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sabato 31 dicembre 2011

Nielsen decide di redigere i "top brand" che riguardano questo 2011.


Ci siamo tra qualche ora questo 2011 volgerà al tremine e, dopo il video di Google, le 5 previsioni tecnologiche della IBM per il nuovo anno e la classifica stilata dalla rivista Science, anche la Nielsen, una delle agenzie di statistiche più famose del mondo, ha deciso di redigere i cosiddetti "top brand" riguardanti il 2011 che almeno per quello che riguarda la tecnologia non hanno fanno registrare grosse novità rispetto allo scorso anno. Infatti i dati analizzati dalla Nielsen indicano che il sito web più visitato è ancora una volta Google, con una media di circa 153,5 milioni di visitatori unici al mese, seguito dal fomoso Social Network in Blu, Facebook, con in media poco più di 137,5 milioni di visitatori unici al mese che comunque rimane il Social Network più popolare. In terza posizione si trova un altro motore di ricerca, Yahoo!, mentre Microsoft in sesta posizione, Wikipedia in ottava posizione ed Apple in nona. Inoltre tra i Social Network, siti di blogging e microblogging, dopo Facebook c'è Blogger, ovvero la piattaforma blog-oriented di Google, che comunque si trova ad una distanza cosmica rispetto al primo in classifica, con i suoi 45,7 milioni di visitatori unici al mese. Al terzo posto c'è il noto Social Network dai 140 caratteri, Twitter, al sesto LinkedIn, mentre Tumblr si è classificato settimo. Invece il neonato Google+ si classifica in ottava posizione con una media di 8 milioni di visitatori unici mensili. In aggiunta gli amanti del videosharing hanno preferito YouTube, (al primo posto con 111 milioni di visitatori al mese), a Vevo, sito web che permette di vedere i video musicali, (che ha registrato 34,5 milioni di visitatori). E come se non bastasse Facebook si è classificato come la terza potenza con quasi 30 milioni di click unici al mese. Tra gli smartphone ha primeggiato la Apple con un market share del 29%, seguito da HTC con il suo 21%, (ed anche se il suo 2011 non è stato brillantissimo, ha ottime previsioni già a partire dal primo trimestre del 2012), e subito dopo RIM con il 17%. Mentre Samsung e Motorola si trovano a dividersi la quarta posizione, entrambe con l'11%. Il che non è stata una grossa sorpresa nel mercato statunitense, però è da considerare che questi dati raccolgono solo limitatamente il potenziale del nuovo iPhone 4S, disponibile da poche settimane. Comunque, se il 2011 si è chiuso senza grossi scossoni, vi sono però i presupposti per intuire che nel 2012 qualcosa cambierà. A provarlo è l'ascesa di Google+ ed il sempre crescente apprezzamento di Windows Mobile che dovrebbe giovare a Motorola, Samsung ed alla rinnovata Nokia. Ma in queste classifiche non c'è solo il digitale e non c'è solo l'America. Infatti i top brand a livello mondiale hanno lasciato spazio anche al made in Italy che, non potendo competere con i giganti dell’hi-tech, ha avuto però modo di fare sentire la sua voce in altre categorie. Il brand più famoso in assoluto è ancora una volta la Coca-Cola, il cui valore di 71,861 miliardi di dollari è cresciuto del 2%, rispetto al 2010. Infatti proprio nel 2011 la famosissima bibita ha compiuto 125 anni. In quinta posizione si trova l'americana GE Capital, che ormai è orientata in più settori ed il cui valore è di 42,808 miliardi. Oltretutto nel campo della ristorazione a dominare è ancora McDonald's con 35,593 miliardi di dollari e sempre in sesta posizione. Il re dell'intrattenimento, Walt Disney, occupa la nona posizione con un valore di 27,764 miliardi. Per quel che riguarda il campo delle automobili ha primeggiare è la Toyota classificatasi in undicesima posizione, davanti alla Mercedes e alla sua rivale BMW. La Ferrari invece si trova in 99esima posizione, e quindi è riuscita a rientrare nella Top 100. Infine nel mercato luxury primeggia ancora il gruppo Vuitton, 18esimo in classifica, seguito in 21esima posizione dalla svedese H&M la quale, pur occupando settori di mercato differenti, è riuscita a rimanere dietro ad un gigante. Comunque anche in questo caso il made in Italy è presente, infatti, Gucci ed Armani sono i brand italiani più apprezzati a livello mondiale, che occupano rispettivamente la 39esima e la 94esima posizione. Mentre J.P. Morgan è il capofila dei servizi finanziari in 28esima posizione con un valore di 12,437 miliardi. Infine il settore media vede prevalere MTV che però è passato dalla 55esima alla 58esima posizione. Comunque per poter leggere tutti i top brand redatti dalla Nielsen potete visitare la seguente pagina.


venerdì 30 dicembre 2011

Il governo Monti ipotizza l'idea di tassare anche gli alcolici ed il "cibo spazzatura".



Varie esenzioni, nuove regole sui ticket, rimodulazione dei tetti per la spesa farmaceutica e ammodernamento delle strutture sanitarie. Questo è quello che ha in programma il nuovo govero Monti. Ed i soldi??? Semplice basta mettere una "tassa di scopo" per far cassa. Infatti al vaglio del Ministero della Salute ci sarebbe una "piccola" stangata sugli alcolici e sui cosiddetti "junk food", vale a dire tutti quei "cibi spazzatura" che, oltre a fare ingrassare, fanno male all'intero organismo. In pratica sarebbero queste alcune delle ipotesi allo studio del ministro Renato Balduzzi che ha inviato alle Regioni per far fronte ai tagli dei finanziamenti del fondo sanitario previsti nella manovra di Luglio. Niente a che vedere con la innovativa IMU, (chiamata precedentemente ICI), ovvero la tassa sulla prima casa. E niente a che fare con i rincari sui carburanti che in questi giorni stanno portando la benzina ad oltre 1,72 euro al litro. Quest'ultimi, infatti, sono beni di prima necessità. Mentre l'alcool ed i junk food non lo sono. Però l'accanirsi anche contro questi "vizi" da parte di uno Stato, che oltretutto sta portando la pressione fiscale verso il 45%, farà sicuramente discutere ed infuriare molti contribuenti. Inoltre la situazione del finanziamento del Sistema Sanitario ammonta a quasi 107 miliardi di euro per il 2011, 109 miliardi per il 2012, altri 109 miliardi per il 2013 ed, infine, 111 miliardi per il 2014. Al riguardo il Ministero ha spiegato: "Sulla base del fabbisogno bisogna assumere decisioni condivise per attuare la manovra di Luglio sulla sanità prevista in 2,5 miliardi per il prossimo 2013 e 5 miliardi per il 2014". E proprio per poter finanziare il programma straordinario sull'edilizia sanitaria, Renato Balduzzi starebbe vagliando l'ipotesi di una tassa di scopo, come già detto in precedenza, sugli alcolici o sul "cibo spazzatura". Per il momento questa proposta è stata solamente abbozzata, anche perché non è del tutto chiaro cosa il Ministero intenda con "cibo spazzatura" e chi dovrà pagare la suddetta tassa. Oltretutto alla base dell'ipotesi si trova lo stesso identico principio per cui inizialmente il governo Monti aveva valutato la possibilità di tassare le sigarette. Inoltre, allo scopo di diminuire la spesa del Sistema Sanitario, il Ministero sta valutando anche l'ipotisi della chiusura oppure la riconversione obbligatoria dei piccoli ospedali entro il 31 Ottobre 2013. Anche in questo caso però non viene spiegata la descrizione di "piccolo ospedale" che di solito viene usata per indicare le strutture che hanno meno di 120 letti. E come si può leggere su "La Repubblica": "Di questa ipotesi Renato Balduzzi ha parlato negli scorsi giorni con le Regioni senza riscuotere grande successo, tanto che ieri qualcuno si è sorpreso di ritrovarla nel testo diffuso dal Ministero". Ma non solo. Infatti è già stata portata all'attenzione delle Regioni un'ipotesi elaborata dall'Agenzia italiana del farmaco per abbassare dall'attuale 13,3% ad un 12,1% il tetto per la farmaceutica territoriale, (con onere dello sfondamento a carico della filiera), ed innalzare dall'attuale 2,4% ad un 3,6% il tetto per la farmaceutica ospedaliera, (onere di sfondamento a carico della filiera per il 35% e delle regioni per il 65%). Inoltre, appena insediato, Renato Balduzzi aveva fatto sapere di essere contrario a far pagare a tutti il ticket da 10 euro. Ed, infatti, un altro punto d'intervento allo studio del Ministero è la reimpostazione della compartecipazione alla spesa ed all'esenzione per reddito in modo da garantire un introito aggiuntivo di 2 miliardi di euro. E dunque nelle intenzioni di Renato Balduzzi ci sarebbero alcuni interventi volti ad "introdurre elementi di maggiore equità sociale graduando la partecipazione e le esenzioni in funzione del reddito equivalente del nucleo familiare". In pratica indipendentemente dall'età i pazienti potrebbero essere assoggettati a forme differenziate di partecipazione alla spesa che tengano conto sia del reddito equivalente che della eventuale presenza di patologie o invalidità. Ed ogni intervento al vaglio del Ministero dovrebbe assorbire le forme di partecipazione alla spesa già vigenti in campo nazionale, le economie connesse alla misura specifica della quota di 10 euro per ricetta per le prestazioni specialistiche ed anche comprendere nuove forme di partecipazione alla spesa da determinarsi a livello nazionale per un importo pari a 2 miliardi di euro a partire dal 2014.


giovedì 29 dicembre 2011

Dagli USA arriva la soluzione ai postumi dell'alcool; si tratta del "cerotto anti-sbornia".



Alla fine dell'anno ormai mancano poco più di 48 ore. E nella sera del giorno di San Silvestro, cioè il 31 Dicembre, in tutto il mondo, come da tradizione, avrà luogo il classico "Cenone", durante il quale si mangeranno sicuramente tante cose buone mentre si aspetterà l'arrivo della mezzanotte ed in seguito si festeggerà l'ingresso dell'anno nuovo con i tradizionali "botti di Capodanno", ma soprattutto si brinderà al suo arrivo. E magari qualcuno alzerà un po' troppo il gomito, (cosa che al giorno d'oggi molti giovani e non fanno quasi ogni giorno). Anche se si presenterà un unico inconveniente, ovvero il post-sbornia che accompegnerà il primo giorno del 2012. Ma sembra che sia stata ideata una soluzione a questo problema, targata USA, sotto forma di cerotto, che è stato chiamato Bytox. È anche vero però che sarebbe meglio non esagerare, ma se proprio per quella sera ci si vuole lasciar andare, questo cerotto è il modo per non subire i postumi dell'alcool. Ed a quanto pare a New York questo "cerotto anti-sbornia" soprattutto per le feste di Capodanno sta letteralmente andando a ruba. In pratica si tratta di uno dei numerosi aiutanti o presunti tali, creato da alcuni giovani imprenditori di New York, che ha fatto il suo debutto nel corso di questo inverno. Finora il cerotto è acquistabile soltanto sul sito Bytox.com ad un prezzo che può variare dai 2,99 dollari per la versione monodose a 124,99 dollari per un pacchetto da 50 cerotti; tuttavia è disponibile anche in alcune cantine di New York e nel minibar dell'Hotel Gansevoort a Manhattan. Riguardo questa invenzione il dottor Grossman, che ha messo a punto il suddetto cerotto, ha detto: "Il Bytox, (che lettaralmente significa "bye bye tossine"), dovrebbe essere applicato su una parte del corpo priva di peluria, preferibilmente l'avambraccio, 45 minuti prima di bere alcolici e va mantenuto fino al giorno successivo, ossia fino ad otto ore dopo che si è bevuto l'ultimo bicchiere". E sempre secondo quanto ha affermato il creatore del cerotto: "Il suo funzionamento è più o meno quello dei presidi utilizzati per prevenire il mal d'auto". Inoltre, secondo Grossman, il Bytox è in grado anche di reintegrare le vitamine e gli acidi persi a causa del consumo di alcool. Tuttavia tale aspetto non è ancora stato approfondito dalla Food and Drug Administration(Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA, ovvero l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici). In aggiunta durante un'intervista del New York Times, il dottor Grossman ha dicharato: "La patch è più efficace rispetto ad una pillola perché gli ingredienti, (cioè diversi tipi di vitamine del gruppo B, bacca di acai, vitamine A, D, E e K, acido folico e pantotenico), vengono immessi continuamente nel flusso sanguigno. Con una pillola invece molte delle vitamine e dei minerali verrebbero rapidamente espulsi". Ma successivamente ha aggiunto: "Se hai intenzione di bere molto, niente può aiutarti". Infatti, secondo gli esperti, il tempo è l'unica cura sicura per guarire dai postumi di una sbornia. E Grossman con il suo messaggio ha voluto suggerire di non esagerare, ma se per Capodanno ci si dovesse ritrovare a fare i conti con l'alcool, in mancanza di cerotti e pillole, l'unica soluzione che potrebbe essere d'aiuto è un bel cucchiaio di miele insieme ad una bella dormita.


mercoledì 28 dicembre 2011

"Andare a scuola rende più intelligenti"; lo dimostra uno studio Norvegese.


Di recente è stato scoperto che, contrariamente a quanto in molti pensavano, l'intelligenza non è una caratteristica innata, vale a dire che non è esclusivamente di pertinenza genetica, ma anche l'ambiente in cui un determinato bambino vive fa la sua parte che è un ruolo davvero importante. A confermare ciò esiste il neo-natismo ovvero quel fenomeno secondo il quale l'essere umano nasce con quasi tutto da imparare fino ad un'età considerevole se si confronta con le altre specie animali. Infatti il bambino neonato non sa fare nulla, o quasi, e solo con il passare del tempo riesce ad apprendere il linguaggio, la deambulazione ed una dopo l'altra tutte le autonomie che lo renderanno man mano un adulto auto-sufficiente. Quindi non c'è da meravigliarsi se, dopo anni in cui forse era dato per scontato che gli apprendimenti scolastici potessero rendere più intelligenti gli studenti, si è giunti a dimostrarlo con dei dati scientifici. Infatti in un recente studio realizzato da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di statistica dell'Università di Oslo è stato dimostrato che il QI, (acronimo di Quoziente Intellettivo, vale a dire un punteggio ottenuto tramite uno dei svariati test standardizzati con lo scopo di misurare, appunto, l'intelligenza), dei ragazzi che hanno alle spalle più anni di istruzione scolastica è maggiore rispetto ad altri che interrompono prima il loro ciclo di studi. Quindi si può dire che l'andare a scuola, cosa che a non a tutti piace fare, rende più intelligenti. Al riguardo l'autore dello studio, Taryn Galloway, ricercatore presso l'Università norvegese, ha spiegato: "Ci sono prove per sostenere l'idea che la scuola ti fa più intelligente". I risultati del suddetto studio sono stati pubblicati sugli Atti della National Academy of Sciences. Successivamnete Taryn Gallowayconfrontando i punteggi QI prima e dopo la riforma dell'istruzione, ha scoperto che la media è in effetti aumentata di 0,6 punti, ed ha dichiarato: "La dimensione dell'effetto è stata abbastanza grande". E ha proseguito spiegando: "Siamo in grado di studiare gli effetti della riforma solo sugli uomini perché ci siamo serviti dei dati QI provenienti dalla visita militare, a cui sono stati sottoposti tutti gli uomini intorno all'età di 19 anni". E ha aggiunto: "L'acculturazione ha effetti permanenti sulle capacità cognitive, come quelle misurate con i test d'intelligenza. Le abilità cognitive sono a loro volta legate a una vasta gamma di fattori sociali ed economici. Gran parte della rilevanza dello studio deriva dal fatto che vi è stata qualche controversia relativa alla questione se l'istruzione ha un effetto indipendente sull'QI o se le persone con alto quoziente intellettivo sono indipendentemente in grado di raggiungere livelli più elevati di istruzione". E ha, infine, concluso affermando: "I risultati dello studio sono problematici per il coro di psicologi ed educatori ancora fermo nella convinzione che il QI sia genetico, stabile e non modificabile".


martedì 27 dicembre 2011

Google prende il "volo" con Google Flights e subito si scatenano le polemiche.


Il grande colosso Google ha deciso di lanciare un nuovo sevizio che permette a chiunque di trovare i voli online. Si chiama, appunto, Google Flights ed in breve tempo sta già "perndendo il volo", anche se questa idea non va giù a nessuna delle compagnie aeree rivali. Il problema è sempre il solito, vale a dire che la concorrenza di Mountain View contesta la priorità che il motore di ricerca da' ai risultati relativi ad attività in suo possesso. In questo caso si tratta, appunto, della ricerca online dei voli. Inoltre Google ha iniziato a far innervosire le compagnie del settore già nel Luglio del 2010 tramite l'acquisto del portale di comparazione e gestione dati, ITA Software, alla modica cifra di 700 milioni di dollari. Tuttavia l'intenzione di offrire un servizio alternativo a quello di altri servizi come Expedia e compagnia bella, è stata chiara fin dall'inizio. L'accusa di queste compagnie ripresentata quest'oggi dal Wall Street Journal è quella di abuso di posizione dominante in un settore da 110 miliardi di dollari. Oltretutto, messo alle strette dal dipartimento di giustizia americano, Google nell'Aprile del 2011 aveva assicurato che avrebbe incoraggiato accordi fra ITA Software e gli altri attori del settore per assicurare la concorrenza all'interno dello stesso e che avrebbe reso disponibili ai rivali le rilevazioni delle proprie ricerche. L'intervento del dipartimento è stato necessario in seguito alla segnalazione di Farisearch.org, un gruppo di compagnie indignate per il monopolio di Google, fra le quali figurano: la Microsoft, Expedia e Tripadvisor. In pratica quello che la compagnie in questione e gli utenti di internet statunitensi si sono trovati davanti all'inizio di questo mese ha riacceso le polemiche, infatti, se si prova a trovare un volo su Google Flights si possno trovare nella stessa pagina alcune soluzioni elaborate in casa Google, mentre per potersi rivolgere altrove bisogna fare riferimento ad una barra situata alla fine dei vari risultati. Inoltre Mountain View ha concesso alle compagnie aree la possibilità di poter fare completare l'acquisto direttamente dal portale sul quale l'utente sta effettuando la ricerca, intascando in questo modo gli introiti pubblicitari riguardanti il completamento dell'operazione; oppure in caso contrario indirizza il viaggiatore sul sito della compagnia che si è rivelata più competitiva o economicamente interessante, evitando completamente gli altri intermediari. Oltretutto i classici motori di ricerca di voli, i quali devono a Google fino al 20% del loro traffico, stanno cominciando ad agitarsi molto seriamente. Anche perché, secondo la filosofia di Google, ovvero: "precedenza ai risultati più convenienti per gli utenti", che se vengono selezionati in casa sono sicuramente più convenienti, almeno per loro, il rischio è quello di assistere ad un vero e proprio monopolio dei viaggi che secondo ITA Software sono anche in cima alle ricerche normali. Tuttavia Google Flights per il momento è disponibile solamente per i voli all'interno degli Stati Uniti. Ancora non si conosce la data di sbarco del servizio nel resto del mondo, ma alcuni gruppi come eDreams e Lastminute sono già consapevoli del ciclone che tra non molto si abbatterà sul loro business.


lunedì 26 dicembre 2011

Gli hacker di Anonymous "rubano ai ricchi per dare ai poveri".


Come ogni mattina gli importanti clienti della Stratfor Global Security si collegano nella propria casella postale elettronica per leggere gli ultimi aggiornamenti riguardo la sicurezza web che, al costo di un abbonamento abbastanza esorbitante, il più informato sito di controspionaggio hi-tech fornisce con puntualità. Ma il giorno della vigilia di Natale le decine di migliaia di abbonati hanno trovato "sotto l'albero" un messaggio che non avrebbero voluto leggere mai e poi mai: "Ci dispiace ma siamo stati attaccati"; firmato, "quelli che avrebbero voluto difendervi". Ma questa ammissione un po' imbarazzata di George Friedman, consulente della CIA ed autore di fortunatissimi bestseller di futurologia politica, è stata per molti solo l'inizio di quello che si sarebbe trasformato in seguito in un vero e proprio incubo. In particolare Edmund H. Tupay, un impiegato del ministero per la Sicurezza Nazionale, collegandosi al sito è venuto a conoscenza che dal suo conto bancario era partito un bonifico di 170 dollari destinato alla Croce Rossa. E la stessa incredibile scoperta, ovvero di essersi ritrovati benefattori loro malgrado, l'hanno fatta migliaia di clienti della suddetta corporation che dichiarava di essere la più sicura dell'intera America. Ciò è stato un colpo davvero da maestro messo a punto sul finire dell'anno dagli giovani hacker della nota legione Anonymous, vale a dire il gruppo di attivisti del web che nell'ultimo periodo ha agito come "il braccio cyber-armato" del noto sito WikiLeaks. Oltretutto gli hacker di Anonymous hanno lasciato sul sito della Stratfor Global Security appena espugnato la scritta: "Merry Lulzxmas! Siete pronti per una settimana di caos?", giocando, appunto, sul tradizionale Merry Christmas ed il riferimento a LulzSec, ovvero una delle tante sottosigle dell'universo hacker. Dunque ai malcapitati della Stratfor non è rimasto che allontanare gli intrusi ed affiggere nella loro homepage il solito "lavori in corso". Questa beffa di Anonymous è stata, appunto, l'ultima di un'escalation che negli ultimi mesi ha visto finire sotto attacco i siti delle compagnie accusate di aver impedito a WikiLeaks di raccogliere i fondi tra i simpatizzanti. A partire da MasterCard a Visa a PayPal, passando addirittura per la Chiesa di Scientology ed i narcos messicani degli Zetas, non c'è stata istituzione che questi hacker non abbiano preso di mira. Inoltre la violazione di Stratfor è stata la consacrazione definitiva di un anno vissuto "pericolosamente" sul web; infatti in molti si sono chiesti: "Se è espugnabile persino la corporation a cui tante istituzioni del governo si sono affidate, che cosa resta della sicurezza sul web?". Come se non bastasse il gruppo ha messo online i dati dei prestigiosi clienti, ovviamente carte di credito comprese. E la lista fornita dal New York Times è lunga e ricca di sorprese: Bank of America, Dipartimento della Difesa, Lockheed Martin, Los Alamos National Laboratory... Si possono trovare addirittura Medici Senza Frontiere e le Nazioni Unite. Inoltre gli hacker hanno giustificato l'attacco su Twitter, (il noto Social Network dai 140 caratteri), sostenendo di volere, come dei giovani Robin Hood: "rubare ai ricchi per dare ai poveri", effettuando una serie di donazioni destinate ad alcune associazioni umanitarie come ad esempio, la Croce Rossa e Save the children per raggiungere l'obiettivo di un milione di dollari. Tuttavia l'attacco è arrivato anche il giorno dopo della conclusione della prima fase del processo a Bradley Manning, l'analista tecnologico dell'esercito accusato di aver arraffato i 250 mila cablogrammi di WikiLeaks riguardanti un CD della nota cantante Lady Gaga, mentre era di guardia davanti al suo PC nell'isolamento del deserto iracheno. La sorte del soldato che rischia la corte marziale, vale a dire la pena di morte, anche se gli stessi magistrati militari hanno fatto intendere che nel caso di condanna chiederebbero l'incarcerazione a vita, verrà decisa a metà Gennaio. Tuttavia finora l'unica strategia della difesa è stata quella di sostenere che i loro superiori "non potevano non sapere"; infatti considerata la crisi di identità sessuale del soldato Bradley Manning, innamorato di un transgender, avrebbero consigliato una più attenta valutazione del suo ruolo e soprattutto l'allontanamento da quei computer pieni di segreti. Ma i ragazzi della legione Anonymous devono aver pensato: "La miglior difesa è l'attacco". E che nulla come questa beffa alla Stratfor avrebbe potuto aiutare a riportare l'attenzione dei media, che negli ultimi tempi era scemata, sul caso. Al riguardo George Friedman, il capo della società, in una e-mail riservata agli abbonati ha scritto: "Abbiamo ragione di credere che i nomi dei nostri sottoscrittori sono stati rivelati su altri siti. Stiamo indagando diligentemente per scoprire che tipo di informazioni sono state sottratte". Dichiarazione questa non del tutto rassicurante per l'uomo che aveva promesso all'intera America di proteggere i propri segreti. Inoltre, dopo aver conquistato le classifiche con "I prossimi 100 anni: previsioni per il 21° secolo", ha pubblicato il suo ultimo successo intitolato: "Il prossimo decennio"; peccato però che George Friedman non sia riuscito a prevedere nemmeno oltre il suo naso, né oltre questo weekend e neppure oltre la "recinzione" del suo sito, considerato fino a questo momento "invalicabile".


domenica 25 dicembre 2011

Il NORAD, insieme a Google, festeggia il Natale offrendo la possibilità di "seguire" Babbo Natale.



È arrivato il Natale, (*Tanti auguri a tutti !*), e Google non ha voluto aspettare la mezzanotte per augurare a tutti i suoi utenti "buone feste", infatti, ha voluto anticipare il tutto di 24 ore con uno dei sui soliti doodle nel quale si trovano 6 pulsanti colorati ed una volta cliccati tutti e 6 parte la famossissima canzone natalizia "Jingles Bells". Ma in realtà quello che ha attirato l'attenzione più che il restyling del classico logo del colosso della Mountain View è stata la scritta sotto il campo del motore di ricerca che invitava tutti quelli che ancora ci credono a seguire "Babbo Natale su Google Maps alla Vigilia di Natale". Infatti, come da 50 anni a questa parte, ogni 24 Dicembre il NORAD, (North American Aerospace Defense Command), un'organizzazione militare congiunta statunitense e canadese responsabile dell'avvertimento e della difesa aerospaziale e marittima del Nord America, risponde alle telefonate ed alle lettere, (che con il passare del tempo si sono trasformate anche in e-mail), dei bambini di tutto il mondo per trasmettere in tempo reale, grazie ai propri radar, l'esatta posizione di Babbo Natale. Questa tradizione è nata nel 1955 grazie alla generosità ed al cuore grande del Colonnello Harry Shoup, direttore delle operazioni di quello che all'epoca veniva ancora chiamato CONAD, (ovvero Comando di difesa aerea continentale). Inoltre il NORAD ha spiegato: "In quello stesso anno uno dei grandi magazzini della catena Sears Roebuck & Co., la cui sede era in Colorado Springs, pubblicò un annuncio per incoraggiare i bambini a telefonare a Babbo Natale fornendo però un numero di telefono errato. Ed anziché Babbo Natale i bambini chiamarono la linea operativa riservata del comandante in capo del CONAD", ricordando, come ha sottolineato il Generale in pensione Victor Renaurt Jr, (Ex-comandante NORAD ed Ex-comandante USNORTHCOM): "la straordinaria presenza di spirito del Colonnello Harry Shoup quando rispose alla prima telefonata che chiedeva informazioni sulla posizione di Babbo Natale". Infatti è proprio grazie al Colonello Shoup, che, come ha commentato Victor Renaurt Jr: "verrà ricordato per sempre con amore da milioni di persone come il 'Colonnello Babbo Natale' e l'eco del suo nome risuonerà per sempre", se oggi milioni di bambini possono sapere l'esatta posizione di Babbo Natale. Oltretutto con il tempo il NORAD si è avvalso anche dell'ausilio di Google Maps e Google Earth, che hanno permesso di visualizzare il "tracciamento" di Babbo Natale. Infatti sul sito noradsanta.org è possibile seguire il tragitto di Babbo Natale ed individuare la sua più recente posizione con tanto di video e foto addirittura in 3D con il plug-in di Google Earth. Oltretutto per cercare di chiarire i dubbi sull'esistenza di Babbo Natale, ogni risposta è stata già data ad una lettera scritta nel Dicembre del 1867 da una bambina di 8 anni, Victoria, che chiedeva all'editore di un giornale: "Alcuni miei amici dicono che Babbo Natale non esiste. Il papà dice, se c'è scritto sul quotidiano vuol dire che è vero. Dimmi la verità, c'è un Babbo Natale?". La risposta è stata: "In base ai dati raccolti ed ad oltre 50 anni di informazioni di rilevamento acquisite dal NORAD, Babbo Natale è vivo e vegeto nei cuori dei bambini di tutto il mondo"... (la risposta completa si può trovare visitando "questa pagina"). O almeno così era quando ancora gli adulti vedevano i bambini come la speranza dell'umanità.


sabato 24 dicembre 2011

La rivista Science stila una top ten riguardo le scoperte scientifiche più importanti del 2011.



Manca più o meno una settimana alla fine del 2011 e, dopo il video di Google e le 5 previsioni tecnologiche della IBM per il nuovo anno, anche la nota e prestigiosa rivista Science ha deciso di fare una top ten riguardante le più importanti scoperte scientifiche di questo 2011. Si tratta di "una classifica che guarda all'infinito del cosmo ed a piccolissimi batteri", come alcuni l'hanno definita. Al primo posto di questa classifica, secondo la rivista Science, si può trovare uno studio dell'Università del North Carolina pubblicato in Agosto e che è il frutto di 4 anni di lavoro. Infatti, dopo aver osservato 1.763 coppie eterosessuali di 9 Paesi diversi, il team di ricerca ha dimostrato senza alcun dubbio come i farmaci antiretrovirali siano, nel 96% dei casi, in grado di bloccare la trasmissione del virus HIV tra partner. E, considerato che l'AIDS lo si combatte da più di 20 anni, questo è un enorme passo in avanti perché, oltre a sottolineare l'importanza della precocità della somministrazione dei suddetti farmaci, libera una volta per tutte il campo dalle più disparate ipotesi sull'efficacia o meno di questi farmaci nella lotta contro la diffusione di questa malattia. Al secondo posto di questa speciale classifica si può trovare la missione giapponese della sonda Hayabusa che è riuscita nella sua unica impresa, ovvero quella di raccogliere la polvere cosmica dalla coda di un asteroide. Infatti fino a questo momento ci si era accontentati di alcuni resti che si trovavano sulla Terra e di alcuni campioni lunari. La scoperta più sorprendente è stata capire che la gran parte dei meteoriti presenti sul nostro pianeta provengono da un unico asteroide precipitato. Al terzo posto c'è lo studio sul patrimonio genetico umano il quale ha stabilito in maniera altamente probabile la natura adattiva del nostro sistema immunitario, (in particolare è stato scoperto che tra noi e gli ominidi primitivi non sembrano esserci particolari differenze). Mentre è ancora giapponese lo studio sulla fotosintesi, che si è classificato al quarto posto, grazie al quale è stato possibile mappare chimicamente tutto il processo che potrebbe aprire strade che fino ad ora erano impensabili per riuscire a produrre energia verdeAl quinto posto si trova lo spazio più profondo studiato grazie all'ausilio del telescopio Keck la cui sede è sita alle Hawaii, che ha permesso ad alcuni ricercatori americani di individuare delle nubi di idrogeno che risalgono a soli, (si fa per dire), due miliardi di anni dopo il famoso Big Bang. In pratica si tratta di alcuni resti di "quando tutto iniziò" che ancora vagano per l'Universo. Inoltre a questa sensazionale scoperta ha contribuito anche il ricercatore italiano Michele Fumagalli dell'Università della California. Il sesto ed il settimo posto riguardano ancora una volta la salute umana. Infatti si possono trovare rispettivamente uno studio condotto da alcuni biologi il quale ha permesso di scoprire che all'interno dell'intestino di ciascun uomo alberga una colonia di batteri dominante. Ma la scoperta più sorprendente è stata che questi batteri hanno gusti differenti, infatti, si possono trovare quelli che preferiscono le proteine ed altri i vegetali. Il che potrebbe spiegare i problemi legati alla nutrizione e sarebbe anche in grado di sconvolgere totalmente le varie teorie sulle diete e persino di prevenire l'insorgere di alcune malattie. Subito dopo la rivista Science ha messo la sperimentazione su 15 mila bambini africani di un vaccino contro la malaria che sembra molto promettente. L'ottavo posto della suddetta classifica è stato occupato dal lavoro svolto grazie al telescopio spaziale Kepler della NASA, con il quale è stato possibile individuare interi sistemi planetari del tutto simili al nostro, (scoperte che vi avevo proposto recentemente in questo post ed in quest'altro). In pratica la realizzazione del sogno di chi crede nell'esistenza di ulteriore vita nell'Universo. Al nono posto si può trovare una ricerca sulle diverse applicazioni degli zeoliti, vale a dire minerali porosi utilizzabili come catalizzatori a basso costo in grado di purificare l'acqua, l'aria e di trasformare gli idrocarburi. Cosa che sarebbe potenzialmente molto importante dal punto di vista economico ed ecologico. All'ultimo posto della top ten si trova una scoperta sulla longevità che potrebbe essere davvero utile, infatti, secondo questa scoperta: "le cellule che non sono più in grado di dividersi favoriscono il processo d'invecchiamento". Da qui si può decudurre che un loro abbattimento potrebbe in un certo qual modo permettere di raggiungere nuovi ed eccezionali limiti di longevità.



venerdì 23 dicembre 2011

L'acquirente di "Vatican.xxx" resta anonimo ed il Vaticano accusa la ICM dell'accaduto.


Il mondo della pornografia è pieno di "storie" ambientate in conventi, monasteri ed in particolare di monaci e suore molto lontani dalle regole di castità che dovrebbero regolare la loro vita religiosa, ma prima di adesso un sito con l'indirizzo Vatican.xxx, ovvero con una desinenza dedicata ai contenuti online "per adulti", non si era visto. Effettivamente questo "top level domain", (vale a dire l'ultima parte del nome di un determinato dominio internet), con la tripla x, un'esclusiva dei siti internet pornografici, venne istituito meno di un anno fa ma è stato messo in vendita pubblicamente solo da poche settimane. In questi casi i cosiddetti "registrar", (ovvero i siti che fungono da intermediari, appunto, per l'acquisto dei vari indirizzi web), possono assegnare al miglior offerente qualunque nome, purché non sia già stato prenotato. E quindi è sato proprio in questo modo che l'Url, (abbreviazione di Uniform Resource Locator, cioè una sequenza di caratteri che identifica univocamente l'indirizzo internet), Vatican.xxx sarebbe stato venduto ad un cliente, il quale attualmente rimane nell'anonimato, che è stato più svelto della Santa Sede nell'acquisto. Lo ha specificato padre Federico Lombardi, ai microfoni di Radio Vaticana, che ha dichiarato: "Il dominio non è più disponibile perché è stato comprato da qualcun altro acquirente, ma non dal Vaticano". Inoltre gli uffici pontifici almeno in apparenza non sono sembrati particolarmente indaffarati, né prudenti. Infatti, prima della vendita pubblica dei vari domini .xxx, la società ICM, che ha sponsorizzato la creazione di questa nuova desinenza presso le autorità competenti, ha offerto la possibilità a qualsiasi proprietario di marchi e di siti di assicurarsi da eventuali abusi dei propri nomi, approfittando del cosiddetto "sunrise period", ovvero un periodo di 30 giorni entro i quali con un pagamento leggermente superiore a quello previsto dal mercato si può far valere una sorta di "diritto di precedenza" ed evitare così che istituzioni culturali, museali o qualsiasi altra marca possano finire nell'arena della pornografia. Un esempio di ciò si può avere quando si prova a digitare l'indirizzo Disney.xxx si accede ad una pagina in cui viene spiegato che la ICM ha messo al sicuro il nome da eventuali prenotazioni. Oltretutto precedentemente la Santa Sede aveva provato ad ottenere il suddetto risultato però senza riuscirci. Al riguardo la rapida reazione dell'ufficio stampa del Vaticano ha fatto supporre che la questione non ha lasciato indifferenti le autorità pontificie. Proprio perché non è questo il momento migliore per esporsi a nuovi scandali a sfondo sessuale, vista la recente ricomparsa nelle pagine di cronaca dei dossier sulla pedofilia negli ambienti ecclesiastici in seguito alle requisitorie della magistratura olandese. Tuttavia non è detto che il Vaticano abbia mancato di tempismo in questa circostanza. Infatti, andando a controllare i dati di registrazione dell'indirizzo Vatican.xxx, viene fuori che la data di assegnazione è stata il primo Dicembre di quest'anno, quando si era ancora nella fase di "sunrise period", di cui vi ho parlato precedentemente. Mentre la vendita pubblica del dominio hard è cominciata soltanto il 6 Dicembre e dunque, secondo quanto sostiene il Vaticano, sarebbe stata la ICM a non aver rispettato le regole, vendendo il nome del proprio dominio a qualcuno che probabilmente lo ha comprato a fini di speculazione. Inoltre comportamenti scorretti di questo tipo sono stati denunciati anche da alcune importanti società dell'industria pornografica, che hanno ingaggiato una causa legale con l'ICANN, (vale a dire l'autorità che regola la creazione ed assegnazione dei top level domain), e con la stessa ICM. Comunque l'unica cosa certa per il momento è che per il Vaticano il prezzo per potersi riappropriare del proprio nome e sottrarlo così al mondo dell'hard è certamente salito, e non di poco.


giovedì 22 dicembre 2011

Un sondaggio svela i motivi per cui si agguingono o rimuovono amici su Facebook.



Eccomi di nuovo qua a parlarvi dello stra-famoso Social Network in BluFacebook, e questa volta dei rapporti d'amicizia che i vari utenti hanno. Infatti ai giorni d'oggi essere o non essere "amici" su Facebook soprattutto per gli utenti giovani è diventato fondamentale ed per alcuni diventa addirittura una grande preoccupazione. Ma a schiarire maggiormente le idee riguardo le amicizie sul Social Network ci ha pensato un sondaggio effettuato dalla NM Incite, società di ricerca fondata dalla Nielsen e dalla McKinsey, una tra le più influenti società nella raccolta dati e consulenza marketing. Durante il suddetto sondaggio il gruppo di ricerca ha sottoposto circa duemila persone tutte maggiorenni, selezionate tra smanettoni incalliti e fedelissimi fan del Social Network in Blu, a svariate domande come ad esempio: "Perché possiedi un account su Facebook?"; "Perché aggiungi o rimuovi amici?". Dalle risposte è venuto fuori che i principali motivi per cui si decide di aggiunge un nuovo utente alla propria "friend list" sono: la conoscenza reale della persona, (che equivale all'82%), mentre l'appartenenza di amicizie comuni, (equivalente al 60%). Inoltre è risultato che l'11% delle amicizie virtuali nascono per motivi di lavoro, vale a dire tra colleghi e/o tra persone che intendono creare un rapporto lavorativo. Ma quello che nessuno si sarebbe mai aspettato da questa indagine riguarda il cosiddetto "sex appeal". Infatti, secondo il sondaggio, è praticamente inutile mostrarsi sul proprio profilo in pose sexy con sguardi sdolcinati ed abiti provocanti. Poiché il così creduto luogo comune secondo il quale Facebook è la miglior "riserva di caccia" per i latin lover si è rivelato del tutto falso. Infatti secondo quanto affermato dai ricercatori della NM Incite: "L'attrazione fisica influisce solamente per l'8% sulla determinazione di un nuovo rapporto di amicizia virtuale". Inoltre ai posti più bassi della classifica si sono posizionati l'incremento delle proprie conoscenze e la qualità delle foto nella bacheca del nuovo amico conosciuto, (che equivalgono al 7%). Ed in fondo alla classifica si trova il numero dei contatti dell'utente, (equivalente al 4%). Oltretutto, grazie a questo sondaggio, sono stati scoperti anche i vari motivi per cui le amicizie virtuali finiscono. I risultati riguardano anche in questo caso la scarsa conoscenza reale della persona e la pubblicazione di commenti offensivi, che si trovano ai primi posti della classifica ed equivalgono rispettivamente al 41% ed al 55%. Mentre è venuto fuori che il 36% delle volte questa "rottura" avviene perché un utente ha tentato di vendere qualcosa all'altro. Al riguardo alcuni degli intervistati hanno detto: "Facebook non è un market place, se hanno bisogno di smerciare qualcosa meglio che si rivolgano ad eBay". Ed, inoltre, se si è depressi sarebbe meglio evitate di utilizzare il Social Network. Poiché, sempre secondo il sondaggio, il 23% delle volte l'amicizia si tronca proprio perché non si sopportano più i commenti tristi pubblicati sulla propria bacheca. Ed, in aggiunta, si deve stare attenti anche a non esagerare con la politica, pioché l'essere troppo politico viene collocato al sesto posto tra i motivi di rottura, subito dopo la mancanza di interazione. Ma neanche modificare troppo spesso il proprio profilo aiuta a mentenere i rapporti, (causa di rottura per il 6%), mentre modificarlo raramente è quasi ininfluente, (infatti equivale solo al 3%). Dunque, facendo un po' di conti, il modo migliore per arricchire la propria rete sociale virtuale è quello di curare la vita reale. Soprattutto in considerazione dell'altro aspetto su cui ha fatto luce il sondaggio, ovvero l'utilizzo che i vari utenti fanno di Facebook. Infatti, secondo i dati raccolti, si trovano ai primi posti l'esigenza di rimanere in contatto con la famiglia, (equivalente all'89%), e la voglia di ritrovare vecchi amici, (equivalente all'88%). Segue la curiosità di cercare nuove conoscenze, (che equivale al 70%). Mentre gli utenti a caccia di prodotti e servizi utilizzano il Social Network per leggere i feedback di altri utenti e raccogliere informazioni prima di un acquisto. Infine per quanto riguarda l'intrattenimento e gli stili di vita: il 47% degli utenti si collega a Facebook per giocare, il 35% per seguire qualche celebrità ed il 16% per trovare l'anima gemella.


mercoledì 21 dicembre 2011

Il satellite Kepler ha scoperto altri 4 pianeti simili, per dimensioni, alla Terra.


Dopo la recente scoperta di Kepler-22b, il pianeta più simile alla Terra, altri due nuovi pianeti extrasolari sono scoperti sempre grazie all'ausilio dal satellite NASA che prende il nome di Kepler. Si tratta di due corpi celesti grandi approssimativamente quanto la nostra Terra, che ruotano attorno ad una stella simile al nostro Sole, anche se molto più antica. E dunque potrebbero esserci molti suggerimenti per ipotizzare la possibilità di vita su questi due mondi. Tuttavia anche i più ottimisti dovranno subito abbandonare questa ipotesi. Poiché KOI 55.01 e KOI 55.02, (questi i nomi assegnati ai due pianeti scoperti), sono troppo vicini alla loro stella madre, nello specifico meno di tre volte la distanza che separa la Terra dalla Luna ed, inoltre, sulla loro superficie si registrano temperature alle quali persino il tungsteno, il metallo con il più alto punto di fusione, bollirebbe con facilità. E quindi in molti si staranno chiedendo se questo non sia un sistema planetario di scarso interesse? Niente affatto! Infatti quello appena scoperto potrebbe essere una sorta di "anticipazione" riguardante quello che potrebbe accadere al nostro Sistema solare interno tra qualche miliardo di anni. Infatti la storia evolutiva di KIC 05807616, vale a dire la stella attorno alla quale sono stati individuati questi due pianeti, è molto simile a quella che riguarderà il nostro Sole tra circa cinque miliardi di anni, ovvero quando la sua espansione coinvolgerà i pianeti più interni del Sistema solare, tra cui molto probabilmente ci sarà anche la nostra Terra. Infatti a quanto pare KIC 05807616 ha recentemente terminato la sua fase di gigante rossa e durante questo processo, una volta terminato il suo combustibile principale, ovvero l'idrogeno, ha aumentato a dismisura le sue dimensioni, tanto da inglobare i due pianeti. Tuttavia in seguito questa stella ha perso il suo guscio più esterno del gas, ed si trova adesso nella fase di nana bianca ed i due pianeti in questione sono tornati di nuovo liberi dalla sua bollente "stretta". Però la sua temperatura superficiale è ancora elevatissima, ovvero di quasi 28.000 gradi Kelvin, (equivalenti a circa 27.726,85° Celsius), e quella che registrata sui suoi pianeti, tra qui KOI 55.01 e KOI 55.02, è di circa un terzo. Dunque questi due nuovi pianeti potrebbero essere i resti di alcuni pianeti giganti di tipo gassoso simili al Giove. Inoltre ciò che è sopravvissuto al suddetto "inabissamento" sarebbero soltanto i nuclei densi dei due corpi celesti, composti probabilmente da elementi pesanti come il ferro. Al riguardo Roberto Silvotti, dell'Osservatorio Astrofisico di Torino, uno tra gli autori dell'articolo sulla scoperta di questi due pianeti, pubblicato sull'ultimo numero della rivista Nature, ha dichiarato: "L'osservazione di questo sistema ci permette di comprendere come l'interazione fra una stella ed i suoi pianeti più vicini possa giocare un ruolo cruciale in alcune fasi dell'evoluzione stellare". Ed, infine, ha proseguito spiegando: "Non solo i pianeti interni possono riuscire a sopravvivere perdendo il loro guscio esterno quando entrano a diretto contatto con la stella, ma anche la stella può venire fortemente influenzata da questo contatto e perdere a sua volta il suo inviluppo. Infatti si pensa che possano essere stati proprio questi due pianeti a strappare via a KIC 05807616 il suo guscio esterno ricco di idrogeno, per formare la stella caldissima ed abbastanza piccola che vediamo oggi, con un raggio pari a circa un quinto di quello del nostro Sole". Oltretutto sempre di recente il satellite Kepler ha scoperto altri due pianeti simili a KOI 55.01 e KOI 55.02, che sono stati denominati Kepler-20e e Kepler-20f. Questi altri due pianeti hanno un raggio rispettivamente di 0,87 ed 1,03 volte quello della Terra ed orbitano insieme a tre "fratelli maggiori" grandi quasi quanto Nettuno, vicinissimi alla loro stella, cioè Kepler 20, un po' più fredda del nostro Sole e che si trova a 950 anni luce dalla Terra, in una fascia considerata dagli esperti "non abitabile". Al riguardo i ricercatori hanno spiegato che: "È difficile ipotizzare che questi due pianeti possano ospitare forme di vita, considerando le loro temperature roventi rispettivaente 760 gradi, e 430 gradi".


martedì 20 dicembre 2011

La IBM fa le sue solite 5 previsioni tecnologiche per i prossimi 5 anni.


Mancano ancora una decina di giorni alla fine di questo 2011 e, dopo il video di Google che riassume i momenti salienti di quest'ultimo anno, l'International Business Machines Corporation, (famosa azienda statunitense tra le maggiori al mondo nel settore informatico conusciuta come IBM o anche Big Blue), come fa ogni anno in questo periodo, ha deciso di dare il via alla nuova edizione della cosiddetta "Five in Five", ovvero la pubblicazione annuale di un documento nel quale la IBM fa alcune previsioni su come sarà il mondo e l'hi-tech nei prossimi cinque anni. E dunque, dopo le batterie con una durata 10 volte superiore, l'olografia, le immagini in 3D, il GPS personalizzato e le altre previsioni dello scorso anno, questa nuova versione, vale a dire la sesta, della "profezia" della  International Business Machines Corporation comprende: l'energia verde, le password corporali, la lettura del pensiero, il futuro del digital divide e la posta spazzatura ad alto livello di utilità. Infatti l'ecocompatibilità della tecnologia informatica è stata, ed lo è tuttora, sempre al centro dei pensieri di Big Blue, e non a caso la prima previsione del gruppo "Five in Five per il 2012" prevede la possibilità di autogenerare energia riutilizzabile praticamente da ogni cosa. Al riguardo la stessa IBM ha detto: "Tutto ciò che si muove ha il potenziale per creare energia e quindi da qui a 5 anni tutto sarà in grado di creare energia". Infatti sempre secondo la IBM: "Il calore ed il movimento prodotti dagli oggetti e dalle azioni di tutti i giorni, un prodotto energetico che fino ad oggi si è disperso per mille rivoli, potrà presto essere incanalato ed utilizzato per ridurre i consumi energetici delle nostre case, dei luoghi di lavoro e delle città in cui viviamo". La seconda premonizione della IBM viene definita da molti la "password genetica", ovvero l'utilizzo dei vari "tratti biometrici univoci" di ogni persona, (cioè tratti somatici, retina, timbro della voce e tutto il resto), in una "combinazione" che sarà da interpretare attraverso un apposito software per autenticare in maniera sicura ed a prova di manomissione l'accesso a terminali, dispositivi tecnologici oppure transazioni finanziarie online. Inoltre, come già detto inizialmente, la IBM ha pronosticato che anche il pensiero e la sua lettura automatica entreranno a far parte del bagaglio comune delle tecnologie più avanzate. Infatti Big Blue è partita dalle applicazioni bio-interattive di Kinect, (il noto accessorio per Xbox 360 sensibile al movimento del corpo umano), ed ha proseguito la sua "profezia" ipotizzando la futura creazione di computer, smartphone e console che saranno in grado di interpretare la volontà dell'utente prima ancora che questo proferisca parola, di avviare chiamate vocali oppure di muovere il cursore sullo schermo grazie alla lettura delle onde cerebrali tramite apposita interfaccia uomo-macchina. E per quanto riguarda il digital divide? Beh, secondo l'International Business Machines, sarà presto storia, infatti, secondo quanto affermato dall'azienda: "I gadget mobile sempre meno costosi favoriranno la diffusione dell'hi-tech nei villaggi africani e nei più remoti angoli del pianeta permettendo agli abitanti delle zone meno abbienti del mondo di accedere ad ogni genere di informazioni, prenotare aerei, consultare bollettini meteo, far crescere ancora di più il commercio elettronico". Infine la quinta ed ultima, ma non per importanza, supposizione fatta dalla IBM è quella secondo cui la "posta spazzatura" di oggi diventerà la posta prioritaria di domani. Infatti secondo quanto ha sostenuto Big Blue: "Lo spam sarà sempre più tarato sulle esigenze specifiche di ogni persona, fino ad arrivare al punto in cui ricevere un'offerta commerciale "esclusiva" non sarà più un fastidio ma un'autentica opportunità da cogliere al volo".


lunedì 19 dicembre 2011

Nel 2012 vaccini anti-meningite gratuiti per i nuovi nati di tutte le regioni italiane.



Dopo un lungo periodo di ormai tre anni, poiché l'ultimo risale al triennio 2005-2007, a breve potrebbe vedere la luce il nuovo Piano nazionale vaccini 2012-2014, che al momento è all'esame della Conferenza Stato-Regioni e che introdurrà una novità importante, vale a dire un'estensione a tutte le Regioni della vaccinazione gratuita anti-meningite, (malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo e l'aracnoide, e del liquido cerebro-spinale le cui cause possono essere infettive, quando sono provocate da batteri, virus, funghi e/o parassiti, oppure possono essere determinate da un agente chimico o fisico), per i nuovi nati. Al riguardo Paolo Bonanni, docente di Igiene all'Università di Firenze e membro della Società Italiana di Igiene, (SITI), ha affermato: "Questo  rappresenta un passo avanti significativo che va nella direzione dell'eliminazione delle ormai intollerabili differenze dell'offerta sul territorio". Ed ha continuato spiegando: "La vaccinazione contro la meningite da pneumococco e meningococco C sarà fortemente raccomandata ed offerta gratuitamente a tutti i nuovi nati in tutte le Regioni italiane. Oggi molte regioni già offrono tale vaccinazione, mentre in alcune altre, come la Campania, la situazione è a macchia di leopardo. Con questo nuovo Piano si sancisce dunque il diritto alla offerta gratuita in tutta Italia di questa importante vaccinazione contro una patologia che registra ancora qualche centinaio di casi l'anno, superando le differenze territoriali". Ed, infatti, come si può leggere nella bozza all'esame della Conferenza Stato-Regioni: "Il nuovo Piano aspira proprio ad una maggiore equità dell'offerta, ponendosi come principale obiettivo la parità di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini e l'armonizzazione delle strategie vaccinali". E come a sostenuto Paolo Bonanni: "Un obiettivo contraddetto però per quanto riguarda la vaccinazione anti-varicella, il cui utilizzo viene invece limitato a livello nazionale agli adolescenti suscettibili, rimandando l'estensione a tutti i nuovi nati al 2015". Ed ha precisato dicendo: "Ciò nonostante sette Regioni hanno già programmi universali di vaccinazione anti-varicella". Inoltre un altro aspetto critico di questo nuovo Piano, sempre secondo Paolo Bonanni, è la mancanza di un calendario delle vaccinazioni per l'adulto. Infatti ha sottolineato: "Il calendario per gli adulti è previsto in molti paesi. Bisogna cioè diffondere la consapevolezza che la vaccinazione è importante anche per la popolazione sana". Oltretutto nel Piano, (che indica le azioni comuni a livello nazionale, qundi saranno le Regioni a deciderne le modalità applicative concrete sul proprio territorio), è stata confermata la vaccinazione gratuita per le ragazze dodicenni contro il papillomavirus, (abbreviato in Hpv rappresenta un virus estremamente diffuso che può causare malattie della pelle e delle mucose), e restano obbligatorie le vaccinazioni contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B. In aggiunta Paolo Bonanni ha sostenuto: "È fondamentale approvare il nuovo piano al più presto poiché l'assenza di un Piano nazionale ha portato in questi anni a conseguenze dannose per la Sanità, perché ogni Regione si è orientata autonomamente e ciò ha creato una vera confusione totale in questo settore". Ed ha proseguito spiegando: "Il punto è che il federalismo sanitario nel campo delle vaccinazioni è deleterio: le regioni hanno, infatti, continuato a decidere in ordine sparso su modalità organizzative, calendari ed oneri per i cittadini. Dunque da qui nasce la necessità di un'offerta omogenea". Infine la SITI ha espresso una richiesta ben precisa: "Il ministro della Salute ri-istituisca finalmente un organismo indispensabile che è assente da troppo tempo, cioè un nuova Commissione nazionale per la vaccinazioni".


domenica 18 dicembre 2011

Google riassume in un video tutti gli avvenimenti più importanti del 2011.


Il 2011 non è ancora finito ma, come è solito fare in questo periodo, si incomincia a fare un riepilogo degli ultimi 12 mesi. Infatti Google ha deciso di riepilogare tutti gli avvenimenti che più hanno colpito l'attenzione del mondo. E lo ha fatto in un video associato allo "Zeitgeist 2011", ovvero le top ten delle parole più cercate, appunto, sul più famoso motore di ricerca. Da questo video è risultato che il 2011 è stato un anno di disastri ambientali, svolte inattese, di rivoluzioni e lutti. Si tratta di un'intensa carrellata di eventi che va dallo Tsunami in Giappone dello scorso 11 Marzoalle manifestazioni della "Primavera Araba", dall'indipendenza in Sud Sudan alla morte di Steve Jobs. Su questo sfondo, inoltre, si rivela anche lo "spirito dei tempi" riguardante l'Italia, definito un Paese sospeso tra paure e voglia di futuro. Oltretutto tra i termini più cliccati nel mondo ci sono le icone teenager, i Social Network ed i gioiellini tecnologici. Ad aprire la lista è Rebecca Black, una cantante statunitense di 14 anni. Questa per lei è stata una sorta rivincita poiché a darle la fama sono stati gli oltre 3 milioni di "non mi piace" ricevuti sul famoso sito dei video, YouTube, dal suo singolo intitolato "Friday", che è stato definito dalla stampa il "peggiore della storia". Molto amata è, invece, la collega britannica Adele, settima in classifica, e che è appena stata nominata artista dell'anno dalla rivista Billboard. Al secondo posto di questa top ten c'è Google+, il nuovo rivale del famoso Social Network in Blu, Facebook. Seguono Ryan Dunn, lo stuntman della serie di MTV, "Jackass", morto in un incidente e Casey Anthony, una giovane madre di Orlando scagionata lo scorso Luglio per l'uccisione della figlioletta. Inoltre, dopo l'ormai noto videogioco di guerra "Battlefield 3", entra nella classifica il mondo della Apple, in particolare l'attesissimo iPhone 5, il fondatore Steve Jobs scomparso lo scorso 4 Ottobre, ed il nuovo tablet, iPad2, i quali occupano rispettivamente il sesto, il nono ed il decimo posto. Infine ci sono molte ricerche sul disastro nucleare di Fukushima e sulla TEPCO, la società responsabile dell'impianto. Inoltre, come già detto precedentemente, anche l'Italia è stata "esaminata" da Google. Infatti la lista delle parole "emergenti" in Italia ha un sapore aspro, in pratica si tratta di parole che hanno avuto un "boom" di crescita rispetto al 2010. Infatti questa lista si apre con il nome dell'indimenticato Marco Simoncelli, il giovane campione di motociclismo morto in gara a Sepang lo scorso 23 Ottobre, e si chiude con quello del conduttore televisivo Lamberto Sposini, colpito ad Aprile da un'emorragia cerebrale. Inoltre anche la categoria "Notizie" rivela come ad aver impressionato gli italiani sono stati soprattutto fatti tragici di cronaca nera, come l'omicidio di Melania Rea e quelli di altre due povere giovani ragazze, Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Un'impressione così forte da far occupare al delitto di Ascoli due posizioni nella classifica delle notizie più cercate al mondo, dove compare, appunto, anche Lamberto Sposini. In aggiunta dallo "Zeitgeist" testimone della crisi, emerge che la più grande paura degli italiani è quella di sbagliare e che il significato di "default" è stato quasi un'ossessione. Tuttavia si notano anche alcuni segnali di un'apertura. Infatti il nostro Paese ha cambiato abitudini ed è partito da uno dei punti chiave della nostra cultura, vale a dire la tavola. Infatti tra i "Cibi" più cercati dagli italiani su Internet, la cheesecake è al primo posto, seguita da cupcakes e macarons, dei dolcetti americani e francesi, ed anche dal cuscus nordafricano. Infine anche la tecnologia sta diventando parte del quotidiano poiché nella categoria "Come fare...", oltre all'immancabile "soldi", compaiono termini come "screenshot" e "backup". Quindi adesso rimane un dubbio: "Nell'Italia del 2012 peseranno più le paure o il desiderio di rinnovarsi?". Al riguardo il video di Google termina con la parola "Search on", ovvero "la ricerca continua", rinviandola al prossimo anno.

Di seguito trovate il video in questione:




sabato 17 dicembre 2011

Apprendere con l'uso della sola vista? A quanto pare in futuro sarà possibile.


Riuscire ad apprendere molte cose semplicemente con l'uso della vista come faceva Neo il protagonista del noto film di fantascienza Matrix? Non è soltanto il desiderio di tutti quanti noi, ma a quanto pare in un prossimo futuro sarà una cosa realizzabile. Ad affermarlo è stato una recente ricerca pubblicata su National Science Foundation, durante la quale un team di ricercatori della Boston University, insieme ai colleghi giapponesi degli ATR Computational Neuroscience Laboratories, ha messo a punto un sistema che consentirà a chiunque di apprendere le materie scolastice, ma non solo, senza il minimo sforzo. Infatti dai risultati dei loro esperimenti è emerso che in un futuro non troppo lontano tutti potranno essere in grado di utilizzare il proprio cervello per imparare istantaneamente qualunque cosa e senza alcun sforzo cosciente. In pratica i neuroscienziati hanno scoperto che le immagini che via via si accumulano all'interno del cervello di una persona, appaiono alle aree visive inizialmente come linee e successivamente come contorni, forme, colori e movimenti. Ed in un secondo momento il cervello riassembla il tutto fornendo tutti gli altri dettagli. E quindi, secondo quanto sono riusciti a realizzare durante i loro esperimenti, i ricercatori sarebbero, appunto, in grado di utilizzare l'immagine decodificata della risonanza magnetica funzionale, (fMRI), per indurre schemi di attività cerebrali mirati a soddisfare uno determinato obiettivo. Ciò significa che, se una persona volesse imparare un determinato argomento oppure una determinata azione, gli basterebbe solo guardare sul monitor del proprio computer per riuscire a modificare il proprio schema cerebrale, adattandolo a quello di una persona che già conosce quell'argomento oppure che è in grado di fare quella determinata cosa. Insomma se ad esempio, si vuole diventare degli atleti, basterà eseminare a fondo il cervello di un atleta. Ed, attraverso la corteccia visiva, si potrà essere in grado di imparare tutto quello che l'altleta sa fare. Ed in modo più o meno immediato. Almeno questo è quanto è stato sostenuto da questi studiosi. Infatti al riguardo Watanabe, direttore del Laboratorio di Scienza visiva della Boston University, ha spiegato: "Alcune ricerche precedenti hanno confermato una correlazione tra il miglioramento delle prestazioni visive ed i cambiamenti nelle prime aree visive, mentre altri ricercatori trovano in zone più elevate correlazioni visive e decisioni". Ed ha prosegito dicendo: "Tuttavia nessuno di questi studi ha affrontato direttamente la questione se le aree visive sono sufficientemente plastiche da generare l'apprendimento percettivo visivo". O almeno fino a questo momento. Infatti lo scienziato Kazuhisa Shibataha ha progettato ed è riuscito a realizzare un metodo che utilizza un "neurofeedback" decodificato della fMRI per indurre una particolare attivazione di queste aree. E sempre secondo quanto affermano, infine, questi ricercatori: "Il risultato è un nuovo approccio di apprendimento sufficiente a causare un miglioramento di lunga durata nei compiti che richiedono prestazioni visive". Ma chissà se tutto questo sarà davvero possibile?