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lunedì 31 dicembre 2012

Google riassume in un video gli avvenimenti più importanti del 2012.

In alto il doodle dedicato alla fine del 2012.

Il 2012 è ormai agli sgoccioli e, come lo scorso anno e come ogni anno, anche quest'anno Google ha deciso di riepilogare tutti gli avvenimenti che più hanno colpito l'attenzione del mondo in questi 12 mesi. E lo ha fatto, oltre che con il tradizionale doodle, (che quest'anno raffigura un "best of" dei migliori doodle disegnati e messi online nel 2012: che vanno da Cappuccetto Rosso ed il lupo per i fratelli Grimm, ad Ada Lovelace, la prima programmatrice informatica; da Dracula, per il 165esimo anniversario dalla nascita di Bram Stoker, a quello interattivo dedicato a Robert Moog, l'inventore del sintetizzatore, fino a quelli celebrativi delle Olimpiadi di Londra), anche con il consueto video caricato su YouTube ed associato allo "Zeitgeist 2012", vale a dire le top ten suddivise per categorie delle parole più cercate negli ultimi 12 mesi sul più famoso motore di ricerca del mondo. In pratica il filmato è stato intitolato "Zeitgeist 2012: Year in Review", e si apre e si chiude con le immagini di Felix Baumgartner, (ovvero l'uomo passato alla storia per aver infranto, il 14 Ottobre scorso, il muro del suono), passando attraverso la rielezione di Barack Obama, il Gangnam Style del rapper coreano PSY, il pensionamento dello Space Shuttle, le rivolte in Siria e le elezioni in Egitto, le vittime dell'Uragano Sandy in America e delle alluvioni nelle Filippine, le proteste contro l'austerity in Grecia e l'esibizione delle Pussy Riot nella Cattedrale di Cristo il Salvatore a Mosca. Oltretutto lo Zeitgeist di quest'anno ha messo in evidenza un profilo degli italiani divisi tra terremoto ed INGV, rispettivamente al primo e secondo posto, a cui si abbina la morte di Lucio Dalla, l'immancabile sciagura della Costa Concordia ed il calcolo dell'IMU, ovvero la novità che ha tenuto banco fuori e dentro le sale istituzionali tra l'acconto estivo ed il saldo di diversi giorni fa. Tuttavia non mancano anche argomenti più leggeri come la parola Zalando al quarto posto, Sara Tommasi al settimo, il gioco basato sulla "lettura del pensiero", Akinator, la tanto amata da un lato quanto odiata dall'altro canzoncina del Pulcino Pio al nono e chiude in decima posizione Italo, l'alternativa a TrenItalia. Comunque i termini più ricercati in assoluto dagli italiani in questi 12 mesi sono curiosamente domini molto semplici da trovare immettendo direttamente l'indirizzo nel browser; infatti nella classifica si possono trovare: Facebook, YouTube, Libero, Google, Meteo ed anche eBay. Inoltre anche i concerti sembrano aver cavalcato le classifiche di vendita con i Coldplay, Madonna, Laura Pausini, Biagio Antonacci e perfino i Metallica, (che hanno tenuto un concerto il 13 Maggio ad Udine). Mentre il mondo dell'editoria deve arrendersi all'invasione delle "Cinquanta sfumature" (grigio, nero e rosso), che hanno conquistato la prima, terza e quarta posizione sottolineando ancora una volta che si tratta della "rivelazione letteraria dell'anno" che ha travolto i lettori del nostro Paese e non solo. Oltretutto tra le categorie si possono trovare anche gli immancabili "Cerco" e "Come fare". E come prevedibile nella prima categoria in cima alla lista si trova la crisi economica con "cerco lavoro", e di seguito si trovano risultati alquanto esilaranti: "cerco compagna", "cerco trattore usato", "cerco pappagalli", "cerco camion", e "cerco bus usati". Tuttavia non sono da meno le curiosità legate sul come fare una determinata azione, le cui risposte vengono proprio ricercate su Google. Al primo posto si può trovare "come fare sesso", seguito da "come fare un clistere", "come fare il pizzetto" e gli eterni dilemmi "come fare soldi" e "come fare innamorare", mentre al nono posto si piazza un emblematico "come fare succhiotti". Ma comunque nell'alrco dell'anno gli utenti di tutto il mondo hanno effettuato qualcosa come 1,2 trilioni di ricerche in 146 lingue diverse e se il video di PSY e della sua Gangnam Style è stato quello più visto nella storia di YouTube, a vincere la classifica mondiale è stata Whitney Houston che si trova al primo posto nella sezione Persone seguita in terza posizione da Amanda Todd ed in decima da Donna Summer. Per quanto riguarda la categoria Lungometraggi, le parole più cercate sono state Skyfall, The Avengers, The Hunger Games, Paranormal Activity 4 ed altre. Mentre le altre parole più ricercate in assoluto sono state, appunto, l'Uragano Sandy, l'iPad 3, il tanto atteso e discusso videogame Diablo III, Kate Middleton, Michael Clarke Duncan, l'hashtag #SOPA e #Curiosity, ed ovviamente i giochi olimpici di Londra. Ad ogni modo l'italianità di questo 2012, secondo i risultati raccolti da Google, è stata rappresentata in tutto il mondo in modo prepotente dallo schianto della Costa Concordia, al quinto posto negli eventi che hanno caratterizzato l'anno appena trascorso. Ed, infine, tra paternità, scandali e campi di calcio, il personaggio italiano più ricercato nel mondo è stato Mario Balotelli, che si è piazzato all'ottavo posto nella classifica dedicata agli atleti.

Di seguito trovate il video-riassunto realizzato da Google:




domenica 30 dicembre 2012

Rita Levi-Montalcini muore all'età di 103 anni, dopo una vita dedicata alla scienza ed ai giovani.


Quest'oggi si è spenta all'età di 103 anni la neurologa, senatrice a vita e Premio Nobel per la medicina, Rita Levi-Montalcini, presso la sua abitazione a Roma in via di Villa Massimo. In pratica la scienziata era con alcune persone care che, dopo le 11.30, vedendo un peggioramento delle sue condizioni di salute, hanno subito chiamato un'ambulanza per portarla alla vicina casa di cura Villa Margherita. Tuttavia le sue condizioni sono rapidamente peggiorate e quando il personale del 118 è arrivato sul posto, non ha potuto fare altro che costatarne il decesso. Nata a Torino nel 1909 in una famiglia ebrea sefardita, (figlia dell'ingegnere elettrotecnico e matematico Adamo Levi, e della pittrice Adele Montalcini), nel corso della sua lunga vita Rita Levi-Montalcini ricevette, oltre a diverse lauree honoris causa, il Premio Nobel per la medicina nel 1986 grazie alla scoperta ed all'identificazione, (negli anni '50), del fattore di accrescimento della fibra nervosa, (conosciuto anche con la sigla NGF). E l'anno successivo, sempre per la sua scoperta del Nerve Growth Factor ed il suo effetto sulla crescita del sistema nervoso simpatico, che pose le basi per studi condotti a livello delle molecole coinvolte nella crescita normale e maligna, ricevette la National Medal of Science Inoltre fu la prima donna ad essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze. Successivamente l'1 Agosto 2001 fu nominata senatrice a vita, dall'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che la scelse per i suoi meriti sociali e scientifici. Per di più è stata socia nazionale dell'Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche ed fondò la Fondazione Idis-Città della Scienza. Adesso la scienziata sarà sepolta nel cimitero monumentale di Torino accanto a Paola, la sorella gemella scomparsa a Settembre del 2000 e che nella sua vita fu una nota pittrice, (come la madre). Ad ogni modo subito dopo la sua morte, come spesso accade dopo la morte di personaggi illustri, sono arrivati i messaggi di cordoglio di molti personaggi del mondo della politica e non solo. Difatti l'attuale sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dichiarato: "Tutta Roma è addolorata per questa tristissima notizia. La scomparsa di Rita Levi-Montalcini è un gravissimo lutto  per l'Italia e per tutta l'umanità". Walter Veltroni ha detto: "Con Rita Levi-Montalcini se ne va una personalità straordinaria, una donna che nella sua lunghissima splendida vita ha mostrato impegno, forza ed ingegno straordinari. Ci mancherà". Ed anche l'attuale presidente del Senato, Renato Schifani, ha affermato: "Con lei l'Italia perde un grande scienziato ed una grande donna, ma la sua figura ed il suo insegnamento rimarranno sempre vivi nel nostro ricordo e continueranno a costituire motivo d'orgoglio per il nostro Paese". Mentre l'attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha voluto ricordarla dicendo: "Con Rita Levi-Montalcini scompare una grande italiana animata da un profondo amore per il suo Paese e per le sue istituzioni democratiche". Ed il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha dichiarato: "È stata una donna che ha testimoniato la sua passione per la scienza ed è stata educatrice delle giovani generazioni, credendo fermamente nella trasmissione del sapere". Mentre la nipote e consigliere comunale a Torino nel gruppo dei Moderati, Piera Levi-Montalcini, ha affermato: "È un faro di vita che si è spento. La sua più grande lezione? La tenacia. Ha insegnato ai giovani a non mollare mai, impegnando se stessi nella ricerca come nella vita". Mentre Roberto Cota, governatore del Piemonte, ha espresso il cordoglio della regione dicendo: "Per noi è un vero onore che sia nata a Torino e che da qui abbia poi fatto tanta strada, dedicando la sua vita alla scienza, raggiungendo altissimi meriti in campo scientifico, fino al Premio Nobel per la medicina nel 1986". Invece il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, l'ha voluta ricordare affermando: "Ci sono personalità destinate ad interpretare simboli ed a incarnare ideali. Così è stato per il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini, mente straordinaria con la forza morale delle anime più nobili. Il suo contributo alla ricerca scientifica internazionale, alla vita politica e culturale di questo Paese, e di più la sua incrollabile capacità di guardare al mistero della vita con gli occhi laici e sereni di chi cerca la verità della ragione ne fanno una figura unica, e non solo per la nostra città che le ha dato i natali. La sua profonda fiducia nel futuro, nelle capacità innovative dell’essere umano, il suo convincimento indomito nell’uguaglianza fra le persone e fra i sessi, l'hanno resa, sin dai primi anni del suo studio scientifico un esempio per tutti di come fosse possibile combattere e superare le più grandi sfide nel nome del pensiero laico ed illuminato. Le condoglianze mie personali e della Città a Piera Levi-Montalcini, consigliera comunale a Torino, ed a tutti i suoi familiari". Il presidente della Provincia di Torino, Antonino Saitta, ha dichiarato: "Un pensiero riconoscente alla figura di Rita Levi-Montalcini, scomparsa oggi: la sua vita esemplare, quello che ha rappresentato per Torino e per l'Italia intera nel mondo saranno per sempre un segno indelebile. Di lei non potremo dimenticare il suo ultimo appello per aiutare la ricerca e soprattutto i giovani". Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha espresso il suo pensiero tramite Facebook scrivendo: «Una donna che allo stesso tempo ci ha reso orgogliosi di essere italiani e cittadini del mondo». Mentre Rosy Bindi, attuale presidente dell'Assemblea nazionale PD, ha detto: "Rita Levi-Montalcini lascia un segno inconfondibile in tutto il mondo del genio femminile non solo nel campo della medicina, dove aveva conquistato il Premio Nobel e prestigiosi riconoscimenti internazionali. La ricorderemo non solo per i suoi successi, il suo infaticabile lavoro, ma anche per la sua autentica passione civile, l'amore per la democrazia e le tante battaglie per la promozione della dignità della donna, i diritti umani, la giustizia e la pace". E Pier Ferdinando Casini, leader dell'UDC, su Twitter ha scritto: «Ci inchiniamo alla memoria di Rita Levi-Montalcini, grande donna che ha onorato la ricerca le istituzioni e prima di tutto la Repubblica Italiana». Invece Ignazio Marino, chirurgo e senatore PD, ha dichiarato: "La valorizzazione dei giovani e delle donne era il suo obiettivo, insieme alla promozione dei talenti e delle idee più promettenti". Luigi Nicolais, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, (noto anche con l'acronimo CNR), ne ha voluto ricordare l'impegno affermando: "È per noi motivo di commosso orgoglio ricordare la sua prolungata collaborazione con il CNR: dal Centro di Ricerche di neurobiologia, al Laboratorio di Biologia cellulare, fino all'Istituto europeo di ricerca sul Cervello-EBRI". Ed anche l'attuale Presidente del Consiglio, Mario Monti ha commentato: "Una donna carismatica che ha dato lustro al nostro Paese". Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha detto "Ha saputo unire l'eccellenza della ricerca con una forte passione civile". Il leader del PD, Pier Luigi Bersani, ha affermato: "Grande donna, ha onorato l'Italia". Ed anche Silvio Berlusconi, in una nota, si è unito a tutti gli italiani che in questo momento le rendono omaggio. Nicola Zingaretti, candidato del centro-sinistra alla presidenza della Regione Lazio, ha detto: "Onoriamola fermando la fuga di cervelli dall'Italia". Ed, infine, il leader del SEL, Nichi Vendola, ha dichiarato: "Con lei si spegne una delle voci più nobili e cristalline dell'Italia democratica". Comunque sia in merito alla sua morte, la nipote Piera Levi-Montalcini ha spiegato: "È come se si fosse addormentata. Non stava male si è spenta così come si può spegnere una lunga e laboriosa esistenza che è stata felice soprattutto nei momenti di lavoro". Ed ha proseguito dicendo: "È chiaro che di fronte ad un'età come quella della zia non puoi dire che non te lo aspetti, ma il vuoto che lascia non riesco ancora ad immaginarlo". Ed ancora: "Da un po' di mesi non lavorava più fin dall'alba, aveva preso ritmi più calmi, studiava sempre, ma con meno accanimento, perché l'età era tale per cui si stancava subito. Un pasto leggero, ma completo perché ultimamente zia mangiava più del solito, forse perché assorbiva pochissimo, e poi si lasciava andare sulla poltrona della sua casa romana". Ed, infine, ha spigato: "Non sappiamo ancora quando ci saranno i funerali, ora siamo tutti diretti a Roma e poi decideremo".


sabato 29 dicembre 2012

Il governo cinese obbliga i cittadini ad identificarsi per accedere ad Internet.


In questi giorni in Cina è stata approvata una legge che obbliga tutti all'utlizzo di propri dati reali per l'accesso ad Internet. Tecnicamente, stando a quanto hanno spiegato gli esperti, questa nuova norma ha lo scopo di proteggere la privacy degli utenti e di ostacolare la diffusione del gioco d'azzardo e della pedopornografia, ma in molti temono che il governo cinese userà questo strumento per intensificare il controllo politico ed identificare coloro che se ne dissociano. In pratica la nuova legge impone agli utenti Internet di identificarsi presso gli Internet Service Provider, (noti anche con la sigla ISP), quando firmano l'accordo per l'accesso al Web. Il che rappresenta un obbligo che riguarderà i circa 538 milioni di internauti presenti in Cina, (numero che ovviamente è destinato a crescere ancora molto nei prossimi anni). Inoltre la legge prevede l'obbligo per gli ISP di identificare un utente prima di permettere la pubblicazione online. Oltretutto questa legge fa seguito a pressioni già esistenti da tempo, e che vedono i politici cinesi schierarsi contro l'anonimato online, ma soprattutto impegnarsi affinché l'informazione che compare online sia sottoposta allo stesso stretto controllo riservato alla stampa su carta. Al riguardo Lulu Yilun Chen, reporter della Bloomberg, sul sito dell'azienda ha scritto: "La Rete è ormai diventata strumento per diffondere dissenso, indiscrezioni e notizie di corruzione non tollerate sulla carta stampata. L'immagine del partito è stata danneggiata dopo che attivisti online hanno pubblicato informazioni che discreditavano molti funzionari pubblici". Mentre un professore dell'Università di Guangzhoud ha spiegato: "Le campagne anti-corruzione online hanno danneggiato l'immagine del partito e del governo, e le discussioni sui Social Media hanno aumentato l'instabilità di alcune regioni". Ed ha proseguito dichiarando: "Obbligare gli utenti ad utilizzare il loro nome reale anche sul Web li renderà più prudenti". E dunque si teme che molti cinesi smetteranno di denunciare la corruzione dei funzionari pubblici ed il loro operato. Un timore che, secondo i rappresentanti del governo cinese, è infondato perché: "la legge garantisce ai cittadini cinesi il diritto di criticare ed appellarsi ad uffici appositi". Il che rappresenta una rassicurazione che difficilmente tranquillizzerà tutti coloro che al momento si sentono intimoriti da questa nuova legge. Per di più la scelta del governo cinese è di quelle che fanno gridare subito allo scandalo, ma tuttavia identificare in modo univoco chi sta usando un computer collegato alla Rete è al quanto complesso, persino in Cina. Comunque sia saranno in molti ad osservare con molta attenzione l'esperimento cinese, poiché in tutto il mondo sono in tanti a sentirsi coinvolti in questo dibattito, tra chi vede Internet come uno strumento di libero utilizzo, e chi come "un problema da risolvere".


giovedì 27 dicembre 2012

Allo studio un farmaco "universale" per sconfiggere differenti tipi di tumore.


Per la prima volta nella storia della medicina tre aziende farmaceutiche si sono dette pronte a sperimentare nuovi farmaci che potrebbero agire contro un'ampia gamma di tumori, (che vanno da quello al seno a quello alla prostata, al fegato ed ai polmoni). In pratica questi farmaci sono stati "programmati" per prendere di mira una particolare anomalia che riguarda il gene responsabile dello sviluppo del tumore. Ad ogni modo l'esperimento potrebbe segnare l'inizio di una nuova era genetica nella ricerca contro il cancro e dunque portare a cure rivoluzionarie sia per le forme tumorali più rare sia per le forme tumorali più comuni. In sostanza al momento Merck, Roche e Sanofi stanno ingaggiando una corsa per mettere a punto le rispettive versioni di un farmaco in grado di ripristinare un meccanismo che induce le cellule danneggiate ad autodistruggersi. Il che rappresenta un grande passo in avanti, considerando che finora nessuna società farmaceutica aveva mai condotto una sperimentazione clinica di vasta portata su pazienti affetti da varie forme tumorali. Al riguardo Otis Webb Brawley, direttore medico e scientifico dell'Associazione americana per la lotta contro il cancro, ha spiegato: "È un passo fondamentale nello sviluppo dei farmaci antitumorali. In futuro l'organo nel quale si è sviluppato il cancro conterà sempre meno, mentre la terapia a bersaglio molecolare sempre di più". Inoltre al centro di questa sperimentazione ci sono pazienti come Joe Bellino, a cui sette anni fa è stato diagnosticato un liposarcoma, (vale a dire un raro tumore che colpisce le cellule del tessuto adiposo). Questa forma tumorale si presta alla sperimentazione di un farmaco della Sanofi, perché i tumori quasi sempre presentano lo stesso problema genetico: una fusione di due grandi proteine. Se il farmaco dovesse funzionare, Sanofi potrebbe decidere di sperimentarlo su diversi tumori che presentano alterazioni genetiche simili. Comunque l'alterazione genetica presa di mira dal farmaco assillava i ricercatori da decenni. Infatti le cellule sane hanno un meccanismo naturale che le induce a morire se il loro DNA risulta troppo danneggiato per essere riparato. Ma i ricercatori hanno scoperto che innescare l'intero processo è una proteina nota come p53 e che Gary Gilliland della Merck definisce: "l'angelo della morte della cellula". Tuttavia le cellule tumorali riescono a disattivare questa proteina direttamente, (tramite una mutazione), oppure indirettamente congiungendola ad un'altra proteina cellulare che la inibisce. E dunque attualmente i ricercatori sono impegnati nel trovare un metodo per riattivare la p53 nelle cellule cancerogene in modo da provocarne l'autodistruzione. Oltretutto le speranze riposte nella proteina p53 iniziarono circa 20 anni fa e l'entusiasmo arrivò a tal punto che nel 1993 la rivista Science la consacrò "Molecola dell'anno" e la mise in copertina. Così le suddette case farmaceutiche cominciarono a dare la caccia ad una sostanza in grado di ripristinare il funzionamento della p53, provando anche la terapia genica, ma senza alcun esito positivo. In seguito si misero a studiare le forme tumorali che utilizzavano una via alternativa per disattivare la p53, bloccandola dopo averla attaccata con una proteina nota come Mdm2, ed a cercare una molecola che si interponesse tra loro per distanziarle. Infatti nel 1996 i ricercatori della Roche individuarono una minuscola "tasca" tra le due proteine nella quale poteva essere introdotta una molecola. Molecola che, infine, la Roche ha trovato e l'ha chiamata Nutlin. Tuttavia quest'ultima non è risultata funzionare come farmaco, perché non veniva assorbita dal corpo umano. Successivamente Roche, Merck e Sanofi hanno provato la sperimentazione di migliaia di altre molecole. Tanto che Al-Sanofi, insieme a Schaomeng Wang dell'Università del Michigan ed alla Ascenta Therapeutics, (una società biotech), sono riusciti a trovare un composto promettente; composto che la casa farmaceutica ha sperimentato iniettandolo ogni giorno nello stomaco di alcune cavie affette da sarcoma, scoprendo che i tumori erano scomparsi. E dunque la Roche è stata la prima a sperimentare un farmaco a base di p53 nei pazienti e, come richiesto dai protocolli, ha iniziato a cercare la giusta dose in modo da ottenere l'effetto desiderato senza risultare tossica. Per fare ciò sono serviti ben tre anni, ed a breve dovrebbero seguire studi rigorosi e qualora fossero positivi, sarebbero seguiti da sperimentazioni cliniche su più tipi di tumore. Per di più recentemente anche la Merck ha approfondito gli studi per capire quale sia la dose sicura ed al momento sta reclutando pazienti affetti da leucemia mieloide acuta. Successivamante la dose ideale sarà sperimentata in 15 pazienti su un campione di 30 per studiarne l'efficacia. Ed oltretutto anche la Sanofi ha iniziato i suoi test sulla sicurezza in Europa, mentre l'anno prossimo proseguirà in alcuni centri medici degli Stati Uniti. Comunque, come farà la Merck, si concentrerà su quei pazienti affetti da liposarcoma che hanno maggiori probabilità di rispondere al farmaco. Tuttavia il liposarcoma è talmente raro, (poco più di duemila casi l'anno nel mondo), che attualmente nessun farmaco è stato sperimentato sui pazienti colpiti da questo tumore, come Joe Bellino che sperava di poter essere tra i primi, ma purtroppo nel suo caso il test arriva troppo tardi, poiché è morto di tumore lo scorso 13 Novembre.


mercoledì 26 dicembre 2012

Confermato che "The Walking Dead" avrà una quarta stagione, però senza Glen Mazzara.


In questi giorni è stato confermato che "The Walking Dead", (la famosissima e fortunatissima serie televisiva statunitense prodotta nel 2010, creata dal regista Frank Darabont, basata sull'omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman ed ambientata in un mondo post-apocalittico, dove gli zombie hanno invaso il pianeta, e dove un gruppo di sopravvissuti cerca disperatamente un luogo sicuro dove stabilirsi; la quale viene distribuita in Italia dalla Fox per quanto riguarda la pay TV, ed, a partire dal 21 Aprile scorso, su Cielo per quanto riguarda la TV gratuita: anche se a dire il vero per il momento è stato trasmesso soltanto l'episodio pilota), avrà una quarta stagione. Una notizia più che scontata, se si considera che la serie TV, (distribuita negli USA dalla AMC), sta registrando ascolti da record, sopra i dieci milioni di telespettatori ed una valutazione nella fascia 18-49 anni intorno ai cinque punti. Tuttavia nella prossima serie ci sarà una novità: lo sceneggiatore e produttore Glen Mazzara non sarà più show runner del telefilm, dopo averlo seguito dalla seconda metà della seconda stagione. Al riguardo la AMC ha spiegato: "Siamo grati del suo lavoro. Entrambe le parti sanno che c'è una divergenza di pareri su come dovrebbe procedere lo show, e concludere l'esperienza è la cosa migliore". Mentre lo stesso Glen Mazzara ha dichiarato: "È stata un'incredibile esperienza, ma è ora di andare avanti. Ho raccontato le storie che volevo raccontare ed ho legato con i nostri fan ad un livello che non avevo mai immaginato. Non potrebbe andare meglio". Ma per quanto possa essere stata cordiale la decisione, la motivazione ufficiale preoccupa i fan, che si stanno domandando: "A cosa possono essere dovute le "divergenze" che hanno portato all'allontanamento dello show runner dalla serie?". Ad ogni modi non è la prima volta che lo show si trova davanti ad un problema del genere. Infatti Frank Darabont, show runner della prima stagione, fu licenziato per un simile motivo. Tuttavia, a detta di molti, l'arrivo di Glen Mazzara ha permesso a "The Walking Dead" di aumentare sia nel ritmo che nella qualità. Comunque sia al momento non è stato annunciato il nome di chi prenderà il suo posto, ma sarebbe davvero un peccato se la AMC rovinasse una serie che tanto le sta dando e che, sebbene non le stia regalando gli stessi riconoscimenti di "Mad Men", rappresenta la rivelazione via cavo e non solo delle ultime stagioni. In ogni caso la seconda metà degli episodi della terza stagione di "The Walking Daed" riprenderanno il prossimo 10 Febbraio.


martedì 25 dicembre 2012

Metal Hammer stila una top ten di canzoni natalizie pensate per i metalheads.


Anche quest'anno è arrivato il Natale ed in molti sono completamente immersi nell'atmosfera natalizia: impegnati con le decorazioni, i regali e quelle "canzoncine" tipiche di questo periodo. Melodie che invece molti altri non sopportano proprio. Ed è stato dunque per tutti quelli che appartengono alla seconda categoria, che il settimanale Metal Hammer ha pensato di stilare una top ten di canzoni natalizie appositamente pensate per le orecchie di tutti i metalheads; top ten che trovate di seguito:





lunedì 24 dicembre 2012

La CIA si scaglia contro "Zero Dark Thirty", il film che racconta il ritrovamento e l'uccisione di Osama bin Laden.


In questi giorni la CIA si è scagliata contro "Zero Dark Thirty", vale a dire il film diretto da Kathryn Bigelow e Mark Boal, che racconta come l'America ha cercato, trovato ed eliminato Osama bin Laden. In precedenza le critiche da parte dell'agenzia alle pellicole di Hollywood non sono di certo mancate, ma un comunicato firmato da Michael Morell, l'attuale direttore della CIA per smontare il valore di un film è qualcosa che ha ben pochi precedenti. Inoltre Michael Morell guida la CIA dopo delle dimissioni di David Petraeus in attesa della scelta della nomina di un successore ed è stato in tale veste che ha pubblicato online un "messaggio ai dipendenti" nel quale solleva tre obiezioni di fondo al thriller appena uscito nelle sale d'America. La prima di queste è di metodo perché, a suo dire: "La ricerca di Osama bin Laden è stato uno sforzo durante un decennio condotto grazie all'impegno continuo di centinaia di agenti e dunque non può essere attribuito ad un ristretto gruppo di individui, come avviene nel film"; evidenziando in particolare il ruolo avuto dall'agente Maya, interpretata da Jessica Chastain. In pratica si tratta di un'obiezione che lascia trapelare lo scontento che molti agenti devono aver sollevato, non condividendo evidentemente il ruolo centrale assegnato a Maya ed a pochi altri. Inoltre secondo quanto ha scritto il direttore della CIA: "In secondo luogo il film da' la forte impressione che gli interrogatori condotti con tecniche rafforzate sono state decisivi per trovare Osama bin Laden, mentre si tratta di un argomento di dibattito che non sarà mai risolto". In questo caso si tratta di un'obiezione dal forte significato politico perché gli "interrogatori rafforzati", (come viene definito il "waterboarding", cioè un affogamento simulato, che viene riproposto in più scene del suddetto film), furono autorizzati dall'amministrazione George W. Bush e sospesi da quella di Barack Obama, passando attraverso un aperto duello fra l'ex-vicepresidente Dick Cheney ed il presidente Barack Obama che ha spaccato in due la comunità dell'intelligence americana. Difatti stando ai vari commenti "Zero Dark Thirty" avvalora la tesi di Dick Cheney ed il comunicato di Micheal Morell risponde difendendo di fatto le posizioni di Barack Obama. Tuttavia è la terza obiezione quella più aspra perché chiama in causa la rappresentazione sullo schermo dell'attentato kamikaze contro la base della CIA a Khowst, (in Afghanistan), nel quale il 30 Dicembre 2009 morirono sette agenti segreti infliggendo il bilancio più sanguinoso dopo quello dell'11 Settembre 2001. Al riguardo il direttore della CIA ha scritto: "Il film si prende delle libertà nella descrizione del personale CIA e delle sue azioni, inclusi di alcuni agenti morti mentre servivano il nostro Paese e non possiamo accentare che una produzione di Hollywood offuschi la loro memoria". In sostanza il problema nasce dal fatto che "Zero Dark Thirty" attribuisce l'attentato di Khowst ad un errore della donna che guidava il locale team della CIA, la quale, secondo i fatti raccontati nel film, era talmente convinta di aver trovato una fonte capace di portarla a Osama bin Laden da convincere la sicurezza della base a far entrare la sua auto senza sottoporla ai rituali controlli, con il risultato di consentire al kamikaze infiltrato di farsi esplodere nel bel mezzo di un gruppo di agenti CIA e di militari. Per di più in passato più fonti dell'intelligence e dei militari hanno attribuito la strage di Khowst a gravi errori della CIA, ma la smentita di Micheal Morell punta a difendere l'onore dell'agenzia. Tuttavia lo stesso direttore ha ammesso che la CIA, attraverso il suo ufficio di pubbliche relazioni, ha aiutato Kathryn Bigelow e Mark Boal, ma si è discostato nettamente dai risultati sul grande schermo, sottolineando che: "ci troviamo di fronte ad un film e non ad un documentario". E dunque a quanto pare la vera storia dell'eliminazione di Osama bin Laden deve essere ancora raccontata. E l' ironia della sorte vuole che oggi a criticare "Zero Dark Thirty" siano esponenti dell'amministrazione e del partito democratico mentre fino a pochi mesi fa chi più temeva l'impatto della pellicola erano i repubblicani, prevedendo che avrebbe esaltato il ruolo del presidente Barack Obama.


domenica 23 dicembre 2012

Secondo alcuni studi, il segreto della longevità potrebbe risiedere nel guscio dei crostcei.


A quanto pare il segreto della longevità potrebbe trovarsi nei crostacei, o per meglio dire in una particolare sostanza contenuta nei loro gusci, vale a dire la glucosamina. Infatti molti ricercatori stanno concentrando i loro sforzi di studio su questo elemento con risultati che fanno ben sperare. Inoltre, secondo quanto risultato da una ricerca condotta recentemente dagli scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, una rivista scientifica del settore, se questa sostanza viene assunta soprattutto da persone anziane, produrrebbe all'interno dell'organismo gli stessi effetti benefici dell'aspirina in merito al possibile sviluppo di tumore, eliminando però completamente il problema degli effetti collaterali che l'acido acetilsalicilico porta con sé. In pratica nel corso del suddetto studio i ricercatori statunitensi hanno preso in considerazione un campione di 77.500 persone con età superiore ai 50 anni ed i primi risultati ottenuti hanno mostrato il potenziale della glucosamina. Difatti la sostanza nei volontari che l'avevano assunta ha ridotto del 13% la probabilità di morire di cancro durante una serie di controlli periodici della durata di otto anni, rispetto a coloro che avevano assimilato semplicemente un placebo. In sostanza, secondo quanto hanno spiegato gli scienziati, questo effetto sarebbe legato alla capacità antinfiammatoria di questa sostanza estraibile dai crostacei o anche da alcuni funghi del mais. Oltretutto la glucosamina si è rivelata utile anche per i dolori articolari ed è stata anche in grado di abbattere del 41% la probabilità di morire di malattie respiratorie gravi nel corso dello stesso periodo di tempo. Tuttavia, sebbene soddisfatti di questi primi risultati i ricercatori hanno voluto sottolineare che al momento lo studio non è ancora in grado di dimostrare l'effettiva efficacia della glucosamina come protezione, oppure come sostanza in grado di influire al 100% sulla longevità degli esseri umani. Comunque sia non è ancora stata trovata una correlazione causa/effetto, come non è stato possibile provare l'effettiva azione antitumorale; contrariamente a quanto avvenuto in passato con l'aspirina. Ad ogni modo i ricercatori suppongono che con ulteriori studi a più ampio spettro si possa giungere in breve tempo a maggiori conclusioni.


sabato 22 dicembre 2012

Facebook testa i messaggi a pagamento per scrivere ai "non amici" al costo di 1$ negli USA.


Rieccomi qua a parlare di Facebook, il famoso Social Network in blu, che di recente ha annunciato un'ulteriore "messa a nuovo" del sistema di messaggistica, con un sistema di filtri più efficace. Inoltre la vera novità, (che per il momento si trova ancora in fase di test), sarà l'introduzione dei messaggi a pagamento che potranno essere utilizzati per contattare utenti che non sono tra gli amici e con i quali non ci sono contatti in comune. Al momento Facebook non ha ancora rivelato quanto costerà questo nuovo servizio, ma, secondo un articolo pubblicato sul sito AllThingsD, si partirebbe dal prezzo base di un dollaro per messaggio, in modo da garantire che il messaggio arrivi alla casella "Messaggi", dove generalmente l'utente conserva solo quelli degli amici; i messaggi dovrebbero finire in una speciale cartella separata dalla tradizionale "In Arrivo". Oltretutto una volta ricevuto un messaggio a pagamento, ovviamente l'utente può decidere di rispondere senza che debba versare a sua volta un altro dollaro, ma nel caso in cui il destinatario filtri il mittente come spam oppure lo blocchi come indesiderato, non si potranno più spedire messaggi neppure pagando. Ad ogni modo attualmente il servizio è limitato all'invio di un messaggio a pagamento per settimana ed è rivolto soltanto agli utenti privati residenti negli USA, (quindi momentaneamente niente aziende o etichette). Tuttavia se il servizio supererà la fase di test, non ci sarà un modo per non ricevere questo nuovo tipo di messaggi; difatti non è prevista un'opzione che possa bloccarne la ricezione. Comunque finora i sistemi di messaggistica a pagamento sono stati utilizzati soprattutto nei siti di dating oppure nelle piattaforme professionali come ad esempio, LinkedIn. Il che sta facendo sorgere le prime discussioni, dove in molti si stanno chiedendo: "Qual'è il motivo di questa inversione di rotta?". Al riguardo lo stesso Facebook ha spiegato: "Il nuovo servizio è un modo per ridurre il rischio di spam"; sottolineando anche che: "Molti analisti sostengono che potrebbe non essere il modo più efficace per scoraggiare l'invio di messaggi indesiderati, ma questo test servirà per trovare una soluzione a quei casi in cui né le regole del Social Network né quelle algoritmiche sono sufficienti. Ad esempio, se si vuole inviare un messaggio a qualcuno di cui si è sentito parlare durante un evento ma col quale non si è amici, o se se si vuole parlare di un’opportunità di lavoro con uno sconosciuto, si potrà usare questa funzione per raggiungere la loro casella di posta. Il vantaggio per il destinatario è quello di ricevere messaggi solo da persone che hanno davvero qualcosa di importante da dire". Ma questo nuovo servizio servirà soprattutto a garantire nuovi introiti al sito, che ad oggi conta oltre un miliardo di utenti; sempre ammesso che superi anche le quasi certe proteste degli utenti. Come è successo di recente ad Instagram, (il famoso servizio gratuito che permette agli iscritti di scattare foto, applicare filtri, e condividerle su numerosi Social Network), che aveva previsto la cessione delle foto a terzi senza il consenso degli utenti, ma che ha dovuto ritirare in corsa le modifiche ai termini di servizio dopo la "rivolta" dei suoi utenti.


venerdì 21 dicembre 2012

METALLICA: Annunciati la nuova edizione del Orion Music + More Festival e l'inizio dei lavori per il nuovo album.


Nella giornata di ieri i Metallica, tramite il loro sito, gli account Facebook, Twitter ed anche con un video su YouTube caricato sul loro canale ufficiale, hanno annunciato che il prossimo anno si svolgerà la seconda edizione dell'Orion Music + More Festival, vale a dire il megafestival patrocinato ed organizzato dalla stessa band, chiamato Orion in onore dell'indimenticabile Cliff Burton, (ex-bassista del gruppo, morto purtroppo a causa di un tragico incidente stradale il 27 Settembre del 1986), e dell'epico brano strumentale presente nell'album "Master of Puppets", e la cui prima edizione si è tenuta il 23 e il 24 dello scorso Giugno ad Atlantic City. Inoltre durante la precedente edizione i Metallica hanno portato al debutto due album interi: Ride the Lightning, (segnando così il debutto dal vivo del brano "Escape" dopo ben 28 anni), e Metallica, (noto anche con il nome di "Black Album"), anche se in realtà quest'ultimo era già stato portato al debutto dall'inizio del 2012. Comunque sia per questa seconda edizione ci sarà un importante cambiamento che riguarderà proprio la location; infatti questa volta il tutto si svolgerà a Detroit, (detta la "Motor City" del Michigan), tra l'8 ed il 9 Giugno 2013. Inoltre i Metallica hanno fatto sapere che dettagli precisi su biglietti, prezzi e scaletta dei gruppi previsti saranno resi noti nel mese di Febbraio. Ad ogni modo la caratteristica della prima edizione, come previsto dalla stessa band, è stata la diversità delle proposte musicali, con la partecipazione di ben 36 gruppi ed artisti provenienti per la maggior parte dei casi dalle mondo del thrash metal e dal black metal, oltre che dal punk, indie e rock sperimentale. Infatti al riguardo Lars Ulrich, batterista del gruppo, ha spiegato: "Molti dei festival europei, ma anche il Lollapalooza ed il Bonnaroo, in certe aree degli USA, sono basati sulla diversità e differenti esperienze. Vai lì, senti band di cui sai poco, altre che proprio non conoscevi... e c'è molta roba: dal punk al country all'alternative rock, classic rock, blues... ma tutto gira intorno alla diversità". Mentre Kirk Hammett, chitarrista della band, ha aggiunto: "Ci piacerebbe che il pubblico aprisse i propri orizzonti. Magari vengono per vedere noi, però possono scoprire un gruppo blues o country". Oltretutto sempre in questi giorni i Metallica hanno programmato la tanto attesa uscita del loro nuovo album, (che arriva dopo "Death Magnetic"), la quale dovrebbe avvenire nel 2014. In tal proposito Lars Ulrich, in una recente intervista rilasciata a Metal Hammer, ha fatto il punto sullo stato dei lavori, facendo sapere che al momento la band è impegnata a costruire e rifinire i nuovi brani, e commentando: "La roba che abbiamo provato ieri era pesante, piena di energia, rumorosa, veloce, rock, folle. Il rullante era ben in evidenza e sì, c'erano anche gli assolo di chitarra, in caso qualcuno se lo stesse chiedendo". Facendo chiaramente riferimento a "St. Anger", ovvero l'album del 2003 famoso appunto per la decisione di eliminare tutti gli assolo di chitarra, con un approccio assolutamente inedito per la band. Inoltre, secondo molti critici, a causa di un processo di mastering con dinamiche troppo compresse, nel suddetto album il suono del rullante, in particolare, risultava innaturale e fastidioso. In ogni caso il batterista ha, infine, concluso dichiarando: "Quello che stiamo tentando di fare suona sicuramente come una continuazione di ciò che abbiamo iniziato quattro anni fa".

Di seguito il suddetto video riguardante la seconda edizione dell'Orion Music + More Festival:



giovedì 20 dicembre 2012

Il Garante della Privacy italiano denuncia Skype: "Dopo la registrazione è impossibile cancellarsi del tutto".


A quanto pare Skype non abbandona mai i propri utenti; infatti una volta che l'utente ha effettuato la registrazione, non potrà cancellarsi del tutto, e qualcosa di suo, dei suoi dati personali, rimarrà sempre in rete. O almeno questo è quanto sta facendo sapere in questi giorni il Garante della Privacy italiano, che ha inviato una richiesta di informazioni dettagliate in materia direttamente in Lussemburgo, ovvero dove ha sede la società che gestisce Skype, che l'anno scorso è stata acquisita da Microsoft per la modica cifra di 8,5 miliardi di euro. Comunque il tutto è nato da una segnalazione di un cittadino italiano che ha deciso di rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, presieduta da Antonello Soro, dopo aver provato a cancellare il proprio account di Skype. In sostanza non riuscendoci, l'utente ha deciso di contattare direttamente la società, la quale però pare avrebbe dato una soluzione per eliminare tutti i dati personali dalla rete che stride un po' con il buon senso. Infatti, stando a quanto spiegato dalla società, per avere una possibilità di rimuovere tutti i dati bisognerebbe ricordare il mese e l'anno esatti di quando ci si è iscritti a Skype, (cosa che è abbastanza facile, se l'utente non ha cancellato l'e-mail di conferma che Skype invia a registrazione avvenuta ndr). Al riguardo gli sviluppatori del software hanno spiegato: "Solo in questo modo possiamo identificare con chiarezza il richiedente". Ma tuttavia pare ci sia ancora qualcosa che non torna. Infatti in tal proposito il Garante per la protezione dei dati personali nella lettera inviata alla società lussemburghese, (qui allegata), ha scritto: "Stiamo valutando le implicazioni sulla protezione dei dati personali degli utenti italiani, con particolare riguardo al rispetto necessario del principio di pertinenza e di non eccedenza delle informazioni rispetto alle finalità per le quali essi sono stati raccolti". Insomma il Garante per la protezione dei dati personali si sta domandando che cosa ci faccia Skype con tutti quei dati, (difatti gli utenti registrati nel Settembre del 2011 erano già 663 milioni e di recente è stata superata la soglia dei 45 milioni di abbonati), perché li ha raccolti e soprattutto in che modo vengono trattati. Tant'è che nella richiesta inviata, e per la quale si attendono chiarimenti entro domani, si legge: "Vi preghiamo di indicare se, a seguito della recente acquisizione di Microsoft, vi sia stata una condivisione dei dati degli utenti di Skype tra le due società e di indicare, in tale eventualità, presso quale soggette siano stati archiviati nonché le procedure adottate per consentire agli interessati di esercitare i propri diritti d'accesso e cancellazione dell'account".


mercoledì 19 dicembre 2012

Scoperto un pianeta che potrebbe essere abitabile a soli 12 anni luce dalla Terra.


Il suo nome è Tau Ceti e si tratta di una stella simile al nostro Sole così vicina alla Terra che può essere vista anche ad occhio nudo. Ma la sua particolarità è che attorno ad essa sono stati appena scoperti cinque pianeti, di cui uno molto particolare. Infatti quest'ultimo si trova nella zona adatta ad ospitare la vita, ha un clima di superficie temperato e quindi potrebbe anche contenere acqua allo stato liquido; insomma pare si tratti di un pianeta molto simile alla Terra, dalla massa tra le due e le sei volte quella del nostro pianeta e molto vicino ad esso, (circa 12 anni luce). In pratica questo è quanto ha scoperto un recente studio, condotto dai ricercatori dall'Università della California, con la partecipazione di altre strutture accademiche, e che a breve dovrebbe essere pubblicato sul Journal of Astrophysics & Astronomy. Inoltre il suddetto studio si basa su un nuovo metodo di rilevazione spettrografica che si avvale di segnali molto potenti che teoricamente sarebbero il doppio rispetto a quelli utilizzati finora, la quale ha permesso di produrre flussi di rilevamento analizzabili nel dettaglio. Grazie a questa tecnica già qualche settimana fa i ricercatori avevano appurato che nella costellazione meridionale dell'Idra era presente HD 10180, vale a dire una stella simile al Sole, attorno alla quale ruotavano ben nove pianeti. Mentre adesso hanno, appunto, scoperto che nel sistema solare di Tau Ceti, (stella che, secondo quanto hanno fatto sapere gli esperti, ha una temperatura ed una luminosità che corrispondono quasi completamente a quelle del nostro Sole), orbitano cinque pianeti che non erano mai stati rilevati finora. Per di più è stato rilevato che Tau Ceti si trova a soli, si fa per dire, 11,89 anni luce dalla Terra, e che a differenza di gran parte delle stelle, che sono deboli, fresche e più piccole, si tratta di una nana gialla di tipo G, proprio come il Sole; caratteristiche che solo una su 25 stelle può vantare. Inoltre, a differenza di Alfa Centauri, (altro sistema vicino al nostro, che ospita anch'esso una stella di tipo G e persino un pianeta), Tau Ceti è "single"; infatti non c'è una seconda stella nel sistema la cui gravità può attirare i pianeti. Oltretutto, secondo i ricercatori, i tre pianeti più vicini a Tau Ceti, (noti come Tau Ceti b, c e d), probabilmente sono troppo caldi per sostenere la vita, considerata la distanza ridotta dal loro sole. Difatti il loro anno è rispettivamente di soli 14, 35, e 94 giorni. Per di più il più lontano dei tre, ovvero Tau Ceti d, è ancora più vicino alla sua stella di Mercurio rispetto al Sole. Tuttavia è stato il quarto pianeta, Tau Ceti e, ad incuriosire gli scienziati, secondo i quali, esso pur essendo più grande della Terra, con una massa quattro volte maggiore, potrebbe essere il vero candidato ad ospitare la vita. Inoltre gli eventuali abitanti di questo pianeta vedrebbero un bel sole giallo nel cielo, ma il loro anno durerebbe meno del nostro, solo 168 giorni. Mentre il quinto pianeta, Tau Ceti f, è il più esterno, completa la sua orbita in 640 giorni, ed è leggermente più vicino alla sua stella di Marte rispetto al Sole. Comunque sia in merito alla scoperta Hugh Jones, ricercatore dell'Università di Hertfordshire, ha dichiarato: "Abbiamo scelto Tau Ceti perché abbiamo pensato che fosse un banco di prova ideale per testare il nostro metodo per la rilevazione di piccoli pianeti". Mentre James Jenkins, ricercatore dell'Università del Cile, ha spiegato: "Quello di Tau Ceti è uno dei sistemi più vicini a noi ed è così luminoso che si potrebbe pensare di studiare le atmosfere dei suoi pianeti in un futuro non troppo lontano". Inoltre Gregory Laughlin, astronomo presso l'Università della California, Santa Cruz, ha spiegato: "È frustrante che i più interessanti pianeti dalle dimensioni della Terra, siano così difficili da rilevare. Devi avere tonnellate e tonnellate e tonnellate di misure di velocità per molti anni". Ed, infine, Steve Vogt, ricercatore dell'Università dell California, Santa Cruz, ha concluso affermando: "Questa scoperta confermerebbe l'idea che quasi tutte le stelle hanno pianeti, e la galassia deve quindi contenere un gran numero di pianeti potenzialmente abitabili con una dimensione simile alla nostra". Ma tuttavia per il momento il tutto deve essere ancora confermato.


martedì 18 dicembre 2012

Secondo recenti studi, troppo porno online causa perdita di memoria, calo del desiderio ed eiaculazione precoce.


In principio i video "proibiti" si consumavano a casa con le cassette VHS oppure aspettando la programmazione notturna di qualche emittente locale. Ma oggi le cose sono molto cambiate; infatti con l'evolversi della tecnologia si è arrivati prima a siti commerciali prevalentemente a pagamento, e poi l'offerta su Internet si è fatta sempre più variegata, cospicua e spesso gratuita, tanto che ai giorni d'oggi è sempre più facile imbattersi in siti e blog a sfondo sessuale, dove si possono trovare immagini e video pornografici. E diretta conseguenza del diffondersi di contenuti pornografici è anche la maggiore fruizione da parte di persone di tutte le età, molto spesso anche da parte di minorenni. Comunque tanta facilità e tanta abbondanza hanno moltiplicato in modo esponenziale il numero degli utenti in tutto il mondo, tanto che, secondo una recente indagine di ExtremeTech, il mercato del porno su internet è l'unico che non conosce crisi. Tuttavia, secondo una recente ricerca tedesca pubblicata sul "Journal of sex research", il punto debole del materiale pornografico tramite web è la memoria di chi consuma. Per capirlo gli scienziati hanno analizzato come l'area cerebrale che ha il compito di immagazzinare informazioni reagisca alla visione di immagini sessuali, concludendo che: "guardare immagini porno su internet può danneggiare e indebolire la capacità di ricordare le cose". In pratica durante l'esperimento gli studiosi hanno reclutato un campione di maschi eterosessuali di 26 anni, mostrando ad ognuno una serie di immagini, alcune pornografiche, altre invece non sessuali, e chiedendo loro di rispondere se l'immagine che stavano vedendo era la stessa che avevano visto prima. Il risultato è stato che i volontari nell'80% dei casi ricordavano le immagini non sessuali, mentre il 67% anche quelle porno, sulle quali però facevano più fatica. Oltretutto, secondo gli scienziati, questi dati servirebbero a provare il legame tra la dipendenza da pornografia virtuale e la tendenza a dimenticare di dormire, perdere appuntamenti importanti e trascurare le relazioni personali. Al riguardo Christian Laier, ricercatore dell'Università di Duisburg-Essen, autore dello studio, ha spiegato: "L'eccitazione sessuale ed il suo impatto sui processi cognitivi potrebbe spiegare parte di questi effetti negativi". Ma tuttavia i ricercatori hanno precisato che al momento la ricerca si trova soltanto alla fase iniziale e che le conclusioni dovranno essere verificate e confrontate con ulteriori analisi, condotte su campioni diversi sia dal punto di vista del genere che dell'orientamento sessuale. Per di più la notizia segue di pochi mesi un'altra altrettanto curiosa, questa volta partita dalla principale emittente televisiva statale cinese, la CCTV, che lo scorso Maggio ha mandato in onda l'intervista ad uno studente che garantiva di aver visto un proprio collega perdere progressivamente la memoria a forza di guardare i porno online. Ma a quanto pare i problemi per i "pornonauti" non finiscono qui. Infatti, secondo una ricerca dell'Università degli Studi di Padova, tra i giovani che fanno un uso massiccio di pornografia in rete, uno su quattro rischia anche un calo del desiderio sessuale e l'eiaculazione precoce. In tal proposito l'andrologo Carlo Foresta, autore del suddetto studio e presidente della Società di andrologia e medicina della sessualità, ha spiegato: "I ragazzi di oggi rappresentano la prima generazione che ha avuto un'esperienza di sessualità diversa dalle generazioni precedenti: internet, webcam, chat ed immagini hanno creato una nuova forma di comunicazione sessuale che in un mese interessa oltre 800 mila minorenni. Questa esperienza da' un imprinting privo di riscontri reali e costruisce una sessualità mediatica ed istintiva che non tiene conto della sensorialità oltre che dell'affettività". Inoltre dai dati emerge che più del 12% del campione di giovani non cerca rapporti reali. Infatti il 25% ha dichiarato di soffrire di riduzione dell'interesse reale ed eiaculazione precoce e questo, secondo quanto spiegato da Carlo Foresta, accade perché l'eiaculazione si manifesta nei tempi dei filmati, che generalmente in internet si riassumono in pochi minuti. Oltretutto, secondo la Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive, (nota anche con la sigla SIIPaC), gli elementi che possono favorire lo sviluppo della "Cyber-Porn Addiction", quali psicopatologie pre-esistenti, (come ad esempio, depressione e disturbi ossessivo-compulsivi), condotte rischiose, (quali eccessivo consumo, riduzione delle esperienze di vita e di relazioni reali), ed eventi di vita sfavorevoli, (il che porta a problemi in ambito lavorativo, familiare e fra gli amici), sono accentuati dalle caratteristiche che la rete offre; vale a dire anonimato ed estrema facilità nell'accedere ai servizi. Per di più gli esperti spiegano che la ricerca compulsiva del piacere attraverso l'autoerotismo può portare alla diminuzione del desiderio verso il proprio partner ed all'incapacità di condurre a termine un rapporto sessuale nella realtà, favorendo la tendenza a considerare le persone dell'altro sesso esclusivamente come "corpi pornografici". Insomma il dipendente del porno ha grosse difficoltà a vivere nella dimensione reale, a concentrarsi sul lavoro, ad instaurare rapporti di amore ed amicizia, e quindi anche a ricordare le cose, finendo col perdere non solo la memoria ma anche la fiducia in se stesso.


lunedì 17 dicembre 2012

Il Codacons chiede che i clienti siano più informati sull'utilizzo ed i rischi degli occhiali 3D.


Di recente il Codacons è tornato a denunciare i rischi a cui ci si può imbattere durante l'utilizzo degli ormai famosi occhiali 3D e la scarsa informazione resa ai consumatori. Ed è stato per quest'ultimo motivo che ha deciso di presentare un esposto alle Procure della Repubblica di tutta Italia ed ai NAS, chiedendo di provvedere al sequestro dei televisori dotati di tecnologia 3D attualmente in commercio, nei casi in cui siano venduti senza rispettare le indicate prescrizioni di sicurezza, risultando così potenzialmente dannosi per i consumatori. Al riguardo il Codacons ha fatto sapere: "Come noto, a seguito del nostro ricorso, il ministero della Salute, sulla base del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità ha disposto che: «l'utilizzo di occhiali 3D in ambito domestico per la visione di spettacoli televisivi sia controindicato per i bambini al di sotto dei 6 anni di età; che per i soggetti dai 6 anni fino all'età adulta, l'utilizzo debba essere limitato alla visione per un tempo massimo orientativamente pari a quello della durata di uno spettacolo cinematografico; e che debbano essere fornite, da parte delle ditte produttrici, nelle istruzioni allegate alle unità di vendita, indicazioni d'uso con particolare riguardo alle modalità per effettuare un'idonea e periodica pulizia ed una eventuale disinfezione, alla necessità che gli occhiali siano tenuti fuori dalla portata dei bambini, alla necessità di un uso contestuale degli occhiali 3D agli strumenti correttivi della visione nel caso il consumatore sia già portatore di lenti, ed all'opportunità di interrompere la visione in 3D in caso di comparsa di disturbi agli occhi o di malessere generale»". Ed ha poi concluso spiegando: "Tuttavia tali indicazioni devono essere messe a conoscenza del consumatore prima ancora dell'acquisto di un televisore 3D, attraverso le etichette dei prodotti in vendita oppure utilizzando appositi prospetti informativi da apporre sugli apparecchi. Solo in questo modo l'utente viene reso edotto sul corretto utilizzo degli occhiali 3D in ambito domestico e sulle relative controindicazioni, e solo così può effettuare una scelta consapevole ed informata".


domenica 16 dicembre 2012

Scoperta una nuova specie di trantola chiamata "Davemustainei" in onore del frontman dei Megadeth.


In questo periodo l'industria discografica non gli sta di certo riservando il trattamento che desidera, considerando che in questi giorni il rapporto tra i Megadeth e la Roadrunner Records, (nota etichetta olandese che produce e promuove principalmente musica heavy metal e per la quale la band ha pubblicato tre album: "United Abominations" nel 2007, "Engame" nel 2009, ed il più recente "TH1RT3EN" lo scorso anno), è volto al termine, come confermato anche dallo stesso Dave Mustaine, (frontman dei Megadeth), che tramite il suo account Twitter aveva scritto: «Oggi si chiude l'era della Roadrunner. E se tutto va bene vinceremo un Grammy». Ma comunque sia al momento Dave Mustaine ha almeno altro con cui distrarsi e consolarsi. Infatti sempre in questi giorni si è detto molto entusiasta, sempre tramite il suo account Twitter, per avere ricevuto l'onore di vedere assegnato il proprio nome ad una nuova specie di tarantola. In pratica si tratta di una specie che finora era sconosciuta, scoperta durante una spedizione scientifica nel New Mexico dal dottor Brent E. Hendrixson. Questa nuova specie è pelosa e di dimensioni notevoli ed appartiene alla famiglia dei Theraphosidi; ed a quanto pare il dottor Hendrixson ha deciso di battezzarlo con un nome latineggiante che omaggi il cantante/chitarrista, vale a dire Aphonopelma Davemustainei. Al riguardo Dave Mustaine, molto soddisfatto della cosa, ha postato su Twitter una foto raffigurante un esemplare maschio ed uno femmina, ed ha commentato: "Quanto è figo? Ho una tarantola che ha il mio stesso nome! Totalmente metal!!!". Tuttavia al momento esistono circa 850 specie di tarantola ufficialmente catalogate, ma si stima che potrebbero esisterne altrettante ancora da censire, ed, infatti, ogni anno le spedizioni di ricerca che si spingono nelle aree più remote del pianeta ne scoprono di nuove. Oltretutto per ironia della sorte esiste anche un'altra specie di tarantola appartenente alla stessa famiglia del Aphonopelma Davemustainei scoperta però nel 1899 alla quale è stato dato il nome Poecilotheria metallica; nome che richiama alla mente i Metallica, vale a dire la band con cui Dave Mustaine esordì, e dalla quale però, dopo circa 3 anni, fu cacciato a causa il suo abuso di alcool e droga e per gli scontri avuti con il batterista Lars Ulrich ed in particolar modo con il frontman James Hetfield.

Di seguito la suddetta foto pubblicata da Dave Mustaine su Twitter: