia di Guantánamo, il frontman James Hetfield aveva dichiarato: "Una parte di me è orgogliosa che abbiano scelto i Metallica, ma l'altra parte no, poiché potremmo essere attaccati politicamente per questo. Non non abbiamo nulla a che fare con tutto questo e cerchiamo di essere il più apolitici possibile, perché io penso che musica e politica non vadano mescolate". Tuttavia qualche giorno fa i Metallica hanno negato di aver mai chiesto al Navy SEAL di non utilizzare la loro musica per le torture psicologiche ai prigionieri. Infatti in tal proposito sulla loro pagina Facebook hanno pubblicato un messaggio molto chiaro, nel quale hanno spiegato: "Recentemente si è parlato molto riguardo al fatto che noi abbiamo chiesto ai militari di non usare la nostra musica per "ammorbidire la gente prima di un interrogatorio". Non abbiamo MAI parlato con i militari in entrambi i casi in materia. Tutte le dichiarazioni che sono state fatte fino a prova contraria non sono corrette".


giovedì 21 febbraio 2013

Dimostrato che chi magia meglio dorme il giusto e meglio.


Si sa il nostro corpo e le sentinelle che lo fanno funzionare al meglio, (come il benessere fisico oppure il sonno), dipendono in buona parte anche da quello che mangiamo. Ma mai nessuna ricerca era andata a verificare davvero cosa significasse, per i ritmi del fondamentale riposo notturno, mangiare determinati nutrienti piuttosto che altri, bere alcolici, esagerare con i carboidrati o con le proteine. Mai prima d'ora, perché negli ultimi mesi ci hanno pensato i ricercatori della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania i quali hanno confrontato dieta ed abitudini di vita degli americani misurando poi le ore del sonno. Così facendo hanno scoperto che chi ha una dieta più varia, dorme il numero di ore considerate "universalmente giuste e salutari", (vale a dire le fatidiche 7-8 ore per notte). Mentre coloro che non assumono vitamine, proteine oppure altri nutrienti, esagerando magari solo con una famiglia della catena alimentare, tende a far parte di altre categorie di sonno, soprattutto a quella di chi dorme molto poco ed a quella di chi dorme troppo. In pratica durante questa ricerca gli scienziati americani hanno diviso il loro campione di persone, (rappresentante dell'intera popolazione americana, per razza, età, ceto sociale, condizioni fisiche), a seconda delle ore dormite: dal sonno molto breve, (4-5 ore per notte), a quello breve, (5-6 ore per notte), allo standard, (appunto 7-8 ore per notte), per passare poi al sonno lungo tipico dell'infanzia, (oltre 9 ore per notte). Successivamente hanno sottoposto il suddetto campione ad una serie di domande, chiedendo di tenere un diario sulla dieta seguita giorno dopo giorno, cercando di non scordare nulla, (dal caffè del mattino al bicchiere di acqua tra un pasto ed uno spuntino ecc..). Una vota avuti i dati richiesti, i ricercatori hanno tracciato tutti quegli elementi che differivano rispetto alla dieta e alle calorie immesse del gruppo considerato più "sano", ovvero quello che aveva dichiarato di dormire 7-8 ore per notte. In sostanza questa categoria è quella che mostra una maggiore varietà nella scelta della dieta, alternando ogni giorno vitamine, proteine, carboidrati, minerali, fibre, non eccedendo con le bevande alcoliche, (che, secondo le ultime ricerche, ridurrebbero la fase REM). Inoltre, elemento ancor più importante, la categoria standard si riconosce anche per essere quella che beve più acqua nell'arco della giornata. Mentre la categoria la cui dieta è monotona e carente racchiude le persone che dormono molto poco. Oltretutto una particolare differenza viene fatta anche rispetto al computo delle calorie della giornata; infatti chi ne consuma di più dorme circa 6 ore per notte, seguito da chi ne dorme 7-8, e da chi ne dorme solo 4-5, mentre per ultimi ci sono i "gran dormitori", (che mangerebbero anche meno), che vanno a confermare le varie teorie, secondo le quali chi ha problemi di stanchezza consuma maggiori quantità di cibo e fa confusione con grassi e dolciumi. Comunque sia, analizzando i diari della dieta dei partecipanti, i ricercatori hanno anche collegato un modello di comportamento alimentare che si ripete a seconda delle ore dormite dai vari gruppi. Difatti statisticamente chi dorme periodi molto brevi beve poca acqua, e consuma meno licopene, (vale a dire il carotenoide contenuto, per esempio, nei pomodori, e riconosciuto anche come potente antiossidante), e carboidrati totali. Per di più chi riposa circa 6 ore per notte beve troppo poco, (in termini di bicchieri di acqua nel corso della giornata), ed immette meno vitamina C e selenio, (ovvero un oligominerale che combatte i radicali liberi contenuto tra l'altro in carne e pesce). Mentre, infine, per chi dorme molto le carenze maggiormente ricorrenti riguardano la colina, (cioè un coenzima utile per il corretto funzionamento del metabolismo contenuto nel tuorlo d'uovo), i carboidrati, la teobromina, (ovvero un alcaloide tipico del cacao), e l'acido laurico, (vale a dire un grasso saturo contenuto nell'olio, nel latte e nei latticini, e dalle proprietà anti-infettive).


mercoledì 20 febbraio 2013

Secondo recenti studi, la Luna conteneva acqua al suo interno.


A quanto pare la Luna ha dell'acqua "nativa", nascosta nelle sue rocce. O almeno questo è quanto hanno scoperto quattro scienziati analizzando con nuovi strumenti i campioni portati dagli astronauti sulla Terra, misurandone le quantità. In pratica nel Dicembre 1972 Eugene Cernan al comando della spedizione Apollo XVII fu l'ultimo dei dodici uomini a passeggiare sulle sabbie seleniche. E dunque per ben sei volte si è sbarcati in zone diverse dell'equatore raccogliendo e portando sulla Terra circa 382 chilogrammi di pietre, sassi e polveri. Successivamente la NASA costruì nel suo centro dei voli umani di Houston, (in Texas), il Lunar Receiving Laboratory, (conosciuto anche con la sigla LRL), nel quale custodisce ancor oggi i preziosi reperti in un'atmosfera neutra di azoto per permettere agli scienziati di studiarli anche in futuro, quando strumenti più sofisticati consentiranno di scoprirne meglio la loro natura. Ed è quello che è accaduto ora; infatti dopo quattro decenni, facendo ricorso ad un nuovo tipo di microscopio abbinato ad uno spettroscopio. I risultati, che sono stati pubblicati sulla rivista britannica Nature Geoscience, hanno fatto sapere che sulla Luna vi era acqua nativa, portando così a riscrivere i passi della storia del nostro satellite naturale. Infatti, secondo la teoria più accreditata, la Luna sarebbe nata dallo scontro con la Terra di un corpo celeste della taglia di Marte. Quest'ultimo avrebbe sollevato nello spazio una grande quantità di materiale poi coagulato sino a formare la "pallida selene" delle nostre notti. Ma si diceva che si fosse trattato di un processo molto caldo che difficilmente avrebbe potuto consentire la sopravvivenza dell'acqua anche nelle rocce. E così sembrava sin dalle prime osservazioni. Tuttavia circa cinque anni fa alcuni ricercatori, indagando con metodi diversi i campioni prelevati dagli oceani di lava, (in particolare dei grani di plagioclasio), hanno scoperto che contengono concentrazioni d'acqua ben più elevate di quanto si era ipotizzato e che, secondo alcuni, potevano essere frutto di inquinamento cosmico. Al riguardo Hejiu Hui dell'Università di Notre Dame, (nell'Indiana), alla guida del gruppo dei ricercatori della NASA e dell'Università del Michigan ha spiegato: "Le rocce racchiudono sei parti per milione di acqua. Certo, sono più aride delle pietre nei deserti terrestri ma la quantità non è trascurabile. Anzi, allargando le analisi possiamo concludere che gli oceani di magma arrivano a 320 parti per milione di acqua, vale a dire l'1,4% in peso". Dal punto di vista scientifico questo significa che l'evoluzione geologica della Luna ha seguito un processo un po' diverso, più lento e che erano in gioco quantità d'acqua iniziali più rilevanti del previsto. In tal proposito Hejiu Hui ha commentato: "Quindi a questo punto varie idee devono essere riconsiderate". Inoltre della  presenza di ghiaccio proveniente dall'acqua si era già iniziato a parlare già nel 1996, quando la sonda americana Clementine, (inviata sul nostro satellite nel 1994), stava raccogliendo alcuni indizi della sua presenza in alcuni crateri delle zone polari dove il buio ed il gelo sono perenni perché i raggi solari non riescono ad arrivare mai. Tuttavia all'epoca si pensava che a portarlo fossero state le comete passate da quelle parti in epoche remote. Mentre altre sonde, (come ad esempio, le ultime Chandryaan-1 e LRO), approfondirono la questione offrendo qualche cifra, (ovvero il 5,6% di acqua in peso), ed una stima di 600 milioni di tonnellate di ghiaccio presente ai poli. Al riguardo Hejiu Hui ha, infine, concluso spiegando: "L'acqua è la risorsa di base per la costruzione di colonie lunari. Il nuovo risultato ne mostra una maggiore diffusione ed amplia le possibilità contribuendo a rendere la prospettiva più credibile".


martedì 19 febbraio 2013

Annunciato il primo trapianto della mano bionica che restituisce il tatto.


A quanto pare la tecnologia anche per quanto riguarda le protesi sta facendo passi da gigante; infatti di recente è stato annunciato che entro un anno per la prima volta nella storia della medicina potrebbe essere trapiantata ad un paziente una mano bionica che gli permetterà di "provare" sensazioni quasi uguali a quelle di una mano umana. In pratica fino ad oggi i precendenti arti artificiali erano in grado captare i segnali del cervello inviati alla mano mancante e tradurli in movimenti, ma non riuscivano a lasciare dei cosiddetti "feedback sensoriali". In sostanza questa nuova mano bionica, che è andrà collegata al sistema nervoso attraverso degli elettrodi applicati a due dei principali nervi del braccio, è stata realizzata con il preciso scopo di ridare il tatto alle persone che, per un motivo o per un altro, risultano amputate. Inoltre gli elettrodi permetteranno alla persona di controllare la sua mano bionica usando semplicemente il pensiero, ed invieranno anche segnali direttamente al cervello. Ad ogni modo gli scienziati sperano che questa innovativa invenzione possa aprire la strada ad una nuova generazione di arti artificiali in grado di replicare al meglio le parti del corpo umano, garantendo una sensibilità maggiore e movimenti migliori. Oltretutto precedenti studi hanno dimostrato che la metà delle persone a cui manca una mano non utilizzano il proprio arto artificiale perché non hanno familiarità con il suo aspetto e funzionamento. Ed in questo senso il dottor Silvestro Micera, dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna e che collabora anche con la Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna di Pisa, ha contribuito a sviluppare un'innovativa interfaccia della mano bionica. Al riguardo nel corso dell'incontro dell'American Association for the Advancement of Science, (conosciuto anche con la sigla AAAS o ancora Triple A-S), che si è tenuto di recente a Boston ha spiegato: "Questo è un vero progresso. Una concreta speranza per le persone amputate: sarà la prima protesi che fornirà in tempo reale il feedback sensoriale per afferrare un oggetto. É chiaro che più sentimento sensoriale possiede una persona amputata, più è probabile che accetterà pienamente il suo nuovo arto. Il primo paziente dovrebbe essere un ragazzo di 20 anni che ha perso la mano in un incidente". Per di più un prototipo fisso della mano venne collegato temporaneamente al sistema nervoso del suddetto paziente, sempre tramite elettrodi, già nel 2009. Ed in quell'occasione il giovane era già in grado di muovere le dita della mano robotica, a stringerle in un pugno e ad afferrare oggetti, e, a suo dire, riusciva anche a percepire se gli venivano conficcati degli aghi nel palmo della mano. Tuttavia, secondo quanto ha assicurato Silvestro Micera, il nuovo modello, che sarà completamente attaccato al braccio, invierà dei feedback sensoriali da tutte le dita, dal palmo ed anche dal polso. Ovviamente se il trapianto andrà a buon fine, successivamente si passerà a migliorare all'aspetto della stessa in modo da rendera "più umana possibile".


lunedì 18 febbraio 2013

SLAYER: Iniziano i lavori per il nuovo album ed a Giugno 4 concerti in Italia.


Dopo i Deep Purple, (con le loro 3 tappe), gli Iron Maiden ed i Megadeth, (entrambi al Sonisphere Festival 2013), ed i Motörhead, anche un'altra famosissima band del mondo dell thrash metal, vale a dire gli Slayer, ha annunciato che durante il loro prossimo tour europeo saranno in Italia per ben 4 concerti. In pratica di recente Tom Araya e gli altri componenti della band, che attualmente sono al lavoro sul materiale per il nuovo album, (che sarà prodotto da Rick Rubin, rappresenterà il 12° album in studio ed arriverà dopo "Wolrd Painted Blood" del 2009), hanno fatto sapere di aver già programmato le tappe del loro nuovo tour europeo che nel mese di Giugno prevede anche l'Italia con, appunto, 4 concerti che si svolgeranno a Padova, Roma, Firenze e Milano. In merito al nuovo album Kerry King, chitarrista della band, durante una recente intervista per lo show televisivo VH1 Classics ha dichiarato: "Abbiamo due pezzi completi già dallo scorso anno e pensavo che sarebbero usciti subito in un EP prima che partissimo per il tour estivo del Mayhem Festival. Ma non è accaduto, quindi saranno entrambi nel nuovo album. Dobbiamo solo mixarli. Abbiamo un altro pezzo a cui mancano solo la voce e gli assolo e poi Dave Lombardo ed io stiamo lavorando ad altri otto brani. Il grosso cambiamento sarà il fatto che Rick Rubin vuole puntare ad un nuovo accordo discografico. Stiamo vivendo in una specie di limbo fino a quando verrà definito un accordo; appena sarà fissato il tutto, inizieremo le registrazioni". Ad ogni modo nel frattempo quest'estate gli Slayer partiranno in tour e, tra le varie tappe, si esibiranno il 15 Giugno al Gran Teatro Geox di Padova, il 17 Giugno all'Atlantico di Roma, il 18 Giugno all'Obihall di Firenze ed il 19 Giugno all'Alcatraz di Milano. Dunque per chiunque fosse interessato i biglietti in prevendita costeranno 38€ + diritti di prevendita, mentre i biglietti in cassa la sera dello show costerà 44€; comunque i biglietti saranno disponibili a partire da domani 19 Febbraio alle ore 10:00 sul circuito Ticketone, (raggiungibile a questo indirizzo).


domenica 17 febbraio 2013

Dal 20 Febbraio Twitter potrebbe decidere di dare una valutazione ai tweet dei suoi utenti.


A quanto pare Twitter, (l'ormai famoso Social Network dai 140 caratteri), sarebbe in procinto di assegnare un valore ai tweet dei suoi iscritti. In pratica il tutto è nato dalla volontà di Dick Costolo, (attuale amministratore delegato del sito), e dei suoi collaborati di sperimentare nuovi flussi di comunicazione e linguaggio, appunto, attraverso i contenuti pubblicati sul Social Network. Ed il modo migliore per creare storie, sondare opinioni e stati d'animo è quello di approvare i pensieri degli utenti, giudicandoli in base a quello che scrivono. In sostanza con questa modifica, i giudizi con i valori saranno assegnati analizzando i metadati dei tweet pubblici e saranno utilizzati per aiutare gli sviluppatori a gestire meglio le enormi quantità di messaggi pubblicati sulla piattaforma. Ad ogni modo i primi a fare il loro debutto saranno i valori "nessuno", "basso" e "medio", che con molta probabilità dovrebbero essere inseriti all'interno di Twitter a partire dal prossimo 20 Febbraio. O almeno questo è quanto ha fatto sapere una rivelazione arrivata direttamente dallo sviluppatore Arne Roomann-Kurrik, che sul suo blog ha introdotto le nuove API, (acronimo che indica Application Programming Interface), capaci di controllare il valore dei tweet. Al riguardo nel suddetto blog si può leggere: «L'aggiunta di nuovi campi alla struttura delle API permetterà di assegnare un valore ai messaggi pubblicati. Il nuovo parametro lang è in grado di rilevare la lingua di scrittura del tweet traducendo il messaggio in linguaggio macchina che può essere letto dall'algoritmo di Twitter. Questa nuova introduzione permetterà ai chi lavora con i dati di Twitter, come le agenzie analitiche o chi produce servizi di streaming live, di offrire un flusso su un tema specifico che rispetti determinati valori qualitativi, aggregando così utenti e messaggi su certi argomenti». Ed ancora: «Il primo vantaggio sarà quello di tagliare fuori i cosiddetti "spammer", "troll" e utenti poco corretti, che potrebbero utilizzare un trend per lanciare messaggi che non rientrano nell'obiettivo di chi ha promosso il topic. Un esempio può essere un trend sviluppato attorno ad un hashtag che riguarda le elezioni e nello specifico un tema particolarmente sensibile ad un partito politico. Oltre a raccogliere le opinioni delle persone, nel flusso che riguarda il singolo hashtag potrebbero venir fuori post offensivi oppure di propaganda politica, che non rispecchiano quindi la volontà dell'utente che ha diffuso il trend». Tuttavia Arne Roomann-Kurrik ha invitato tutti gli interessati a tenere d'occhio il calendario dei cambiamenti nelle API del Social Network, dove è già possibile leggere quelle presenti dal 20 Febbraio in poi. Inoltre con l'arrivo del giudizio "alto", (che dovrebbe fare il suo debutto solo in una fase successiva), Twitter promette di mettere in risalto i post degli utenti più bravi e di quelli che già godono di un alto numero di followers. Per di più, oltre alla possibilità di leggere commenti e post sempre più qualificati, il vantaggio maggiore di ciò sarà per Twitter stesso, il quale avrà il potere di decidere quali tweet saranno da giudicare "alti" e quali no, sperimentando anche nuovi modi di visualizzazione del flusso. E dunque non è da escludere che gli interessati, sulla falsariga dei Promoted Trends, (il cui costo negli USA è salito fino a ben 200.000 dollari al giorno), possano pagare per farsi attribuire un giudizio alto ai propri tweet in modo da vederli in risalto rispetto a quelli degli altri utenti.



sabato 16 febbraio 2013

I siti del Tribunale di Milano e della Polizia Penitenziaria finiscono sotto attacco hacker.


La scorsa notte il sito del Tribunale di Milano, (www.tribunale.milano.it), è stato vittima di un attacco hacker. In pratica il sito in questione è rimasto oscurato a partire dalle 2:00 fino alle 17:30, ed al posto dell'home page appariva un'immagine della famosa maschera di Guy Fawkes, solitamente utilizzata dagli hacker appartenenti alla famosa legione Anonymous, con i colori della bandiera italiana e firmata "Hacked by LndTm 2013". Inoltre sotto l'immagine appariva un messaggio intitolato "Italian Crew", nel quale gli hacker avevano scritto: «Preparatevi, ha inizio l'apocalisse! È la fine per un nuovo inizio. Sta arrivando come l'ira di DIO il vero cambiamento per i giovani del popolo italiano. La giovane Italia degli italiani che lavorano e sono stufi di essere presi per il culo, derubati, maltrattati da quei delinquenti che ci governano e da tutte le lobby che li supportano. Da adesso pagheranno per tutto quello che hanno fatto. RIVOLUZIONE DIGITALE». Comunque al momento il sito è stato reso non disponibile dalla polizia postale per poterlo risistemare; tuttavia, secondo le prime indiscrezioni, pare non si sia trattato degli hacktivisti appartenenti alla legione Anonymous, (i quali sono soliti pubblicare un comunicato ufficiale dopo ogni attacco, e che lo scorso ottobre hanno attaccato il sito della polizia), e sembra sia stato un attacco di tipo SQLI, (sigla che indica SQL Injection). E dunque per quel che si sa potrebbe trattarsi di un nuovo gruppo emergente di hacker italiani, oppure di un sottogruppo della legione Anonymous. Comunque sia in merito all'attacco Livia Pomodoro, attuale presidente del Tribunale di Milano, ha commentato: "Si tratta di un fatto gravissimo e sgradevole, che sembra costituire una minaccia in generale alla magistratura"; precisando che l'attacco ha interessato solo una parte del sito e che sono state attivate tutte le procedure di sicurezza a livello centrale. Infatti ha concluso aggiungendo: "Ci stiamo adoperando per trovare le soluzioni adeguate, siamo sconcertati da questo attacco. Dopo la denuncia, in questi casi, interviene la polizia postale. Non credo che ci siano pericoli, il sito è aperto al pubblico, non è un sito riservato interno, quindi non ci sono dati riservati". Tuttavia anche il sito del Polizia Penitenziaria, (www.polizia-penitenziaria.it), ha subìto un attacco simile; infatti a partire sempre dalle 2:00 se si provava a collegarsi al sito, compariva al posto della home page lo stesso identico messaggio che è apparso sul sito del Tribunale di Milano. Ovviamente gli operatori del CED, (acronimo che indica il Centro Elaborazione Dati), hanno immediatamente provveduto a rimuoverlo, scollegando il sito, ed al momento stanno lavorando al ripristino, (per questo motivo se si entra nel sito appare la scritta: «Network Error (tcp_error). A communication error occurred: "No route to host". The Web Server may be down, too busy, or experiencing other problems preventing it from responding to requests. You may wish to try again at a later time. For assistance, contact your network support team»). Ad ogni modo nel sito non sono presenti dati sensibili o banche dati di alcun genere, e non c'è neppure un'area riservata che consenta un accesso privilegiato ad informazioni criptate. Difatti il portale più che altro contiene notizie relative al mondo delle carceri ed alle normative sul settore. Al riguardo Umberto Rapetto, generale in congedo della guardia di finanza ed ex-comandante del nucleo delle Fiamme Gialle specializzato contro le frodi informatiche, ha spiegato: "Se qualcuno vuole protestare non lo fa più in piazza, non blocca una strada, ma blocca una infrastruttura dell'informazione". Ed ha poi concluso dichiarando: "Il gruppo che ha attaccato il sito internet del Tribunale di Milano potrebbe appartenere alla galassia di Anonymous, ma bisogna considerare che non si tratta di una organizzazione: Anonymous è un sistema in franchising a cui aderiscono tutti quelli che hanno certe capacità informatiche, diciamo "acrobatiche". Non esistono sodalizi consolidati, è un marchio che appartiene al mondo sotterraneo di Internet".


venerdì 15 febbraio 2013

Il MISE da' il via a bandi per oltre 900 milioni di euro per azzerare il digital divide.


In questi giorni il MISE, (acronimo che indica il Ministero dello Sviluppo Economico), attraverso una nota ufficiale ha dato il via a bandi per oltre 900 milioni di euro, (di cui 237 milioni privati), per contribuire ad azzerare il digital divide, (il che significa garantire una banda larga da almeno 2 Mbps a tutti i cittadini), ed accelerare lo sviluppo della banda ultralarga, (vale a dire quella dai 30 Mbps ai 100 Mbps), per circa il 40% dei cittadini della Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Sicilia. Inoltre a questo risultato ha concorso in modo rilevante la rimodulazione dei programmi co-finanziati che, attraverso il Piano d'azione per la Coesione e le Regioni interessate, ha fatto confluire nel progetto più di 347 milioni di euro. In pratica la procedura, che dovrebbe partire entro fine Febbraio/inizio Marzo, dovrebbe attuare in modo concreto i due punti centrali previsti dall'agenda digitale europea: l'azzeramento digital divide e banda ultralarga. Oltretutto i suddetti bandi dovrebbero finalmente portare la banda larga, (anche se minima), a circa 2,8 milioni di cittadini residenti in 3.600 località in tutta Italia e la banda ultralarga a circa 4 milioni di cittadini residenti in 180 comuni del Sud Italia. E dunque, secondo quanto ha scritto il MISE: «Questa iniziativa potrebbe rappresentare una forte spinta per l'intera filiera delle telecomunicazioni, per il settore dell'impiantistica civile e dell'elettronica, generando circa 5.000 nuovi posti di lavoro». Ed ha continuato scrivendo: «L'investimento di 900 milioni potrà generare un incremento del PIL pari a circa 1,3 miliardi, come dimostrato anche da studi OCSE utilizzati dalla Commissione Europea che fissano a "1,45" il moltiplicatore congiunto domanda/offerta del settore della comunicazione sull'intera economia italiana». E dunque, secondo quanto fatto sapere, questa non sarebbe soltanto una semplice agenda digitale, ma un vero e proprio piano concreto che il MISE ed il Ministero per la Coesione Territoriale hanno voluto assicurare all'Italia, proiettando in avanti il nostro Paese di molte posizioni, (se si considera quella attuale), nelle classifiche internazionali per quanto riguarda le infrastrutture di telecomunicazione. In sostanza il "Piano Nazionale Banda Larga" è nato nel 2009 con l'obiettivo di raggiungere gli 8 milioni di cittadini sprovvisti di banda larga poiché residenti nelle cosiddette "aree a fallimento di mercato"; finora l'ha porta a circa 4 milioni, ed attualmente si stanno realizzando le infrastrutture per connettere ulteriori 1,2 milioni di cittadini. Insomma con questo ultimo bando la banda larga dovrebbe essere portata anche ai restanti 2,8 milioni di italiani sprovvisti di questo tipo di connettività. Mentre il Progetto Strategico Banda Ultralarga, approvato dalla Commissione Europea lo scorso 18 Dicembre, è un piano nazionale che nel suo primo intervento attuativo si concentrerà nelle aree del Sud del Paese, ma che tuttavia sarà attuato anche in tutte le Regioni che decideranno di aderirvi, avvalendosi delle risorse comunitarie della nuova programmazione "2014-2020".


giovedì 14 febbraio 2013

IRON MAIDEN: A Marzo uscirà il doppio DVD "Maiden England '88"


In questi giorni gli Iron Maiden hanno annunciato l'intenzione di rimettere a nuovo "Maiden England", vale a dire il loro album live registrato alla Birmingham N.E.C Arena, (nel Regno Unito), durante i concerti sold out del 27 e del 28 Novembre 1988 in occasione del loro "Seventh Tour of a Seventh Tour", che a breve sarà ripubblicato in una versione migliorata rispetto a quella originale in VHS. In pratica la ripubblicazione, (che avverrà il prossimo 25 Marzo per mezzo della EMI; ed attualmente disponibile in pre-ordine su Amazon), prevede un doppio DVD a cui è stato dato il titolo "Maiden England '88". Il primo disco contiene la registrazione del concerto, il quale è stato appositamente aggiornato ed ampliato dall'originale VHS del 1989, e contiene tre inediti, (vale a dire Running Free, Run To The Hills e Sanctuary), completando così l'intero concerto con una durata complessiva di 110 minuti. In tal proposito Andy Matthews, produttore del video, ha meticolosamente rimasterizzato digitalmente ogni fotogramma, effettuato la correzione del colore e la classificazione per dare all'immagine un migliore aspetto rispetto all'originale. Per di più oltre alla colonna sonora stereo del VHS originale masterizzata da Martin Birch, (produttore degli Iron Maiden tra il 1981 ed il 1993), il DVD include anche un nuovo mix audio in 5.1 surround masterizzato dall'attuale produttore della band, Kevin Shirley. Inoltre l'intero lavoro di rimasterizzazione video del concerto è stato diretto personalmente da Steve Harris, bassista e membro fondatore della band, in modo da riprendere la performance dal punto di vista del fan, focalizzandosi sulle musiche, sui lavori del palco e sulle luci. Ad ogni modo il secondo disco contiene svariati bonus; tra cui un documentario che, assieme a The History Of Iron maiden Part 1: The Early Days e The History Of Iron maiden Part 2: Live After Death, va a completare la terza parte della storia degli Iron Maiden. In pratica si tratta di 40 minuti che riprendono a raccontare la storia della band dalla fine del "World Slavery Tour" del 1984-85 per poi arrivare al periodo alquanto turbolento di "Somewhere In Time" e "Seventh Son of a Seventh Son; inoltre in questi 40 minuti saranno comprese alcune recenti interviste con i membri della band ed il manager Rod Smallwood. Comunque altri extra presenti nel disco bonus includono 12 Wasted Years, vale a dire il documentario che, come dire il nome stesso, racconta i primi 12 anni della band. In sostanza questo documentario della durata di 90 minuti, (rilasciato in VHS nel 1987 ed adesso disponibile per la prima volta in DVD), include interviste d'archivio e footage dal vivo dagli inizi della band, dal pub Ruskin Arms, il Marquee Club fino ai tre tour mondiali. Oltretutto nel disco sono inclusi anche 5 video promozionali per i singoli dagli album, restaurati e migliorati dalle registrazioni originali. Per di più Maiden England '88 sarà disponibile in digital download, in versione doppio CD ed doppio LP ad edizione limitata, entrambe contenenti la tracklist presente nel primo disco della versione DVD. Ed anche la copertina di Maiden England '88 è stata rinnovata ed è la stessa utilizzata come immagine pubblicitaria del Maiden England Tour raffigurante Eddie, (la mascotte degli Iron Maiden), su un cavallo nero, in divisa da guerra, con la bandiera del Regno Unito nella mano sinistra ed una spada insaguinata nella destra.

 Di seguito il trailer ufficiale di "Maiden England '88":




mercoledì 13 febbraio 2013

Scoperto che la causa scatenante del diabete risiede in un gene legato all'infiammazione del fegato.


Stando agli studi effettuati finora sembra che l'infiammazione del fegato sia sempre più spesso la causa scatenante di altre importanti malattie; anche degenerative. Infatti già si deve provvedere a "bloccarla" per prevenire danni allo stesso fegato, che altrimenti potrebbero arrivare fino al tumore. Tuttavia a quanto pare di recente è stato scoperto che l'infiammazione del fegato è anche la causa del diabete. In pratica nel mirino degli scienziati c'è in particolar modo una precisa proteina; si chiama RANKL, (nota anche con il nome RANK lignad), ed è una citochina, (vale a dire una di quelle proteine che hanno un ruolo chiave nei meccanismi infiammatori), appartenente alla stessa famiglia del Tumor Necrosis Factor, (noti anche con la sigla TNFα). In sostanza questa proteina funziona legandosi al suo recettore chiamato RANK, il quale si trova sulla superficie delle cellule del fegato e su quelle beta del pancreas, (ovvero le produttrici dell'insulina, il cui squilibrio è, appunto, causa del diabete). Inoltre legandosi con il suo recettore, attiva un'altra proteina, (ovvero la Nuclear factor B), interna alla cellula che a sua volta "ordina" l'attivazione di geni che innescano la reazione a catena dell'infiammazione. Ed è proprio questa reazione a provocare l'insulinoresistenza nel fegato ed l'apoptosi, (cioè la morte programmata), delle cellule beta pancreatiche. O almeno questo è quanto hanno scoperto alcune ricerche condotte nell'arco di una ventina d'anni da vari gruppi europei, tra cui i ricercatori dell'Università di Innsbruck, (in Austria), di Cambridge, (in Inghilterra), alcuni ricercatori italiani dell'Ospedale di Brunico, (a Bolzano), e dell'Università degli Studi di Verona e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, (a Roma), ed anche ricercatori di Harvard, (negli Stati Uniti). Oltretutto lo studio finale, (perché è arrivato a scoprire il segreto del diabete nascosto nel fegato), è stato pubblicato di recente sulla rivista Nature Medicine; anche e si tratta solo dell'inizio per quanto riguarda la prevenzione del diabete. Per di più l'osservazione chiave è stata fatta sulla popolazione di Brunico, (presa in esame assieme ad un ampio campione studiato a partire dal 1990 per valutare i fattori di rischio delle malattie metaboliche e cardiovascolari); infatti è stato rilevato che ad elevate concentrazioni nel sangue di RANKL corrispondeva un'alta possibilità pari al 300-400% di sviluppare nel tempo il diabete. Al riguardo Enzo Bonora, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia, (conosciuta anche con la sigla SID), ha spiegato: "RANKL è una proteina che svolge un ruolo importante nei processi di infiammazione presenti in malattie come l'artrite reumatoide e quella psoriasica; gli stessi processi di infiammazione sono coinvolti nello sviluppo del diabete e delle malattie cardiovascolari". Oltretutto durante l'ultima ricerca, bloccando RANKL nell'organismo e nel fegato in topi da laboratorio affetti da diabete, i ricercatori hanno ottenuto un miglioramento della sensibilità insulinica a livello del fegato e dunque un calo della glicemia. In tal proposito Andrea Giaccari dell'Università Cattolica del Sacro Cuore ha spiegato: "In condizioni normali l'insulina serve a far entrare il glucosio nelle cellule. In alcune situazioni, (come obesità, sedentarietà, infiammazione cronica), le cellule del nostro corpo, in particolare dei muscoli e del fegato, tendono a rifiutare l'ingresso del glucosio nella cellula, facendolo restare nel sangue. Il pancreas, per evitare che salga la glicemia, comincia a produrre più insulina, spingendo l'eccesso di glucosio nelle cellule adipose. Questa condizione di glicemia normale ed insulina alta viene definita "insulinoresistenza", in grado di generare ulteriore infiammazione ed, in alcuni casi, diabete". Inoltre è stato scoperto che elevati livelli di RANKL si riscontrano anche nelle malattie cardiovascolari, nelle fratture, nel mieloma multiplo, nell'artrite reumatoide, in quella psoriasi, nell'osteoporosi e nelle malattie infiammatorie croniche intestinali. Per questo motivo sempre di recente è stato approvato un farmaco anti-RANKL, denominato Denosumab, usato per il trattamento dell'osteoporosi nelle donne in menopausa e per il trattamento di metastasi ossee causate da alcune forme tumorali. Mentre un altro farmaco, chiamato Amlexanox, diretto contro due citochine infiammatorie, ed utilizzato in Giappone per il trattamento dell'asma e per le afte, è stato testato su topi diabetici, risultando efficace nell'abbassamento della glicemia. Tuttavia al momento sono stati avviati numerosi altri studi sugli animali con farmaci anti-RANKL per curare/prevenire il diabete, e se ciò avrà risultati positivi il prossimo passo potrebbe essere la sperimentazione sugli esseri.