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venerdì 15 dicembre 2017

YouTube VR debutta ufficialmente su Steam.


In questi giorni Google ha annunciato il lancio ufficiale di YouTube VR sulla piattaforma Steam, sotto forma di programma con accesso anticipato, in download gratuito per computer con sistema operativo Windows: come facilmente intuibile, si tratta della versione per Pc dell'omonima applicazione per la realtà virtuale già disponibile da tempo sul Play Store come esclusiva per il visore Daydream. Al riguardo nella descrizione fornita su Steam si può leggere: «YouTube VR trasforma YouTube in un mondo 3D da esplorare. Scopri ogni canale, video e creator di YouTube nella realtà virtuale. Nuota insieme ai grandi squali bianchi, esplora tutti e sette i continenti con la tua guida turistica personale, siediti in prima fila ai tuoi concerti preferiti ed altro ancora. Immergiti nell'azione con i video 3D a 360°, VR a 180° ed i video standard. YouTube VR è disponibile ed ottimizzato per HTC Vive». Ad ogni modo per immergersi nel mondo di YouTube in realtà virtuale sono necessari ovviamente alcuni requisiti minimi: un sistema operativo Windows 10, un processore Intel i5-6400 o equivalente, 8 GB di RAM, una scheda video NVIDIA GeForce GTX 980, AMD Radeon R9 Fury o equivalente, DirectX 11 e 4 GB di spazio libero su disco fisso. Naturalmente, secondo i primi feedback finora pubblicati tra le recensioni dagli utenti che hanno avuto modo di provarlo, YouTube VR necessita ancora di alcuni miglioramenti: tra le altre cose gli utenti hanno segnalato l'impossibilità di visualizzare i sottotitoli così come quella di selezionare la qualità dei video in streaming, nonché un sistema di controllo da ottimizzare. Tuttavia quasi certamente Google raccoglierà i pareri forniti dalla community ed apporterà nel corso del tempo le dovute correzioni al codice, così da assicurare l'accesso senza intoppi al catalogo di video a 360 gradi della propria piattaforma, diffondendo sempre più il supporto alle periferiche dedicate alla realtà virtuale, una tecnologia in grado di aumentare il grado di coinvolgimento ed immersione anche durante la riproduzione dei contenuti multimediali. In tal proposito i responsabili di YouTube VR hanno spiegato: "Stiamo lavorando alla creazione di un'esperienza YouTube VR completa su Steam. Grazie a questa versione con accesso in anteprima potremo ricevere feedback che ci aiuteranno a perfezionare la progettazione e lo sviluppo. A breve aggiungeremo il supporto per altri visori VR ed esperienze in-app personalizzate. YouTube VR sarà disponibile tramite l'accesso in anteprima per tutto il 2018. Il feedback della community verrà incorporato nel prodotto. Terremo conto dei feedback inviati tramite lo store di Steam, dei feedback sul prodotto e di quelli inviati attraverso i canali della community, (Twitter, Reddit, Forum di assistenza)". Mentre in merito alle differenze tra quella che sarà la versione finale e quella ad accesso anticipato, hanno precisato: "Prevediamo di ottimizzare ulteriormente specifici controlli e funzionalità VR oltre a incorporare i suggerimenti ottenuti grazie all'accesso in anteprima. Tutti gli elementi principali di YouTube saranno disponibili nella versione con accesso in anteprima, quindi si potranno sperimentare i video a 360° e 180° o guardare qualsiasi video di YouTube su YouTube VR. Tuttavia, non tutti i controlli sono al momento ottimizzati per VR. La versione con accesso in anteprima di YouTube VR sarà ottimizzata solo per HTC Vive. Abbiamo in programma di aggiungere il supporto per altri visori VR in futuro". Inoltre riguardo l'eventuale prezzo della versione completa del programma, gli sviluppatori hanno, infine, concluso affermando: "YouTube VR rimarrà gratuito durante e dopo l'accesso in anteprima".

Di seguito il breve video di presentazione:




giovedì 14 dicembre 2017

Disney acquista la 21st Century Fox per 52,4 miliardi di dollari.


La notizia era nell'aria da qualche tempo ed a quanto pare alla fine Disney ha ufficialmente acquisito la 21st Century Fox per la modica cifra di 52,4 miliardi di dollari, conquistando così alcuni asset fondamentali per il mercato della televisione, del cinema e dello streaming. Difatti oltre alla 20th Century Fox, (uno dei maggiori e storici studi di produzione e distribuzione cinematografica di Hollywood), ed alle sue surrogate, (tra cui Fox Searchlights Pictures), l'accordo appena raggiunto prevede anche l'acquisizione di tutte le case di produzione Tv collegate, (ossia 20th Century Fox Television, FX Productions e Fox 21 Television Studios), network come FX Networks, Fox Sports Networks, Fox Networks Group e National Geographic Partners, il 39% di Sky, e persino una quota importante della piattaforma on demand e streaming Hulu, che permetterà a Disney di diventare azionista di maggioranza. Mentre al gruppo Fox rimarranno il canale via cavo di informazione Fox News, il network Fox broadcast, il canale sportivo Fox Sports 1 ed il canale tematico Fox Business Network. In pratica, come già anticipato, di questa possibile acquisizione si era iniziato a parlare lo scorso Novembre, ma pare che le trattative iniziali non avessero portato a buoni esiti; o almeno così è stato fino ad inizio Dicembre, quando i due gruppi si sono nuovamente avvicinati ed in tempi record l'acquisizione è divenuta, appunto, realtà. Ad ogni modo la cessione della 21st Century Fox, (che, come già detto, avverrà a seguito dello scorporo di alcuni asset incompatibili per l'acquisizione, tra cui i suddetti canali ed altre divisioni informative), permetterà a Disney di prendere il controllo diretto di alcune delle proprietà intellettuali cinematografiche e televisive su cui da tempo aveva messo gli occhi. Infatti nel pacchetto saranno inclusi i vecchi cult legati all'universo Star Wars, i film di James Cameron del franchise Avatar, produzioni di punta come, ad esempio, I Simpson, I Griffin, Modern Family, This Is US, nonché i film e le serie TV del mondo Marvel, sempre molto gettonati dal pubblico: questo per i fan rappresenta l'occasione per riunire I Fantastici Quattro, Deadpool e gli X-Men, (compreso Wolverine), sotto un'unica bandiera, con l'opportunità di vedere le storie con i personaggi che hanno tanto amato ricongiunte agli Avengers ed a qualsiasi altro personaggio dei Marvel Studios, (già da tempo sotto il controllo di Disney). Naturalmente a tutto questo si aggiunge anche una numerosissima lista di film, considerato che la 20th Century Fox è una delle compagnie cinematografiche con il catalogo, (sia storico che moderno), più ricco in assoluto. Ma non è tutto: in questa acquisizione c'è ovviamente anche uno sguardo importante rivolto al mondo del Web, in quanto già da tempo Disney si è mostrata interessata all'apertura di un servizio di streaming tutto suo, dopo aver annunciato la separazione da Netflix. Infatti, come già spiegato, grazie a questo accordo Disney acquisirà il 30% di Hulu detenuto dal gruppo Fox e che, sommato alle quote già possedute, porterà il colosso a raggiungere il 60%: così facendo, Comcast e Time Warner diverranno soci di minoranza, con rispettivamente il 30% ed il 10%. Insomma, si tratta di un affare molto importante per l'azienda poiché, oltre ad aver collezionato premi nel 2017 per "The Handmaid's Tale", Hulu offrirà al colosso un ambiente digitale già ben adattato per le proprie ambizioni di streaming. In questo modo Disney entrerà in diretta concorrenza non solo con lo stesso Netflix ed Amazon, ma anche con Apple, considerato che il gruppo stia lentamente costruendo la sua proposta di streaming video integrata in Apple Music, con il lancio a breve di alcune nuove serie. Comunque sia a seguito di questa acquisizione Bob Iger, attuale amministratore delegato di Disney, ha, infine, deciso di rimandare il suo pensionamento, (previsto per il 2019), per gestire al meglio la fusione, e rimarrà in carica fino al 2021.


mercoledì 13 dicembre 2017

Twitter: Le "Tweetstorm" fanno ufficialmente il loro debutto.


Sembra proprio che alla fine Twitter abbia deciso di accontentare i suoi utenti più "chiacchieroni" dando loro la possibilità di condividere tweet concatenati per esprimere più facilmente i loro pensieri, qualora il limite dei singoli tweet, (esteso di recente a 280 caratteri), non dovesse bastare. Difatti in questi giorni il Social Network dai 140 280 caratteri ha ufficializzato il rollout per tutti di una nuova funzione che permette, appunto, di creare dei "threads" di tweet contenenti più messaggi in serie che verranno pubblicati in contemporanea: in altre parole si tratta della stessa funzionalità scoperta lo scorso Settembre da alcuni utenti e nota con di "tweetstorm". In pratica, come già spiegato, l'utilizzo di questa nuova funzione è davvero molto semplice: gli utenti di Twitter che hanno molto da scrivere dovranno semplicemente iniziare a creare un nuovo tweet ed all'interno dell'editor dovranno poi cliccare sul pulsante "+", (in basso a destra), per aggiungere ulteriori tweet al messaggio originale che poi saranno pubblicati tutti assieme. Inoltre gli utenti potranno aggiungere un numero illimitato di tweet al messaggio principale; mentre gli altri utenti visualizzeranno il primo tweet con al massimo altri 2 messaggi concatenati: per poterli leggere tutti dovranno aprire l'intera conversazione. Ad ogni modo la funzionalità "tweetstorm" non è una novità in senso assoluto perché già da tempo esistevano soluzioni di terze parti che permettevano di concatenare più tweet ed erano il metodo preferito da molti iscritti per superare  l'ormai oltrepassato limite dei 140 caratteri. Tuttavia adesso Twitter ha finalmente deciso di semplificare la vita dei suoi utenti rendendo loro più facile comunicare: dopo aver alzato il limite dei caratteri per ogni tweet, appunto, a 280 caratteri, il Social Network ha, infine, voluto agevolare anche chi ha molte cose da dire attraverso uno strumento nativo ed ufficiale; insomma, una novità, (già disponibile sia per gli utenti Android ed iOS sia per quelli desktop), che sicuramente piacerà molto agli iscritti che sono soliti utilizzare molto la piattaforma per creare discussioni.

Di seguito il tweet d'annuncio: